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La notizia
è stata battuta dall'Ansa, la più importante agenzia di stampa italiana.
Ed è stata riportata da quasi tutti - qualcuno mancava all'appello - gli
organi di informazione regionale.
La
notizia riguarda l'apertura di un fascicolo, che in gergo si chiama
"vertenza", da parte della Procura regionale della Corte dei
Conti circa la gestione dei fondi assegnati al Molise per la ricostruzione
post-terremoto.
La notizia
arriva proprio a poche ore dall'anniversario della tragedia del crollo
della scuola "Jovine" che provocò la morte di 27 bambini e
della loro maestra. Ed ovviamente nel mirino è finito colui che ha potuto
spendere questi soldi, con ampia libertà e senza dar conto a nessuno
essendo commissario straordinario, cioè Michele Iorio.
Dalle fonti
giornalistiche si apprende che l'obiettivo è quello di verificare se dal
punto di vista contabile vi siano state violazioni nella gestione dei
fondi stanziati per il sisma del Molise - oltre 700 milioni di euro di cui
circa 480 già erogati. Si indaga, secondo le indiscrezioni raccolte, sui
fondi gestiti dal Commissario, non su quelli gestiti direttamente dalla
Protezione Civile Nazionale che si è occupata degli interventi a San
Giuliano di Puglia nell'immediatezza dei fatti e fino ad un certo punto.
La Corte dei Conti, anche in seguito alle violente polemiche di questi
ultimi mesi che hanno fatto guadagnare la ribalta nazionale alle vicende
legate alla gestione di questi soldi, ha probabilmente voluto anticipare
la Commissione ispettiva, istituita dal Governo Prodi su proposta di
Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione Civile, per
"verificare le attività tecnico, amministrative e contabili di
carattere straordinario e urgente poste in essere dal commissario
delegato-presidente della Regione Molise, per fronteggiare la situazione
di emergenza conseguente ai gravi eventi sismici verificatisi il giorno 31
ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso”.
Infatti nella nota con la quale si è aperto il fascicolo di indagine si
affermerebbe che la procura ha provveduto "ad attivare apposita
vertenza in attesa che la Commissione pervenga ad accertare la sussistenza
di situazioni dannose, comunque ricollegabili alle rilevate illegittimità
ovvero di altri profili comunque aventi riflessi lesivi delle ragioni
dell'erario". La Procura contabile ha precisato, comunque, che le
due inchieste non si accavalleranno e che, quindi, la stessa Procura non
"duplicherà gli accertamenti, salvo la sussistenza di situazioni
aventi autonoma rilevanza". Dall'entourage di Michele Iorio non ci
sono, per il momento, commenti alla notizia. |