Santa Croce di Magliano, sabato 05 aprile 2008

     

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elezioni politiche 2008



 

riceviamo e pubblichiamo

Caro Michele, 
Ho letto con molto interesse la tua lettera pubblicata sul sito di S.Croce.
 
Credo che tu abbia fatto la descrizione esatta della situazione politica locale, ma anche nazionale.
Mi chiamo Mario Paladino anche io ho vissuto e lavorato in Inghilterra per diversi anni.
Quando ho deciso di tornare in Italia ero carico di speranze e aspettative entrambe puntualmente deluse.
Non solo le cose gia’ allora non erano cambiate, ma addirittura nel giro di un trentennio sono peggiorate.
Le cause di questa arretratezza sicuramente sono tante! Ma credo che, se nel corso degli anni, il Molise fosse stato rappresentato e guidato da persone capaci ed oneste, la situazione sarebbe diversa.
Che speranze possono avere i cittadini, che futuro i  giovani e le famiglie, che tranquillità gli anziani in un paese dove il sistema legale e’ quello clientelare, dove ogni diritto, in virtù di questo sistema viene trasformato in un favore, un sistema in cui prevalgono gli interessi di pochi!
Il Molise offre mille esempi di “malaffare”.
Tutti abbiamo avuto modo di verificare che la questione terremoto e’ stata affrontata male  e con risultati fallimentari, caratterizzata da abusi, irregolarità, favoritismi e spreco di denaro pubblico.
La sanità, altra nota dolente. Un buco di miliardi, inchieste che hanno coinvolto a vario titolo, personaggi illustri della sanità molisana.
Notizia delle ultime ore “Raccomandati e soldi ai politici, 11 indagati per il caso turbo gas”, anche qui la storia e’ quella di sempre.
Ma questi sono  solo i casi più eclatanti, quelli che hanno avuto una risonanza anche a livello nazionale, ma non dobbiamo dimenticare anche le situazioni quotidiane, quelle che riguardano i comuni cittadini, le situazioni che ognuno di noi e’ costretto ad affrontare ogni giorno. Bollette, bolli auto che devono essere pagati più volte perché sono andate perse le ricevute, il costo della vita, le pensioni, irregolarità e raccomandazioni per l’accaparramento di un posto al comune o alla regione,la disoccupazione, lunghe attese  negli ospedali, la criminalità, il sistema imprigionato nelle maglie della burocrazia etc.. etc..etc.

Il denominatore comune di tutti questi esempi e’  l’interesse della oligarchia politica a mantenere salde le proprie posizioni  ed i  propri privilegi, utilizzando i soliti vecchi metodi che tutti conosciamo.
La campagna elettorale e’ diventata un patetico teatrino dove il copione e gli attori  sono sempre gli stessi, dove pubblicamente veniamo presi in giro.
Questo sbandierato rinnovamento della classe politica sembra che non abbia interessato la politica molisana, i nomi sono quelli di sempre a parte qualche rara eccezione, mi riferisco ad Antonio Di Pietro, una persona che personalmente stimo molto.
Ministro, parlamentare molisano, ex magistrato di mani pulite, emigrato in Germania.
Un uomo che si e’ “fatto da solo”, lavorando come operaio e studiando nello stesso tempo, un uomo che ha contributo a scrivere la storia politica italiana che ha avviato lo smantellato del nostro sistema politico corrotto e che forse potrebbe continuare a farlo.
Il “Giustizialista o moralista” come viene definito dai “politicanti” ,chiaramente infastiditi e intimoriti dalla sua presenza, forse perché con le sue dichiarazioni e con le sue azioni potrebbe intaccare in qualche modo gli interessi della “Casta”.
L’unica arma di cui noi elettori disponiamo e’ quella del voto,  credo pertanto, che dopo aver dato la possibilità per tanti anni ai “soliti noti” di rappresentare i nostri interessi, con i risultati che tutti noi ben conosciamo, forse sia arrivato il momento di contribuire a questo “grande rinnovamento” della politica e penso che  Di Pietro possa essere un valido rappresentante non solo di tutti gli italiani, ma anche di noi molisani.
Ad ogni modo, al di la dei risultati elettorali, mi auguro che la nostra futura classe politica possa, almeno per una volta, fare davvero il suo dovere, rappresentando in maniera dignitosa e secondo le regole tutti gli elettori che a loro si sono affidati.

Mario Paladino

 


Mi chiamo Michele Cicora e scrivo da Londra dove risiedo e lavoro da alcuni anni...


 

 

 

 



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