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Modello
Molise, ma dove sei? Presidente Iorio è l'ora della verità
Le domande
sono identiche, ripetitive. Senza risposta, purtroppo. E questo è forse
uno dei problemi di comunicazione che ingenera dubbi e perplessità.
Cinque anni dopo quel maledetto 31 ottobre, sessanta mesi dopo il dolore e
la rabbia, le parole e le promesse la domanda è sempre la stessa: come
sono stati spesi i fondi destinati alla ricostruzione? Del "modello
Molise" si è occupata parte della stampa regionale cominciando
proprio a raccontare di strane ordinanze che prevedevano stanziamenti
anche ingenti per progetti che poco o nulla avevano a che fare con la
ricostruzione. Poi l'onda anomala ha travolto anche la stampa nazionale.
La Repubblica, l'Espresso, La Stampa e il giornale on line 'primo numero'
hanno dedicato piccoli o corposi pezzi alle stranezze tutte molisane.
Sotto accusa la gestione monocratica affidata al commissario delegato per
la ricostruzione, Michele Iorio. Che è poi presidente della Regione
Molise e anche commissario per l'alluvione che qualche mese dopo la
catastrofe di San Giuliano di Puglia riaprì una ferita mai rimarginata.
Quella del dolore che non trova pacificazione, della rassegnazione che non
arriva, della ricostruzione che, se c'è, non si vede. Soprattutto in quei
comuni che vivono quotidianamente i disagi del terremoto dimenticato. Quei
piccoli centri destinati a sparire, che non possono ripartire, che hanno
difficoltà economiche. Quei comuni dove il terremoto non ha fatto vittime
innocenti. Ha creato solo la paura di vivere così, di continuare a
sopravvivere con la voglia di andare via per chi ha la forza ed i mezzi
per farlo. E di morire in casa propria per chi, a 5 anni da allora, ancora
non può farvi ritorno.
Il commissario delegato per la ricostruzione, il presidente della Regione
Molise, quando si tocca questo tasto dolente si affanna a replicare con il
solito refrain. I fondi per la ricostruzione sono andati alla
ricostruzione. Punto e basta. Ma non può bastare. Posto che tutta la
gestione della struttura commissariale è sotto la lente d'ingrandimento
di una speciale Commissione d'Inchiesta voluta dal premier Prodi e attiva
dal maggio scorso. E con una ulteriore sottolineatura: adesso la
distribuzione dei fondi stabiliti dalla Finanziaria 2008 sarà delegata al
Ministro delle Infrastrutture. Soprattutto non deve bastare. Perché è
davvero arrivata l'ora di una necessaria operazione verità. Presidente
Iorio, dica qualcosa di diverso. Dica numeri e cifre, racconti la
ricostruzione che lei sostiene ci sia già. Ci porti a fare un giro nel
cratere anziché a Bruxelles per farci assistere alle mirabolanti
operazioni di marketing che il Molise porta avanti spendendo cifre da
capogiro e che hanno come ritorno poco o nulla. Ci faccia vedere,
documenti alla mano, cosa ha fatto e quanto ha speso. Altrimenti saremo
sempre costretti a raccontare quello che apprendiamo dalle ordinanze che
lei stesso firma. E oggi, cinque anni dopo quel maledetto 31 ottobre,
cinque anni dopo le lacrime, la rabbia ed il dolore siamo costretti a
raccontare ancora una volta questa verità. Quella dei documenti e delle
ordinanze.
da Nuovo
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