Santa Croce di Magliano, mercoledì 31 ottobre 2007

     

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Le prime pagine dei quotidiani ricordano il sisma di cinque anni fa


                     

 

 

Modello Molise, ma dove sei? Presidente Iorio è l'ora della verità

Le domande sono identiche, ripetitive. Senza risposta, purtroppo. E questo è forse uno dei problemi di comunicazione che ingenera dubbi e perplessità. Cinque anni dopo quel maledetto 31 ottobre, sessanta mesi dopo il dolore e la rabbia, le parole e le promesse la domanda è sempre la stessa: come sono stati spesi i fondi destinati alla ricostruzione? Del "modello Molise" si è occupata parte della stampa regionale cominciando proprio a raccontare di strane ordinanze che prevedevano stanziamenti anche ingenti per progetti che poco o nulla avevano a che fare con la ricostruzione. Poi l'onda anomala ha travolto anche la stampa nazionale.
La Repubblica, l'Espresso, La Stampa e il giornale on line 'primo numero' hanno dedicato piccoli o corposi pezzi alle stranezze tutte molisane. Sotto accusa la gestione monocratica affidata al commissario delegato per la ricostruzione, Michele Iorio. Che è poi presidente della Regione Molise e anche commissario per l'alluvione che qualche mese dopo la catastrofe di San Giuliano di Puglia riaprì una ferita mai rimarginata.
Quella del dolore che non trova pacificazione, della rassegnazione che non arriva, della ricostruzione che, se c'è, non si vede. Soprattutto in quei comuni che vivono quotidianamente i disagi del terremoto dimenticato. Quei piccoli centri destinati a sparire, che non possono ripartire, che hanno difficoltà economiche. Quei comuni dove il terremoto non ha fatto vittime innocenti. Ha creato solo la paura di vivere così, di continuare a sopravvivere con la voglia di andare via per chi ha la forza ed i mezzi per farlo. E di morire in casa propria per chi, a 5 anni da allora, ancora non può farvi ritorno.
Il commissario delegato per la ricostruzione, il presidente della Regione Molise, quando si tocca questo tasto dolente si affanna a replicare con il solito refrain. I fondi per la ricostruzione sono andati alla ricostruzione. Punto e basta. Ma non può bastare. Posto che tutta la gestione della struttura commissariale è sotto la lente d'ingrandimento di una speciale Commissione d'Inchiesta voluta dal premier Prodi e attiva dal maggio scorso. E con una ulteriore sottolineatura: adesso la distribuzione dei fondi stabiliti dalla Finanziaria 2008 sarà delegata al Ministro delle Infrastrutture. Soprattutto non deve bastare. Perché è davvero arrivata l'ora di una necessaria operazione verità. Presidente Iorio, dica qualcosa di diverso. Dica numeri e cifre, racconti la ricostruzione che lei sostiene ci sia già. Ci porti a fare un giro nel cratere anziché a Bruxelles per farci assistere alle mirabolanti operazioni di marketing che il Molise porta avanti spendendo cifre da capogiro e che hanno come ritorno poco o nulla. Ci faccia vedere, documenti alla mano, cosa ha fatto e quanto ha speso. Altrimenti saremo sempre costretti a raccontare quello che apprendiamo dalle ordinanze che lei stesso firma. E oggi, cinque anni dopo quel maledetto 31 ottobre, cinque anni dopo le lacrime, la rabbia ed il dolore siamo costretti a raccontare ancora una volta questa verità. Quella dei documenti e delle ordinanze.

da Nuovo Molise Oggi


 


 

 

 



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