Santa Croce di Magliano, mercoledì 10 ottobre 2007

     

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ricostruzione


Ricostruzione, giovedì a Roma a protestare
Con la fascia tricolore a Palazzo Chigi: siamo in attesa dei fondi


 

Animi esasperati tra i sindaci del cratere che richiedono sempre più fondi per la ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto. Fondi che servono ma che non arrivano
<Nella proposta della legge Finanziaria 2008 il Governo nazionale ha praticamente ignorato il terremoto del Molise prevedendo 60 milioni di Euro (Capitolo Legge Obiettivo del Ministero Lavori pubblici) con priorità data ai Comuni del cratere, a fronte di una necessità di 200 milioni di euro (2007) per la ricostruzione degli edifici in classe A esistenti nella Provincia di Campobasso>, parole forti dei sindaci del cratere che giovedì si faranno sentire con tanto di fascia tricolore all'entrata di Pallazzo Chigi a Roma.
<Le somme a disposizione sono irrisorie>, su questo i sindaci rimarcano la propria protesta a nome dei cittadini di un'area fortemente martoriata. Per far sentire il malcontento l'invito di adesione alla protesta è indirizzato dal comitato del cratere anche a tutti i sindaci e consiglieri della Provincia di Campobasso.

da Nuovo Molise Oggi


Post-sisma. Con una lettera ai colleghi di tutta la Provincia, i sindaci del cratere ufficializzano il sit-in a Palazzo Chigi
“Il Governo ha ignorato il Molise”
“I fondi irrisori previsti sono una presa in giro per le nostre popolazioni”

L’ufficializzazione è arrivata tramite fax. Un fax inviato dal Comitato dei quattordici sindaci del cratere a tutti i colleghi o loro delegati della Provincia di Campobasso, ben settanta. L’appuntamento è alle 11.30 di giovedì, minuto più minuto meno. Muniti di fascia tricolore. In oggetto l’invito al sit-in davanti Palazzo Chigi che i sindaci definiscono di “sensibilizzazione”, ma che sarà comunque una protesta contro le risorse inadeguate per la ricostruzione inserite nel disegno di legge della Manovra 2008.
“Abbiamo rilevato che nella proposta della legge Finanziaria 2008 il Governo nazionale ha praticamente ignorato il terremoto del Molise, prevedendo 60 milioni di euro (capitolo legge obiettivo del Ministero alle Infrastrutture) con priorità data ai soli Comuni del cratere, a fronte di una necessità di duecento milioni di euro nel 2007 per la ricostruzione degli edifici di classe ‘A’ esistenti nella Provincia di Campobasso”.
I primi cittadini sottolineano che a oggi le richieste di finanziamento di progetti approvati nella prima fascia (immobile inagibile con ordinanza di sgombero totale) “cratere e fuori cratere” ammontano a già quaranta milioni di euro (il ddl prevede trenta per la sola San Giuliano di Puglia e altrettanti per i restanti Comuni).
“E’ evidente - affermano i sindaci - che il finanziamento irrisorio previsto è una presa in giro per le popolazioni del Molise che attendono la ricostruzione da cinque anni”. Insomma, fervono i preparativi per la manifestazione di giovedì, la prima protesta degli amministratori molisani in un punto del centro storico di Roma tra i più conosciuti: lungo via del Corso, quasi a metà strada tra Piazza del Popolo e Piazza Venezia. Inevitabile, dunque, l’impatto mediatico che ci sarà in mattinata, magari con un grande striscione di “sensibilizzazione” rivolto al Governo che per il terremoto dell’Umbria e delle Marche (1997) ha inserito un apposito capitolo. Ben 84 i potenziali primi cittadini che potrebbero partecipare. Quattordici (o loro delegati) ci saranno senza ombra di dubbio. Anche perchè - conclude il documento/invito - “a noi sindaci sarà data la responsabilità della mancata ricostruzione, gli altri saranno solo gli speculatori di quanto si sta perpetrando nei confronti del popolo molisano”.

dal Quotidiano del Molise

 


la finanziaria delude


 

 

 



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