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 Federico
Vitali entra nella storia. A distanza di due anni, il romagnolo si
è nuovamente imposto nel Giro del Cigno. L'azione decisiva nei
chilometri finali, al termine di una gara corsa ‘a tutta' nonostante
il caldo, con soli trenta corridori che sono riusciti a portarla al
termine. Tra di loro anche il molisano Davide Appollonio.
Alla partenza c'è gran caldo (circa 34 gradi), ma l'andatura è
sostenuta: i più giovani si staccano subito e il gruppo perde
pian piano unità. Al 39' chilometro, poco prima di Montorio nei
Frentani, parte la prima azione che si rivelerà importante, visto che
vedrà protagonisti i primi due classificati: si avvantaggiano otto
corridori (Vitali, Zanderigo, Cecchinel, Sintsov, Matveyev, Capponcelli,
Campagnaro e il molisano Davide Appollonio). Più tardi si accodano
Fioretti, Randazzo e Rabottini.
Al Gran premio della montagna di Sant'Elia a Pianisi (57' Km) passa per
primo Campagnaro, davanti a Zanderigo e Capponcelli). Il gruppo è a
oltre due minuti.
Alcuni dei favoriti, rimasti attardati, capiscono che devono
partire all'inseguimento: escono così dal gruppo Malori, Ponzi e Vrecer,
accompagnati da David, Boaro e Dyacaenko. I sei si ricongiungeranno con
i migliori intorno al chilometro 80, dopo il passaggio al Gran
premio della Montagna più duro: quello di Santa Croce di Magliano: dove
è ancora Campagnaro davanti a tutti, con Sintsov secondo e Zanderigo
terzo. Nel frattempo si è ritirato l'altro molisano in corsa, Nicola
Carruolo.
Brivido sulla discesa seguente: cadono Appollonio e Zanderigo. Ma il
molisano torna presto tra i primi, mentre Zanderigo impiega più tempo
per accodarsi. Sul gruppo di testa rinvengono anche Clarke e
Dybel, davanti sono ora in 18.
Sulla strada che porta a San Martino in Pensilis scattano in quattro:
Vitali, Sintsov, Matveyev e Randazzo. Il quartetto fa presto il vuoto: a
40 chilometri dal traguardo hanno già un minuto e venti secondi sul
gruppo, al quale si aggiungono altri corridori tra cui Ciavatta e Craven.
Sono ora in 35 ad inseguire. A 25 Km dall'arrivo, i quattro di testa
hanno 43" su Craven, uscito dal gruppo; a 1'10" altri sei
corridori, mentre il gruppo è distanziato di un minuto e mezzo.
La salita dell'ultimo Gpm è terra di battaglia tra i quattro che
guidano la corsa: Vitali e Sintsov riescono ad avvantaggiarsi sulle
prime rampe, e sullo striscione posto a 15 Km dall'arrivo passano con
15" su Matveyev e Randazzo.
La classifica del Gpm è: 1) Sintsov; 2) Vitali; 3) Matveyev.
La parte conclusiva della gara vede i due di testa andare d'amore e
d'accordo verso lo sprint finale, dandosi cambi regolare: dietro i due
inseguitori mollano e vengono ripresi da altri quattro corridori (Craven,
David, Dyacaenko e Pavarin).
Lo sprint è vinto con una certa facilità da Vitali, mentre Craven
centra il terzo posto precedendo gli altri inseguitori. Poi via via gli
altri alla spicciolata, con Appollonio che stringe i denti ma porta
comunque a termine la gara, piazzandosi 27' a 3'50" dal vincitore.
Classifica: 1) Vitali (Cyber Team) 152 Km in 4h00'02" alla
media di 37,495 Km/h; 2) Sintsov (Calzaturieri) a 2"; 3) Craven
(Fidi Bc Com) a 15"; 4) Randazzo (Vangi); 5) David (Radenska) a
18"; 6) Dyacaenko (Kazakistan); 7) Pavarin (Filmop); 8) Matveyev (Cinelli)
a 40"; 9) Ponzi (Zalf) a 1'10"; 10) Malaguti (Calzaturieri).
fonte:
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articolo
tratto da Il Quotidiano del Molise |