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La
rete stradale rappresenta un gap infrastrutturale dell’area del
Cigno-Fortore. I collegamenti precari e poco scorrevoli hanno
costretto tanti nuclei familiari a trasferirsi altrove, nelle città
dove sono andati a cercare lavoro. La situazione va tuttavia
migliorando, anche se i tempi non sono brevissimi. Qualcosa si muove, e
diversi cantieri danno prova dei lavori in corso.
I Comuni più ‘isolati’ restano sempre Colletorto e San
Giuliano di Puglia. Da alcuni mesi sono finalmente iniziati gli
interventi di realizzazione della nuova
galleria che da contrada Vigne (a valle dell’insediamento
abitativo provvisorio) sbucherà
sotto Santa Croce di Magliano.
Il grande cantiere è stato montato e c’è anche un’officina. Sono
stati effettuati i primi scavi e presto si procederà con il ‘foro’
della montagna. L’opera, attesa da anni, è stata finanziata con 23
milioni di euro. Sarà anche ampliata.
Colletorto
è gravato anche dalle frane che hanno risucchiato la provinciale per
Foggia, il lago di Occhito, e la strada per Campobasso. Alla bonifica
del fronte colpito dal dissesto idrogeologico, seguirà il ripristino
della viabilità, per il quale l’allora assessore Chieffo annunciò un
finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro.
Attualmente i collegamenti sono tutti provvisori e anche la Provinciale
40 per San Giuliano non è in perfette condizioni. Per non parlare della
‘Posticchia’, un vero e proprio ‘circuito’ da rally con curve a
gomito.
L’arteria per Santa Croce è in corso di manutenzione straordinaria,
mentre nel paese di San Giuliano in via di ricostruzione, è stata
prevista anche una variante che eviterà il transito nel centro abitato.
Verso Termoli arrivano buone notizie: il viadotto sul fiume Cigno,
atteso da tempo, è a buon punto, e chiunque transita sulla vecchia
provinciale nota i pilastri e le grandi travi. A luglio è prevista l’inaugurazione.
Sotto Rotello, la Provinciale 148 andrebbe rimessa letteralmente in
asse, dal momento che gli avvallamenti rendono molto “agevole” il
passaggio di mezzi pesanti e leggeri.
Spostandoci verso il capoluogo di regione, precisamente nella zona
industriale di Bonefro, si può notare come la nuova variante alla ex SS
dei “Tre Titoli” abbia reso molto percorribile il traffico
veicolare, anche se in alcuni punti sono presenti dei dossi.
Buone notizie, sulla Statale 87, la principale direttrice per il
capoluogo di regione e alternativa alla Bifernina. Da diversi mesi
uomini e mezzi sono a lavoro per realizzare il progetto di
ammodernamento, finanziato da un accordo Regione-Anas. Il primo lotto
funzionale, all’altezza della stazione ferroviaria di Campolieto è in
fase avanzata, ed è stato progettato, insieme ad altri tre lotti, per
garantire la percorribilità immediata. In tempi ragionevolmente brevi
pendolari, lavoratori e viaggiatori potranno tirare un respiro di
sollievo.
Non bisogna infine dimenticare l’ultimo tronco in variante dalla
stazione ferroviaria di Bonefro-Santa Croce a Casacalenda. Gli
interventi vanno avanti, ma manca il finanziamento necessario a
bonificare un versante in frana poco distante dal centro abitato. Il
grosso dei lavori è completato, per un’arteria che andrebbe a
velocizzare il collegamento sulla fondovalle passando sotto Casacalenda.
Insomma, i cantieri aperti sono numerosi, alcuni in via di
completamento, altri “in progress” altri ancora in fase di avvio. Il
quadro viario generale sarà dunque molto migliorato, ma l’incognita
resta sempre una: quella dei tempi di consegna. |