Caro
Michele,
Ho letto con molto interesse la tua lettera pubblicata sul sito di
S.Croce.
Credo che tu
abbia fatto la descrizione esatta della situazione politica locale, ma
anche nazionale.
Mi
chiamo Mario Paladino anche io ho vissuto e lavorato in Inghilterra per
diversi anni.
Quando ho deciso di tornare in Italia ero carico di speranze e
aspettative entrambe puntualmente deluse.
Non solo le cose gia’ allora non erano cambiate, ma addirittura nel
giro di un trentennio sono peggiorate.
Le cause di questa arretratezza sicuramente sono tante! Ma credo che, se
nel corso degli anni, il Molise fosse stato rappresentato e guidato da
persone capaci ed oneste, la situazione sarebbe diversa.
Che speranze possono avere i cittadini, che futuro i
giovani e le famiglie, che tranquillità gli anziani in un paese
dove il sistema legale e’ quello clientelare, dove ogni diritto, in virtù
di questo sistema viene trasformato in un favore, un sistema in cui
prevalgono gli interessi di pochi!
Il Molise offre mille esempi di “malaffare”.
Tutti abbiamo avuto modo di verificare che la questione terremoto e’
stata affrontata male e con
risultati fallimentari, caratterizzata da abusi, irregolarità,
favoritismi e spreco di denaro pubblico.
La sanità, altra nota dolente. Un buco di miliardi, inchieste che hanno
coinvolto a vario titolo, personaggi illustri della sanità molisana.
Notizia delle ultime ore “Raccomandati e soldi ai politici, 11
indagati per il caso turbo gas”, anche qui la storia e’ quella di
sempre.
Ma
questi sono solo i casi più
eclatanti, quelli che hanno avuto una risonanza anche a livello
nazionale, ma non dobbiamo dimenticare anche le situazioni quotidiane,
quelle che riguardano i comuni cittadini, le situazioni che ognuno di
noi e’ costretto ad affrontare ogni giorno. Bollette, bolli auto che
devono essere pagati più volte perché sono andate perse le ricevute,
il costo della vita, le pensioni, irregolarità e raccomandazioni per
l’accaparramento di un posto al comune o alla regione,la
disoccupazione, lunghe attese negli
ospedali, la criminalità, il sistema imprigionato nelle maglie della
burocrazia etc.. etc..etc.
Il
denominatore comune di tutti questi esempi e’ l’interesse
della oligarchia politica a mantenere salde le proprie posizioni
ed i propri
privilegi, utilizzando i soliti vecchi metodi che tutti conosciamo.
La
campagna elettorale e’ diventata un patetico teatrino dove il copione
e gli attori sono sempre gli
stessi, dove pubblicamente veniamo presi in giro.
Questo sbandierato rinnovamento della classe politica sembra che non
abbia interessato la politica molisana, i nomi sono quelli di sempre a
parte qualche rara eccezione, mi riferisco ad Antonio Di Pietro, una
persona che personalmente stimo molto.
Ministro, parlamentare molisano, ex magistrato di mani pulite, emigrato
in Germania.
Un uomo che si e’ “fatto da solo”, lavorando come operaio e
studiando nello stesso tempo, un uomo che ha contributo a scrivere la
storia politica italiana che ha avviato lo smantellato del nostro
sistema politico corrotto e che forse potrebbe continuare a farlo.
Il “Giustizialista o moralista” come viene definito dai
“politicanti” ,chiaramente infastiditi e intimoriti dalla sua
presenza, forse perché con le sue dichiarazioni e con le sue azioni
potrebbe intaccare in qualche modo gli interessi della “Casta”.
L’unica arma di cui noi elettori disponiamo e’ quella del voto,
credo pertanto, che dopo aver dato la possibilità per tanti anni
ai “soliti noti” di rappresentare i nostri interessi, con i
risultati che tutti noi ben conosciamo, forse sia arrivato il momento di
contribuire a questo “grande rinnovamento” della politica e penso
che Di Pietro possa essere
un valido rappresentante non solo di tutti gli italiani, ma anche di noi
molisani.
Ad ogni modo, al di la dei risultati elettorali, mi auguro che la nostra
futura classe politica possa, almeno per una volta, fare davvero il suo
dovere, rappresentando in maniera dignitosa e secondo le regole tutti
gli elettori che a loro si sono affidati.