Santa Croce di Magliano, venerdì 29 febbraio 2008

     

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Domani mattina l’interrogatorio di garanzia a carico dell’anziano accusato dei presunti atti su due down


“Sugli abusi solo esagerazioni”


 Il legale difensore: “Mi chiedo come si possa diventare violentatore a 80 anni”

 

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Si svolgerà domani mattina, 1 marzo, l’interrogatorio di garanzia a carico dell’ottantenne di Santa Croce finito agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata violenza sessuale a carico di due giovani del posto affetti da sindrome di down.

Il gip del Tribunale di Larino, Roberto Veneziano, darà facoltà al pensionato di chiarire una vicenda che, pur senza conferme, ha destato sconcerto in paese. Il legale difensore, Franco Mancini, raggiunto telefonicamente da “Il Quotidiano” ridimensiona l’accaduto e si dice fiducioso nella magistratura.

“Quello che è successo rappresenta una sorpresa - afferma l’avvocato Mancini - ci sono molti dubbi, i fatti sono ancora da acclarare e ho l’impressione di trovarmi di fronte a delle esagerazioni. Mi chiedo come si possa diventare un violentatore a 80 anni, quando le risorse fisiche sono in declino e ci sono i problemi della senilità”.
Per il legale “dopo una vita di lavoro duro, onesto, corretto, e di serietà non credo possa venir fuori un mostro, quando in passato non è avvenuto nessun fatto allarmante. Questo è un problema che va esaminato nell’ambito dell’età evolutiva adulta. Il fatto va approfondito. Mettiamo da parte gli scandalismi e le esagerazioni”.

Come riportato, i fatti contestati risalgono allo scorso novembre. Le indagini dei Carabinieri di Santa Croce, coordinate dal maresciallo Grande, sono scattate in seguito alla denuncia del genitore di uno dei giovani che sarebbero stati oggetto dei tentativi di abuso.

A questa ci sarebbero altre testimonianze, tra cui quella del diretto interessato quasi trentenne e assistito da un professionista, e varie segnalazioni giunte da più parti. Informazioni raccolte in un fascicolo che dopo un attento esame, ha convinto il Gip a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poi ridotta agli arresti domiciliari a ragione dell’età dell’anziano vedovo. Nei prossimi giorni si conosceranno ulteriori sviluppi sulla vicenda.

 


tratto dal Quotidiano del Molise


 

 

 

 



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