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Animi
esasperati tra i sindaci del cratere che richiedono sempre più fondi
per la ricostruzione dei paesi colpiti dal terremoto. Fondi che servono
ma che non arrivano
<Nella proposta della legge Finanziaria 2008 il Governo nazionale ha
praticamente ignorato il terremoto del Molise prevedendo 60 milioni di
Euro (Capitolo Legge Obiettivo del Ministero Lavori pubblici) con priorità
data ai Comuni del cratere, a fronte di una necessità di 200 milioni di
euro (2007) per la ricostruzione degli edifici in classe A esistenti
nella Provincia di Campobasso>, parole forti dei sindaci del cratere
che giovedì si faranno sentire con tanto di fascia tricolore
all'entrata di Pallazzo Chigi a Roma.
<Le somme a disposizione sono irrisorie>, su questo i sindaci
rimarcano la propria protesta a nome dei cittadini di un'area fortemente
martoriata. Per far sentire il malcontento l'invito di adesione alla
protesta è indirizzato dal comitato del cratere anche a tutti i sindaci
e consiglieri della Provincia di Campobasso.
da Nuovo
Molise Oggi
Post-sisma.
Con una lettera ai colleghi di tutta la Provincia, i sindaci del cratere
ufficializzano il sit-in a Palazzo Chigi
“Il Governo ha ignorato il Molise”
“I fondi irrisori previsti sono una presa in giro per le nostre
popolazioni”
L’ufficializzazione
è arrivata tramite fax. Un fax inviato dal Comitato dei quattordici
sindaci del cratere a tutti i colleghi o loro delegati della Provincia
di Campobasso, ben settanta. L’appuntamento è alle 11.30 di giovedì,
minuto più minuto meno. Muniti di fascia tricolore. In oggetto
l’invito al sit-in davanti Palazzo Chigi che i sindaci definiscono di
“sensibilizzazione”, ma che sarà comunque una protesta contro le
risorse inadeguate per la ricostruzione inserite nel disegno di legge
della Manovra 2008.
“Abbiamo rilevato che nella proposta della legge Finanziaria 2008 il
Governo nazionale ha praticamente ignorato il terremoto del Molise,
prevedendo 60 milioni di euro (capitolo legge obiettivo del Ministero
alle Infrastrutture) con priorità data ai soli Comuni del cratere, a
fronte di una necessità di duecento milioni di euro nel 2007 per la
ricostruzione degli edifici di classe ‘A’ esistenti nella Provincia
di Campobasso”.
I primi cittadini sottolineano che a oggi le richieste di finanziamento
di progetti approvati nella prima fascia (immobile inagibile con
ordinanza di sgombero totale) “cratere e fuori cratere” ammontano a
già quaranta milioni di euro (il ddl prevede trenta per la sola San
Giuliano di Puglia e altrettanti per i restanti Comuni).
“E’ evidente - affermano i sindaci - che il finanziamento irrisorio
previsto è una presa in giro per le popolazioni del Molise che
attendono la ricostruzione da cinque anni”. Insomma, fervono i
preparativi per la manifestazione di giovedì, la prima protesta degli
amministratori molisani in un punto del centro storico di Roma tra i
più conosciuti: lungo via del Corso, quasi a metà strada tra Piazza
del Popolo e Piazza Venezia. Inevitabile, dunque, l’impatto mediatico
che ci sarà in mattinata, magari con un grande striscione di “sensibilizzazione”
rivolto al Governo che per il terremoto dell’Umbria e delle Marche
(1997) ha inserito un apposito capitolo. Ben 84 i potenziali primi
cittadini che potrebbero partecipare. Quattordici (o loro delegati) ci
saranno senza ombra di dubbio. Anche perchè - conclude il
documento/invito - “a noi sindaci sarà data la responsabilità della
mancata ricostruzione, gli altri saranno solo gli speculatori di quanto
si sta perpetrando nei confronti del popolo molisano”.
dal
Quotidiano del Molise
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