Santa Croce di Magliano, mercoledì 12 settembre 2007

     

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dalla stampa locale


Personale ridotto al Centro Padre Pio; un utente fa appello alle istituzioni


La struttura riabilitativa di Santa Croce serve un vasto comprensorio

 

 

“I centri di riabilitazione sono strutture residenziali o diurne, specializzate nella riabilitazione e nell'aiuto a persone disabili non autonome. Nei centri di riabilitazione ogni persona ha un progetto individuale secondo i propri bisogni e le proprie capacità. In Molise, le persone disabili non autonome, non hanno diritto a tale servizio”.

Queste le parole di Nicolino Buscio, utente del centro di riabilitazione ‘Fondazione Padre Pio’ di Santa Croce, che in una lettera inviata al nostro giornale fa un appello alle istituzioni.
“Sto assistendo al taglio del 50% delle unità lavorative fatte al C.R.M. Padre Pio di Santa Croce di Magliano - scrive il lettore - a pagarne le spese saranno come sempre i cittadini. Gli utenti della struttura dovranno rivolgersi altrove con grandi disagi, ma anche i dipendenti dovranno subire la perdita del posto di lavoro per gli inevitabili licenziamenti. Non è ammissibile che, quando bisogna ripianare la spesa pubblica, si colpisce sempre il meno fortunato.

Voglio ricordare che questi uomini, donne, ragazzi e bambini se hanno avuto l’autorizzazione al trattamento riabilitativo, sicuramente è perché ne hanno bisogno non certamente per trascorrere alcune ore del loro tempo con il terapista. Inoltre ci sono pazienti, che per la grave patologia di cui sono affetti, usufruiscono del trattamento domiciliare, a tutt’oggi sospeso. Allora mi chiedo: uno già è sfortunato una volta, perché, chi per un motivo, chi per un altro è costretto ad non essere più autonomo, nel nostro Molise lo è due volte, si diventa individui di seconda categoria.

Faccio un appello al Presidente della Regione Michele Iorio, all’Assessore alla Salute Ulisse Di Giacomo, al Consigliere Regionale Antonio Chieffo, ai Sindaci dei Comuni: Bonefro, Santa Croce di Magliano, Colletorto, San Giuliano di Puglia, Rotello, Montelongo, Casacalenda, Provvidenti, Morrone e Ripabottoni tutti ricadenti nel bacino di utenza del C.R.M. di intraprendere tutte le iniziative per risolvere il problema, sia per l’utenza che per i dipendenti.

“La riabilitazione non è solo fisiochinesiterapia, ma anche Legge [Legge Regionale 1/ 2000], ovvero assistenza ai disabili. Dall’articolo di Domenico Costantino Presidente del MO.V.I. (Movimento per la Vita Indipendente) di Termoli: Vi sono diritti fondamentali che devono essere rispettati e che si richiamano a principi di equità e di buon senso, come il diritto alla vita (respirazione, nutrizione, minzione, defecazione, igiene della persona e dell’ambiente), il diritto alla salute (prevenzione, cura e riabilitazione per la specifica disabilità), il diritto allo studio, il diritto al lavoro”. La parola passa ora alle istituzioni.

 


articolo di Fabrizio Occhionero dal Quotidiano del Molise


 

 

 



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