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Bonefro.
Quattro giorni con i terremotati che hanno perso la casa e vivono negli
alloggi di legno del villaggio provvisorio. Il vescovo di Termoli-Larino
Gianfranco De Luca sta trascorrendo questi giorni nel villaggio di
Bonefro, realizzato dopo il terremoto del 31 ottobre 2002 per dare un
tetto alle famiglie la cui casa è stata gravemente lesionata dalla
scossa sismica ed è ancora inagibile, quasi sei anni dopo il terremoto.
Una visita pastorale diversa, la sua, che si basa sulla volontà di
condividere con i terremotati i singoli momenti della giornata ma anche
le difficoltà di abitazioni di fortuna. De Luca infatti, che si
fermerà a Bonefro fino a domani - sabato - dorme in uno chalet, il
bilocale del centro San Giuseppe. Durante gli incontri con la comunità,
davanti al sindaco e al parroco, il vescovo De Luca ha usato parole dure
per condannare il clientelismo, definendolo «malattia del nostro Sud,
che non dipende solo da chi ci governa ma anche da noi che spesso
confondiamo i diritti con i piaceri che chiediamo. Dobbiamo avere la
dignità di reagire a tale comportamento» ha detto il vescovo tra la
sua gente, parlando anche in maniera critica del modo di gestire i fondi
dell'articolo 15, «che doveva finanziare la ripresa nell'area del
cratere e che invece consentito di elargire altrove importanti
finanziamenti».
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