Santa Croce di Magliano, martedì 30 ottobre 2007

     

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Vertice sulla diga al ministero dell’Agricoltura col governatore Michele Iorio, Chieffo e il sottosegretario


Piano dei Limiti, c’è l’accordo


Il Molise dà l’ok in cambio di una contropartita per le infrastrutture

 

 

Qui in Molise nessuno sa nulla, o almeno così sembra. In Puglia, invece, la notizia è già di dominio pubblico e cioè che la nostra regione ha dato il via libera definitivo alla diga ‘Piano dei Limiti’, l’invaso artificiale da 42 milioni di metri cubi che sorgerà a cavallo di Colletorto, San Giuliano e dei Comuni del Subappennino dauno.

A rilasciare il cosiddetto “nulla osta” è stata la massima autorità regionale, il presidente Michele Iorio, durante un incontro ad hoc convocato mercoledì scorso presso il Ministero alle Politiche Agricole dal sottosegretario Gianni Mongiello a cui ha partecipato anche il consigliere regionale, Antonio Chieffo.
I contorni del vertice interregionale sono sfumati. Non sarebbe stato infatti facile arrivare all’intesa istituzionale, anche perchè la nostra regione aveva già disertato due incontri (concordati il 28 settembre presso l’Autorità di Bacino a Campobasso, e il 12 ottobre al ministero dell’Agricoltura) probabilmente per prendere tempo. Iorio avrebbe ceduto solo quando Mongiello ha messo sul tavolo la contropartita: un risarcimento da circa 50 milioni di euro che servirà a quanto pare per nuove infrastrutture. Ma su quali opere sarà destinata la “servitù” della Puglia circolano svariate ipotesi. Tra queste, spicca il completamento della Circumlacuale, una strada a scorrimento veloce che servirà con un asse attrezzato diversi Comuni, e che consentirà di accorciare i tempi di collegamento con la costa adriatica a una ventina di minuti. La trattativa è però ancora aperta. Bisogna stabilire anche il cosiddetto ristoro da destinare ai Comuni che cederanno buona parte dei terreni e vogliono evitare beffe come quella di Occhito. I Comuni di Colletorto, San Giuliano di Puglia, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro e Celenza Valfortore non vogliono essere solo spettatori. Non ci sono dunque più ostacoli alla costruzione del lago artificiale a valle di Occhito ma lo scambio improvviso, fatto dal governatore Iorio non resterà di certo inosservato.
La Regione Molise costituiva infatti l’ultimo baluardo alla cantierizzazione dell’imponente opera idrica. Uno scoglio ora superato, sbandierato ai quattro venti dal sottosegretario Mongiello. Se però la Puglia non rispetterà gli impegni, il Molise potrebbe fare dietro front. Ma a sentire le dichiarazioni dei rappresentanti della regione dirimpettaia questa sembra un’ipotesi molto remota. In Capitanata l’acqua è vita e, soprattutto, ricchezza.

di Fabrizio Occhionero, Il Quotidiano del Molise


Piano dei Limiti per un solidarismo territoriale interregionale
Incontro in mattinata tra il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il governatore Iorio per discutere delle ipotesi di realizzazione della diga di Piano dei Limiti
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L'incontro è servito a fare il punto della situazione e a chiarire le specifiche posizioni delle due Regioni.
Iorio e Vendola hanno convenuto sull' opportunità di considerare la questione all'interno di una più ampia ottica di solidarismo territoriale interregionale che tenga però nella giusta considerazione le legittime aspettative dei cittadini della aree coinvolte.
In quest'ottica si è trovato un primo accordo di ordine politico circa la possibilità di aprire un utile tavolo di confronto che tuteli sia la giusta aspettativa ad utilizzare al meglio una risorsa rilevante come quella dell'acqua dei territori coinvolti che vogliono risposte chiare sullo sviluppo delle progetto, sia sulla possibilità che ad esso si leghino specifici programmi di crescita economica e sociale.
L'acqua, è stato detto nell'incontro, si rivela importantissima non solo nello sviluppo del territorio pugliese, ma anche per la crescita dell'economia molisana per quanto riguarda i rapporti produttivi e commerciali delle aziende del basso Molise con particolare riferimento alle produzioni bieticole legate allo zuccherificio di Termoli.
Nelle prossime settimane seguirà una serie di incontri tecnici che vedranno opportunamente coinvolti anche i comuni interessati.
Questo per mettere a punto un'intesa che dovrà poi essere sottoposta all'attenzione del Governo nazionale per poter usufruire di risorse nuove che realizzino progettualità di sviluppo comuni e coerenti con la vocazione delle singole aree interessate.


Piano dei Limiti: incontro Molise e Puglia
In Regione l'incontro tra i governatori Michele Iorio e Nichi Vendola

Il presidente della Regione Molise Michele Iorio ha incontrato in mattinata il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola per discutere delle ipotesi di realizzazione della diga di Piana dei Limiti. L’incontro è servito a fare il punto della situazione e a chiarire le specifiche posizioni delle due Regioni.
Iorio e Vendola hanno convenuto sull’ opportunità considerare la questione all’interno di una più ampia ottica di solidarismo territoriale interregionale che tenga però nella giusta considerazione le legittime aspettative dei cittadini della aree coinvolte. In quest’ottica si è trovato un primo accordo di ordine politico circa la possibilità di aprire un utile tavolo di confronto che tuteli sia la giusta aspettativa ad utilizzare al meglio una risorsa rilevante come quella dell’acqua quella dei territori coinvolti che vogliono risposte chiare sullo sviluppo delle progetto e sulla possibilità che ad esso si leghino specifici programmi di crescita economica e sociale.
L’acqua è stato detto nell’incontro si rivela importantissima non solo nello sviluppo del territorio pugliese ma anche per la crescita dell’economia molisana per quanto riguarda i rapporti produttivi e commerciali delle aziende del basso Molise con particolare riferimento alle produzioni bieticole legate allo Zuccherificio di Termoli. Nelle prossime settimane seguirà una serie di incontri tecnici che vedranno opportunamente coinvolti anche i comuni interessati. Questo per mettere a punto un’intesa che dovrà poi essere sottoposta all’attenzione del Governo nazionale per poter usufruire di risorse nuove che realizzino progettualità di sviluppo comuni e coerenti con la vocazione delle singole aree interessate.

 


 


 

 

 



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