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riceviamo e pubblichiamo |
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Caro Editore, sono ancora Michele Cicora e faccio seguito alla mia missiva del 26 marzo 2008. In quella missiva avevo omesso di menzionare un paragrafo che avevo incluso nelle missive inviate a Berlusconi; a Di Pietro, al Sindaco di San Giuliano di Puglia e al Nostro Emerito Governatore Regionale, Michele Iorio. Questo paragrafo leggeva "In un Paese in cui si fanno decreti ad hoc per concedere condoni fiscali a mafiosi; a chi costruisce seconde e terze ville abusivamente; a chi evade tasse per milioni di Euro; a chi esporta ingenti capitali all'estero illegalmente, mi sembra offensivo, inopportuno e degradante far pagare l'80% a qualche decina di emigrati all'estero la cui casa è rimasta danneggiata da un evento sismico". Faccio
presente che a San Giuliano di Puglia la gente ha diritto ad un
contributo anche sui mobili (gli emigrati naturalmente sono esclusi); la
gente che prima del terremoto pagava l'affitto, adesso nelle casette non
paga l'affitto; gli esercizi pubblici che prima del terremoto pagavano
l'affitto, adesso non lo pagano. Mentre i proprietari di casa che prima
affittavano le loro abitazioni, adesso non percepiscono niente. Recentemente
ho passato dieci giorni a San Giuliano/Santa Croce e non ho cambiato idea:
l'Italia è diventato il Paese dei balocchi. Nessuno che proponga un
progetto politico. Non si fa altro che sparlare dell'altro partito. Ci
sono più partiti di prima e votando un partito, non si sa mai con quale
raggruppamento politico esso parteciperà al governo. Smetto qui perché
la lista di incongruenze è lunga e mi rodono i c...... al pensiero che da
giovane avevo lottato e sperato in un'Italia migliore. Grazie dell'attenzione, Michele Cicora |
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