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Termoli.
Dieci attori, sei scenografi, tre tecnici audio video e tantissimi
collaboratori. Sono questi i numeri di "Marat-Sade. La
persecuzione e l'assassinio di Jean Paul Marat" spettacolo
portato in scena dagli studenti del liceo Artistico "Benito
Jacovitti" di Termoli.
Gli allievi lavorano al progetto teatrale dallo scorso ottobre e si
stanno occupando di ogni dettaglio della messa in scena. «L'importanza
di un progetto simile è che riesce a far emergere le potenzialità di
ogni ragazzo» spiega la professoressa Brigida Ognissanti,
responsabile del progetto.
Nel cast figurano anche due alunni diversamente abili che «Da quando
partecipano alla realizzazione del progetto si stanno aprendo agli altri
molto velocemente», aggiunge la Ognissanti. I docenti che stanno
seguendo il progetto sono, oltre alla Ognissanti, Giulia Perazzelli,
Giuseppina Di Salvia e Milena Mucciaccio e sono tutte
coordinate dal professor Francesco Cobalto.
La particolarità dello spettacolo originale, scritto da Peter Weiss nel
1963, è l'ambientazione della scena in un manicomio dove tra i pazienti
c'è il marchese de Sade. La stessa ambientazione onirica è stata
voluta dal regista Nicola Macolino e da Azzurra De Gregorio
che sta guidando i ragazzi nella dizione e nelle tecniche di
recitazione.
«Lo spettacolo sarà ambientato qui a scuola - spiega Macolino -
che con i corridoi così lunghi e gli spazi ampi rendono bene la
sensazione dell'ospedale psichiatrico. Lo spettacolo sarà itinerante e
il pubblico arriverà sulle diverse scene proprio mentre accadono i
fatti».
Macolino, che viene dall'esperienza del teatro sperimentale ed è
stato a sua volta alunno del liceo 'Jacovitti' spiega che la bellezza di
lavorare con gli studenti è che tra di loro si può già celare un
altro regista o uno scenografo. "Marat-Sade. La persecuzione e
l'assassinio di Jean Paul Marat" andrà in scena il 29, il 30 e il
31 marzo con sei repliche. |