|
ROMA.
La missione romana dei sindaci del cratere non ha sortito gli effetti
desiderati. Il tanto atteso incontro con il ministro alle Infrastrutture, Antonio
Di Pietro, non ha tranquillizzato gli amministratori dei Comuni
molisani più colpiti dal terremoto.
Rispetto a una richiesta di 150 milioni di euro da inserire nella
Finanziaria 2008, i primi cittadini hanno ricevuto dal ministro molisano
solo una presa d’impegno per ottanta milioni di euro nelle prossime due
annualità ma nessuna garanzia. La delegazione composta dal
sub-commissario e sindaco di Casacalenda, Nico Romagnuolo, e dal Comitato
ristretto formato dai sindaci di Colletorto, Santa Croce di Magliano e
Ripabottoni (non c’era il sindaco di Larino per motivi familiari), ha
ribadito la necessità di ottenere fondi adeguati per completare la
ricostruzione di tutte classi ‘A’ in tutta la Provincia di Campobasso
in tempi brevi.
Dal canto suo, il ministro Di Pietro ha già trasmesso una nota in cui
richiede al Governo il finanziamento parziale (80 su 150), ma non è
chiaro se questi fondi saranno inseriti direttamente in Finanziaria o se
sarà necessario un emendamento successivo.
Tuttavia - questa la sensazione dei sindaci - appare strano che dopo
cinque anni gli organi nazionali, e purtroppo anche il ministro Di Pietro,
non abbiano chiara la situazione delle classi ‘A’ nei paesi
terremotati e quindi dei i danni che il sisma ha provocato in Molise.
Riguardo alle problematiche connesse ai tributi e ai contributi sospesi
dopo la calamità naturale, invece, il ministro non ha potuto
interessarsi, in quanto si tratta di materie fuori dalla sua sfera di
competenza (ma lo è anche la questione dei fondi per la quale Di Pietro
ha promesso l’impegno ndr).
Insomma, la squadra dei cinque sindaci torna a casa ‘a mani vuote’, o
meglio, con nessuna certezza per il futuro. Intanto, nei Comuni colpiti
dal sisma le pratiche in attesa della copertura finanziaria diventano
sempre di più. Se il Governo nazionale non stanzierà adeguate risorse,
la ricostruzione pesante rischierà lo stop proprio nel momento in cui
sembrava avviata. Nei prossimi giorni i sindaci amareggiati dall’incontro
romano faranno il punto della situazione con i colleghi e con la stampa.
Nota del titolare alle
Infrastrutture
“Ci occorre l’elenco dettagliato dei
lavori da realizzare in Molise”
ROMA. A distanza di cinque
anni dal terremoto occorre acquisire l’elenco dettagliato degli
interventi da effettuare prima di erogare i fondi. Questa la sintesi
della nota diramata dal ministero alle Infrastrutture dopo l’incontro
coi sindaci molisani sul futuro della ricostruzione.
“La priorità numero uno - dice il ministro Antonio Di Pietro - è il
rifinanziamento dei progetti, perché dobbiamo far sì che tutte le
persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a causa del
terremoto possano tornarci in condizioni di sicurezza. Dei circa 500
milioni che servono, 135 li abbiamo già per stanziamenti nelle precedenti
Finanziarie. Per le restanti necessità, ho richiesto formalmente l’inserimento
in Finanziaria di un capitolo apposito per le zone terremotate, da
introdurre man mano che le risorse saranno necessarie”.
Secondo il ministro molisano. “per poter far questo è necessario e
urgente che i sindaci trasmettano agli organi competenti l’elenco
dettagliato degli interventi da realizzare, con i relativi costi. In tal
modo, potranno meglio definire le priorità cui assegnare i finanziamenti,
man mano che si renderanno disponibili. Negli anni scorsi - conclude Di
Pietro - non sempre i fondi sono stati destinati a interventi conseguenti
direttamente dai danni provocati dal terremoto”.
fonte:
Quotidiano del Molise
|