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16/02/08 -
San Giuliano di Puglia. Sono 285 i milioni di euro assegnati al Molise e alla Puglia per ultimare la ricostruzione pesante dopo il sisma del
2002.
Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a San Giuliano di Puglia ha illustrato il finanziamento e ha invitato tutti alla collaborazione per l'impiego delle risorse.
«Adesso - ha detto il ministro - spetta ai sindaci collaborare con il commissario per la ricostruzione per attivare le risorse». Sempre Di Pietro, ha ufficializzato l'ultimazione della ricostruzione di
San Giuliano di Puglia. «Il paese - ha detto - sarà completato entro l'anno, pronto per essere abitato». La somma complessiva di 285 milioni di euro verrà suddivisa così: 110 milioni per edilizia privata e le spese fisse dei Comuni del
'cratere' (l'area più danneggiata) e fuori 'cratere, 20 milioni per l'edilizia scolastica nel 'cratere e fuori dal
'cratere', 40 milioni per opere pubbliche, compresi edifici di culto del 'cratere, 40 milioni alla Regione Puglia, più 75 milioni per il completamento della ricostruzione di San Giuliano.
primonumero.it
Gli abitanti potranno lasciare il villaggio provvisorio per far ritorno al loro paese
San Giuliano ultimato entro il 2008
L'annuncio dato nel comune colpito dal sisma
dal ministro Antonio Di Pietro
A sei anni di distanza dal terremoto che il 31 ottobre 2002 distrusse San Giuliano di Puglia, i cittadini potranno lasciare il villaggio provvisorio e tornare ad abitare di nuovo il paese. Lo ha comunicato il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, tracciando il bilancio della ricostruzione."San Giuliano sarà completato entro l'anno - ha detto - pronto per essere abitato". Di Pietro ha anche annunciato l’assegnazione di 285 milioni di euro al Molise e alla Puglia per la cosiddetta ricostruzione pesante in seguito al sisma del 2002.
Di questi fondi, 110 milioni sono destinati all’edilizia privata, 40 alle opere pubbliche, 20 all’edilizia scolastica e 40 alla regione
Puglia. Per completare la ricostruzione di San Giuliano saranno impiegati gli ultimi 75 milioni di euro. "Ora spetta ai sindaci collaborare per attivare le risorse", ha concluso Di Pietro. All'incontro hanno partecipato anche i sindaci del cratere e il presidente della giunta regionale, Michele Iorio.
“L’incontro rappresenta un momento importante per fare il punto sull’attività riguardante la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto ma anche l’occasione per definire un’azione concreta e spero, incisiva, per mettere a punto azioni proficue e strategiche per la ripresa socio-economica di quell’area colpita e martoriata dall’evento sismico del 2002 - ha dichiarato il consigliere regionale Antonio
Chieffo - le disponibilità finanziarie messe a disposizione per il cratere ed il Basso Molise dal ministero delle Attività produttive grazie all’impegno del ministro Di Pietro rappresentano un’occasione che non può essere sprecata sul piano programmatico”.
primapaginamolise.it
Ieri
mattina il ministro alle Infrastrutture ha illustrato al villaggio il
riparto fondi per la ricostruzione
Di Pietro: mi rode non continuare
“Per San Giuliano ci sono risorse fino all’ultimo mattone del
marciapiede”
SAN
GIULIANO DI PUGLIA. “Non si campa di pane e aria, la mia idea di
partenza era quella di un progetto di cinque anni che avrebbe restituito
dignità ai Comuni molisani colpiti dal terremoto”.
La caduta del
Governo nazionale ha invece imposto una battuta d’arresto dopo soli
ventiquattro mesi, e la lungimiranza del ministro Antonio Di Pietro è
stata così mozzata, portandolo a rivedere i suoi lodevoli programmi per
la ricostruzione e la ripresa economica del territorio.
Ieri mattina,
nel centro sociale del villaggio provvisorio di San Giuliano, il
titolare alle Infrastrutture ha voluto illustrare in una sala gremita di
autorità, politici e cittadini i risultati di quanto fatto in questi
due anni di mandato con senso di dovere e responsabilità.
Risultati che
parlano chiaro: ben 285 milioni di euro per la ricostruzione del
patrimonio abitativo lacerato dalla tragica calamità del 2002, e
distribuiti secondo una scala di priorità in due decreti firmati di suo
pugno.
Il tutto frutto di un lavoro minuzioso svolto a livello locale e
centrale in queste settimane. Nella fattispecie, 75 milioni di euro (di
cui 40 per le opere pubbliche) sono destinati al completamento della
ricostruzione di San Giuliano di Puglia, il paese più colpito per cui -
afferma il ministro - è stato coperto anche l’ultimo mattone del
marciapiede”.
110 milioni di euro sono invece assegnati per i progetti
di classe ‘A’ dei Comuni del cratere e “fuori cratere”, 20
milioni per l’edilizia scolastica del cratere e non, 40 milioni per
opere pubbliche, compresi edifici di culto.
Alla Regione
Puglia, presente ieri con il governatore, Nichi Vendola, sono stati
invece assegnati complessivi 40 milioni che saranno ripartiti secondo le
esigenze dei Comuni danneggiati. “Occorrevano circa 300 milioni e
abbiamo trovato i fondi in Finanziarie e anche nella Legge Obiettivo -
sottolinea il ministro che ha “ripulito” le casse del ministero per
dare certezze non solo ai terremotati molisani, ma anche ad altre
emergenze nazionali. “Abbiamo previsto più fondi per le scuole,
tagliando quelli per le infrastrutture - aggiunge Di Pietro - affinché
tragedie come quella di San Giuliano non succedano mai più”.
Il ministro ha inoltre comunicato anche il ruolo di raccordo e supporto
del Provveditorato alle Opere Pubbliche nelle attività di ricostruzione
pesante. Non solo mattoni e cemento. Il suo impegno ha riguardato anche
la “moratoria” di tributi e contributi “inserita nel decreto mille
proroghe” che martedì sarà approvato in aula dopo un lungo iter
burocratico e tanti rinvii.
Come terzo punto, Di Pietro ha pensato allo
sviluppo economico e produttivo del Molise “immaginando” i possibili
interventi. Sono stati previsti 80 milioni di euro ma su questo -
ribadisce il ministro - non posso garantire nulla perchè abbiamo appena
iniziato”. Da qui l’invito a non “litigare” come successo ieri
mattina per l’Interporto di Termoli e a presentare dal basso progetti
validi per lo sviluppo. “Se qualcuno farà cadere questo altarino -
conclude Di Pietro - se ne assumerà tutte le responsabilità. Mi rode
tanto il fatto che non possa continuare questo programma”. L’applauso
in sala parte spontaneo.
Iorio
rimarca il tema della sicurezza
Il governatore pugliese:
“Non più il
Mezzogiorno delle solite vergogne”
SAN
GIULIANO. “Questa non è una manifestazione elettorale ma il frutto di
una sinergia istituzionale tra Ministero, Regione e Comuni che hanno
definito le priorità d’intervento”. Così l’onorevole-cittadino
di San Giuliano, Giuseppe Astore, che ieri mattina ha ‘moderato’ la
conferenza, sottolineando l’impegno del ministro e di tutte le forze
scese in campo per l’ottenimento dei risultati. Soddisfatto del
riparto fondi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “Qui
a San Giuliano è nata una coscienza nazionale. Non c’è tragedia che
non abbia aperto cantieri. Troppe volte il provvisorio è diventato
definitivo. L’azione del ministro e del Governo è stata forte. In
Puglia siamo riusciti a completare numerosi lavori, il terremoto non è
stata occasione di arricchimento illecito, ma una chance di riscatto per
le popolazioni che abitano luoghi periferici. Dobbiamo creare un altro
Mezzogiorno, non quello delle solite vergogne”.
Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha ribadito l’importanza
del tema della sicurezza, apprezzando il lavoro svolto fino ad oggi a
San Giuliano e negli altri Comuni, anche a ragione dell’impegno della
Regione con norme e provvedimenti mirati: “Ci sono state chiacchiere e
polemiche, ma siamo stati sempre al lavoro per trovare una soluzione.
La capacità e la forza di lavorare insieme sono fondamentali”. Al
termine della conferenza il ministro Di Pietro ha incontrato i numerosi
sindaci intervenuti e visitato il paese in via di ricostruzione.
Fiducioso il sub commissario, Nico Romagnuolo: “Si è restituita
dignità alle nostre popolazioni, dal momento che 2006 non c’erano
più finanziamenti. Il ministro Di Pietro ha mostrato la giusta
attenzione in piena collaborazione con la Regione e le amministrazioni
comunali. Ora dobbiamo guardare avanti per un accordo di programma che
assicuri sviluppo al territorio in termini di infrastrutture e incentivi”.
Il ministro ha infine salutato anche numerosi cittadini, ascoltandone i
problemi e i disagi. Per lui una gradita sorpresa da parte di un
santacrocese che vive in Venzuela, Michele Di Lalla: una raccolta
fotografica di vere e proprie sculture realizzate in materiali metallici
recuperati da abitazioni danneggiate dal terremoto. Per Di Pietro pranzo
e visita a Colletorto, accompagnato dal consigliere Chieffo, sindaco e
altri amministratori.
Fabrizio
Occhionero, Quotidiano del Molise

tratto
da Primo Piano Molise
Il
ministro Antonio Di Pietro
annuncia la svolta che coinvolge anche la
Puglia
I soldi della ricostruzione
Stanziati 285 milioni di euro per i lavori post terremoto
SAN
GIULIANO DI PUGLIA - «Se i soldi li prendi da un capitolo o da un
altro, al cittadino che deve ricostruirsi la casa non è che gli frega
granchè, al cittadino interessa che i soldi arrivano» sostiene il
ministro Antonio Di Pietro in visita a San Giuliano di Puglia.
Con due
decreti sono stati assegnati ai comuni di Puglia e Molise, i fondi per
completare tutte le opere di classe A «e nell’ambito di questo
abbiamo individuato quali sono le opere che vanno realizzate. Adesso
dovranno soltanto prendere picco e pala». E’ stato chiaro il ministro
Antonio Di Pietro che ieri mattina ha fatto tappa a San Giuliano per
evidenziare lo stanziamento di 285 milioni di euro per i paesi tra
Molise e Puglia che stanno affrontando l’agognata ricostruzione a
seguito del terremoto del 2002. Il ministro Di Pietro, fautore di questo
rilevante impegno, ha ottenuto quindi un risultato di indubbia
importanza per i cittadini dell’area del cratere sismico. I 285
milioni saranno così suddivisi: 40 milioni sono destinati alla Puglia
(30 milioni per l’edilizia privata e spese fisse e 10 milioni per
opere pubbliche, edilizia scolastica ed edifici di culto) contro i 245
milioni al Molise (75 milioni per il Comune di San Giuliano di Puglia,
di cui 40 milioni per il completamento delle opere pubbliche; 110
milioni per l’edilizia privata e spese fisse negli altri Comuni del
cratere e fuori del cratere, 20 milioni per edilizia scolastica nei
comuni del cratere e in provincia e 40 milioni per opere pubbliche
compresi edifici di culto nei comuni del cratere).
«Siamo molto soddisfatti - dice il sindaco di San Giuliano di Puglia,
Luigi Barbieri - di questo importante passo, ora potremo completare il
ripristino del tessuto abitativo senza problemi, sia per quanto concerne
le opere private che per quelle pubbliche». Tante autorità, ieri
mattina, nell’insediamento abitativo provvisorio di San Giuliano, tra
cui l’onorevole Astore, diversi consiglieri regionali e i sindaci del
cratere. Al tavolo dei relatori anche il presidente della Regione
Puglia, Nichi Vendola e il presidente della Regione Molise, Michele
Iorio: «A San Giuliano - ha evidenziato Iorio - è quasi terminata la
ricostruzione, avevamo bisogno di ulteriori fondi per ultimare
definitivamente i lavori. L’area del cratere aveva bisogno di
ulteriori supporti finanziari che ci consentono ora di pensare che entro
quest’anno si possa tornare a casa a San Giuliano e a breve anche nell’area
del cratere si possa tornare alla normalità».
Andrea
Nasillo, Nuovo Molise Oggi |