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agosto -
Palazzo Cappiello
LA
FOTOGRAFIA MEMORIA STORICA, OBLIO E IDENTITA' COLLETTIVA
Sfogliare un album fotografico o visitare una mostra fotografica è
sicuramente un invito alla riflessione. Da quelle foto ingiallite dal
tempo giungono lontane atmosfere crepuscolari, presenze remote e
scomparse e poi un rivedersi ragazzi, adolescenti, adulti. Dal bianco e
nero i volti e le cose cambiano e tornano alla mente i ricordi, i
luoghi, le persone, gli affetti, i sentimenti, alcuni dei quali sono
spenti del tutto, altri ancora presenti e vivi. Sono la storia del
proprio vissuto e suscitano dentro un'emozione mischiata al tempo e alla
memoria. Quando si ripone l'album o la mostra si spegne, i ricordi e le
emozioni rientrano nell'archivio della memoria ed allora entra in scena
la dimensione dell'oblio. E' assolutamente impossibile vivere senza
oblio; tra la memoria e l'oblio si istituisce un'incessante tensione che
corrisponde a quel conflitto fra il bisogno di continuità e
l'incombente realtà. La mostra si snoda in questo contesto, tra la
visione del passato che in parte è entrato nell'oblio ed il recente
nuovo. |