Santa Croce di Magliano, mercoledì 12 settembre 2007

     

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 A San Giuliano la Jovine riapre a inizio 2008. Colletorto ancora senza sito. Bonefro prepara l’appalto 


Banchi provvisori e istituti antisismici


Rientro a scuola nel cuore del cratere tra moduli provvisori e nuovi edifici

 

10 settembre 2007. Nei centri più colpiti dal terremoto del 2002 la campanella ha suonato ancora all’insegna della provvisorietà, sebbene in questi anni la situazione sia molto migliorata.

Gli alunni di San Giuliano di Puglia sono rientrati nella struttura prefabbricata del villaggio provvisorio. Quindici i piccoli che hanno varcato per la prima volta le porte della scuola dell’infanzia. Quest’anno la prima della secondaria di primo grado non c’è. Il tragico crollo della scuola ‘Jovine’ cancellò tutta la classe 1996. Sempre vivo tra i banchi il ricordo dei bambini e della maestra Carmela Ciniglio. Il nuovo preside, Pierluigi Pranzitelli, e il sindaco, Luigi Barbieri, hanno accolto con gioia gli alunni delle tre scuole insieme alle insegnanti e al personale. Per la scuola di San Giuliano il periodo tampone dovrebbe durare solo fino a dicembre. A gennaio è prevista l’inaugurazione della nuova scuola ‘Jovine’. I lavori, a monte del paese in via di ricostruzione, procedono senza sosta per accelerare il rientro in un edificio antisismico, funzionale e dotato di ogni sorta di attrezzature.

Maggiori i disagi a Colletorto, dove due delle tre scuole presenti in paese sono allocate nei prefabbricati. Anche quest’anno gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado sono infatti tornati tra i banchi dei moduli provvisori sitantuati nella parte più alta del centro abitato. L’amministrazione comunale non ha ancora definito il sito su cui ricostruire le nuove scuole; per questo non è possibile stimare una data per il ‘trasloco’ definitivo.

Meno disagevole la situazione di Bonefro, dove ha sede la presidenza del Comprensivo ‘Jovine’. Qui la campanella ha ‘trillato’ nelle strutture dell’insediamento abitativo realizzato nella zona industriale. I locali sono più confortevoli e attrezzati rispetto a Colletorto. La comunità aspetta da tempo l’appalto per la ristrutturazione con miglioramento sismico degli edifici resi inagibili dal sisma. Sembra che le procedure burocratiche siano in direttura di arrivo. In ogni caso, le scolaresche torneranno a fare lezione in paese.

A Santa Croce di Magliano ha riaperto i battenti il grande Campus della solidarietà in via Caduti di Nassirya. L’attività didattica è ripresa senza particolari disagi. Anche gli studenti del Liceo scientifico, salutati dal nuovo dirigente scolastico, Lelio Imbriglio, sono rientrati nell’edificio antisismico da poco ristrutturato dalla Provincia di Campobasso.

Provvisoria invece la situazione nell’altra scuola dell’istituto, cioè il Professionale. Gli studenti hanno preso posto tra i banchi dell’Ufficio del Giudice di Pace di Casacalenda in attesa del polo d’istruzione superiore che la Provincia sta realizzando all’ingresso del paese. I due Licei e il Ragioneria hanno invece ripopolato la struttura antisismica di viale Kennedy. Anche qui una cambio di ‘guardia’ con la preside Maria Concetta Chimisso. Le scuole di primo grado sono invece ospitate nei prefabbricati di via De Gasperi. A pochi passi dal plesso sta sorgendo anche la nuova palestra.

Cancelli aperti pure a Morrone del Sannio e a Ripabottoni. Il primo giorno di scuola è stato caratterizzato dall’accoglienza. Insomma, tra banchi nuovi di zecca e banchi provvisori, l’anno scolastico è iniziato. Con le migliori premesse.


articolo di Fabrizio Occhionero dal Quotidiano del Molise


 

 

 



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