Santa Croce di Magliano, giovedì 20 settembre 2007

     

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post sisma


I sindaci del cratere battono cassa al governo
Chiesti per il 2008 150 milioni di euro. Incontreranno Di Pietro


LARINO. I sindaci del cratere hanno ottenuto un incontro urgente con il Ministro Antonio Di Pietro. Hanno deciso cosa chiedere al Governo per il futuro. Hanno stabilito modalità e termini riguardo sia alle restituzioni sia alle nuove richieste che dovranno essere avanzate perché la ricostruzione in Molise possa proseguire.
Potrebbe essere riassunta in questa sintesi la nuova riunione dei sindaci del cratere, svoltasi, nel pomeriggio di ieri, nella struttura del Com di Larino in via Belisario Balduino. Ma dietro alla sintesi si celano poi i dati, le reali richieste che i quattordici, tutti (era assente solo il primo cittadino di Montelongo) hanno deciso di mettere nero su bianco nel documento che andranno a presentare direttamente all'esponente molisano del Governo nazionale.
Andiamo con ordine. Dopo l'impegno del primo cittadino di Larino Nicola Anacoreta, i sindaci hanno ricevuto l'ok del Ministro Di Pietro che riceverà una delegazione dei 'quattordici' il prossimo 25 settembre a Roma.
In quella sede, il sub commissario Nicola Romagnuolo, i quattro sindaci del comitato ristretto, porteranno nelle stanze del Governo una richiesta specifica per cercare nuovi fondi che vadano a garantire nel tempo la ricostruzione, con priorità per il cratere e non più solo per San Giuliano di Puglia. Infatti, tra le cose emerse ieri, i sindaci hanno stabilito di chiedere al Governo nazionale per il 2008 150 milioni di euro a cui dovranno essere aggiunti altri 40 milioni che serviranno a completare il piano di ricostruzione del paese degli 'Angeli'.
Dunque non più un unico finanziamento dal quale togliere i fondi per San Giuliano, ma due distinti finanziamenti, che devono servire a garantire sì il completamento della ricostruzione nel centro simbolo della tragedia del 31 ottobre 2002, ma anche a garantire che negli altri centri la ricostruzione possa procedere spedita.
Altra specifica richiesta che i sindaci presenteranno al Governo riguarda le modalità inerenti la restituzione dei tributi e contributi sospesi in questi anni del post sisma. La proposta che, se approvata, avrà valenza a partire dal 1 gennaio 2009, prevede la restituzione di quanto non versato perché sospeso in otto volte il periodo di sospensione. Circa 40anni, con l'aggiunta della richiesta di un abbattimento delle restituzioni stesse pari al 60%. Una richiesta concreta, che sarà la base minima d concertazione con il Governo.
I sindaci hanno deciso di non chiedere nuovamente la sospensione per il 2008, ma hanno lasciato il prossimo anno come dodici mesi per un ritorno graduale alla normalità fiscale ed impositiva. Ma non sono solo queste le richieste in quanto sarà necessario, in tempi rapidi, trovare soluzione per sollecitare la Protezione Civile nazionale a dare il via libera all'opportunità per i sindaci di erogare i contributi per l'autonoma sistemazione ai proprietari di case ed attività agibili che devono però 'abbandonarle' per consentire i lavori di ricostruzione. Un problema questo che interessa, in vario modo, tutti i centri del cratere e che rischia, se non risolto, di ostacolare il già difficile cammino della ricostruzione. Una riunione importante, dunque, quella di ieri, propedeutica all'incontro con il Ministro Antonio Di Pietro, come detto, fissato per il prossimo 25 settembre alle ore 11.30 al Ministero delle Infrastrutture.

 


articolo di Nicola De Francesco da Primo Piano Molise


 

 

 



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