Santa Croce di Magliano, sabato 20 ottobre 2007

     

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terremoto


Trema la terra torna la paura

A Santa Croce tre abitazioni sono state evacuate. Sette le persone fuori casa


 

CAMPOBASSO. 19 ottobre 2007, ore 1.25: nel cratere la terra torna a tremare a dieci giorni dal quinto anniversario dal terremoto. Una scossa di magnitudo Richter 4.0 ha fatto vibrare l’area più colpita dal sisma del 2002 per circa venti secondi. L’epicentro è stato rilevato nell’area dei Monti Frentani, tra i comuni di Ripabottoni, Morrone del Sannio e Provvidenti, a una profondità di 22,3 chilometri. Non si segnalano danni a persone mentre alcuni edifici già lesionati avrebbero subito ulteriori danni.
A Santa Croce di Magliano tre abitazioni che erano rimaste lesionati dal sisma del 2002 sono state evacuate. Sette persone sono ora fuori casa. In corso le verifiche a 360 gradi da parte di Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile regionale e strutture tecniche comunali per accertarne l’entità. Il terremoto è stato avvertito non solo nel cratere, ma nell’intera provincia di Campobasso e nei centri al confine col Molise, in particolare ai piani più alti degli edifici. E’ bastato l’angoscioso boato iniziale per riportare la mente ai tragici giorni del 2002. Qualcuno ha confuso la scossa con un tuono, perché in quel momento pioveva. C’è chi è saltato giù dal letto, chi è sceso in strada per paura di nuovi sussulti, chi è andato a dormire in campagna. “Ormai sono abituata al terremoto e cerco di conviverci” spiega una signora di Colletorto.
A San Giuliano villaggio e paese sensibile lo spavento tra la popolazione che abita nelle casette e nelle abita-zioni aperte nel ‘grande cantiere’. Le lancette dell’orologio del campanile sono sempre ferme alle 11.32. Al convitto dell’Itag di Larino gli studenti sono stati svegliati e trasferiti per precauzione nell’atrio della struttura per quasi due ore, poi sono tornati nelle loro camere.
Ieri mattina il sindaco di Montelongo ha firmato l’ordinanza di chiusura per due giorni delle scuole di primo grado. Ma dalle verifiche non sono emerse preoccupazioni per l’edificio.
A Morrone è stata interdetta al transito una strada nel centro storico per le lesioni riportate da un fabbricato inagibile. Il primo cittadino di Ripabottoni, Michele Frenza, è preoccupato per la chiesa madre e ha già chiesto un sopralluogo alla Soprintendenza. Innumerevoli le chiamate ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e al centralino della Protezione Civile regionale che per tutta la giornata sono stati impegnati in verifiche e sopralluoghi. Ciò che preoccupa maggiormente è la condizione degli edifici già messi fuori uso dal terremoto del 2002. Vulnerabili e ancora puntellati, gli immobili potrebbero aver risentito delle scosse, e non si escludono possibili crolli. Non è un caso se in questi cinque anni si sono registrati numerosi cedimenti di abitazioni inagibili proprio a causa di agenti naturali. Un elemento di cui tenere conto. Non ha chiuso occhio il sub-commissario alla ricostruzione post-sisma, Nico Romagnuolo, al lavoro in Comune poco dopo la scossa.
“Tanta la paura – spiega – ma dobbiamo registrare un aggravamento delle condizioni dei fabbricati già danneggiati, continuiamo le verifiche e forse sarà necessario abbattere un immobile inagibile a Casacalenda”. Ro-magnuolo fa sapere inoltre che la prossima settimana tutti i dati rilevati saranno trasmessi a Roma. Una giornata di paura e di angoscia a pochi giorni dal quinto anniversario dal terremoto. La scossa è stata avvertita anche a Campobasso, specialmente ai piani alti dei palazzi di Colle dell’Orso, San Giovanni dei Gelsi e Vazzieri. Anche nel capoluogo sono stati effettuati i controlli di rito. Fortunatamente non ci sono stati danni. Ma la paura è tanta e riaffiora l’incubo di rivere quei tragici giorni di cinque anni fa.

Fabrizio Occhionero dal Quotidiano del Molise

 


Scossa di magnitudo 4 della scala Richter


 

 

 

 



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