Santa Croce di Magliano, lunedì 18 febbraio 2008

     

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dal cratere


RICOSTRUZIONE: DI PIETRO ILLUSTRA COME SONO RIPARTITI 285 MLN


 

16/02/08 - San Giuliano di Puglia. Sono 285 i milioni di euro assegnati al Molise e alla Puglia per ultimare la ricostruzione pesante dopo il sisma del 2002. Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a San Giuliano di Puglia ha illustrato il finanziamento e ha invitato tutti alla collaborazione per l'impiego delle risorse.
«Adesso - ha detto il ministro - spetta ai sindaci collaborare con il commissario per la ricostruzione per attivare le risorse». Sempre Di Pietro, ha ufficializzato l'ultimazione della ricostruzione di San Giuliano di Puglia. «Il paese - ha detto - sarà completato entro l'anno, pronto per essere abitato». La somma complessiva di 285 milioni di euro verrà suddivisa così: 110 milioni per edilizia privata e le spese fisse dei Comuni del 'cratere' (l'area più danneggiata) e fuori 'cratere, 20 milioni per l'edilizia scolastica nel 'cratere e fuori dal 'cratere', 40 milioni per opere pubbliche, compresi edifici di culto del 'cratere, 40 milioni alla Regione Puglia, più 75 milioni per il completamento della ricostruzione di San Giuliano.

primonumero.it

 


Gli abitanti potranno lasciare il villaggio provvisorio per far ritorno al loro paese
San Giuliano ultimato entro il 2008 
L'annuncio dato nel comune colpito dal sisma
dal ministro Antonio Di Pietro

A sei anni di distanza dal terremoto che il 31 ottobre 2002 distrusse San Giuliano di Puglia, i cittadini potranno lasciare il villaggio provvisorio e tornare ad abitare di nuovo il paese. Lo ha comunicato il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, tracciando il bilancio della ricostruzione."San Giuliano sarà completato entro l'anno - ha detto - pronto per essere abitato". Di Pietro ha anche annunciato l’assegnazione di 285 milioni di euro al Molise e alla Puglia per la cosiddetta ricostruzione pesante in seguito al sisma del 2002.

Di questi fondi, 110 milioni sono destinati all’edilizia privata, 40 alle opere pubbliche, 20 all’edilizia scolastica e 40 alla regione Puglia. Per completare la ricostruzione di San Giuliano saranno impiegati gli ultimi 75 milioni di euro. "Ora spetta ai sindaci collaborare per attivare le risorse", ha concluso Di Pietro. All'incontro hanno partecipato anche i sindaci del cratere e il presidente della giunta regionale, Michele Iorio. 

“L’incontro rappresenta un momento importante per fare il punto sull’attività riguardante la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto ma anche l’occasione per definire un’azione concreta e spero, incisiva, per mettere a punto azioni proficue e strategiche per la ripresa socio-economica di quell’area colpita e martoriata dall’evento sismico del 2002 - ha dichiarato il consigliere regionale Antonio Chieffo - le disponibilità finanziarie messe a disposizione per il cratere ed il Basso Molise dal ministero delle Attività produttive grazie all’impegno del ministro Di Pietro rappresentano un’occasione che non può essere sprecata sul piano programmatico”.

primapaginamolise.it

 


Ieri mattina il ministro alle Infrastrutture ha illustrato al villaggio il riparto fondi per la ricostruzione
Di Pietro: mi rode non continuare
“Per San Giuliano ci sono risorse fino all’ultimo mattone del marciapiede”

SAN GIULIANO DI PUGLIA. “Non si campa di pane e aria, la mia idea di partenza era quella di un progetto di cinque anni che avrebbe restituito dignità ai Comuni molisani colpiti dal terremoto”.
La caduta del Governo nazionale ha invece imposto una battuta d’arresto dopo soli ventiquattro mesi, e la lungimiranza del ministro Antonio Di Pietro è stata così mozzata, portandolo a rivedere i suoi lodevoli programmi per la ricostruzione e la ripresa economica del territorio.
Ieri mattina, nel centro sociale del villaggio provvisorio di San Giuliano, il titolare alle Infrastrutture ha voluto illustrare in una sala gremita di autorità, politici e cittadini i risultati di quanto fatto in questi due anni di mandato con senso di dovere e responsabilità.
Risultati che parlano chiaro: ben 285 milioni di euro per la ricostruzione del patrimonio abitativo lacerato dalla tragica calamità del 2002, e distribuiti secondo una scala di priorità in due decreti firmati di suo pugno.
Il tutto frutto di un lavoro minuzioso svolto a livello locale e centrale in queste settimane. Nella fattispecie, 75 milioni di euro (di cui 40 per le opere pubbliche) sono destinati al completamento della ricostruzione di San Giuliano di Puglia, il paese più colpito per cui - afferma il ministro - è stato coperto anche l’ultimo mattone del marciapiede”.
110 milioni di euro sono invece assegnati per i progetti di classe ‘A’ dei Comuni del cratere e “fuori cratere”, 20 milioni per l’edilizia scolastica del cratere e non, 40 milioni per opere pubbliche, compresi edifici di culto.
Alla Regione Puglia, presente ieri con il governatore, Nichi Vendola, sono stati invece assegnati complessivi 40 milioni che saranno ripartiti secondo le esigenze dei Comuni danneggiati. “Occorrevano circa 300 milioni e abbiamo trovato i fondi in Finanziarie e anche nella Legge Obiettivo - sottolinea il ministro che ha “ripulito” le casse del ministero per dare certezze non solo ai terremotati molisani, ma anche ad altre emergenze nazionali. “Abbiamo previsto più fondi per le scuole, tagliando quelli per le infrastrutture - aggiunge Di Pietro - affinché tragedie come quella di San Giuliano non succedano mai più”.
Il ministro ha inoltre comunicato anche il ruolo di raccordo e supporto del Provveditorato alle Opere Pubbliche nelle attività di ricostruzione pesante. Non solo mattoni e cemento. Il suo impegno ha riguardato anche la “moratoria” di tributi e contributi “inserita nel decreto mille proroghe” che martedì sarà approvato in aula dopo un lungo iter burocratico e tanti rinvii.
Come terzo punto, Di Pietro ha pensato allo sviluppo economico e produttivo del Molise “immaginando” i possibili interventi. Sono stati previsti 80 milioni di euro ma su questo - ribadisce il ministro - non posso garantire nulla perchè abbiamo appena iniziato”. Da qui l’invito a non “litigare” come successo ieri mattina per l’Interporto di Termoli e a presentare dal basso progetti validi per lo sviluppo. “Se qualcuno farà cadere questo altarino - conclude Di Pietro - se ne assumerà tutte le responsabilità. Mi rode tanto il fatto che non possa continuare questo programma”. L’applauso in sala parte spontaneo.

Iorio rimarca il tema della sicurezza
Il governatore pugliese:
“Non più il Mezzogiorno delle solite vergogne”

SAN GIULIANO. “Questa non è una manifestazione elettorale ma il frutto di una sinergia istituzionale tra Ministero, Regione e Comuni che hanno definito le priorità d’intervento”. Così l’onorevole-cittadino di San Giuliano, Giuseppe Astore, che ieri mattina ha ‘moderato’ la conferenza, sottolineando l’impegno del ministro e di tutte le forze scese in campo per l’ottenimento dei risultati. Soddisfatto del riparto fondi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “Qui a San Giuliano è nata una coscienza nazionale. Non c’è tragedia che non abbia aperto cantieri. Troppe volte il provvisorio è diventato definitivo. L’azione del ministro e del Governo è stata forte. In Puglia siamo riusciti a completare numerosi lavori, il terremoto non è stata occasione di arricchimento illecito, ma una chance di riscatto per le popolazioni che abitano luoghi periferici. Dobbiamo creare un altro Mezzogiorno, non quello delle solite vergogne”.
Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha ribadito l’importanza del tema della sicurezza, apprezzando il lavoro svolto fino ad oggi a San Giuliano e negli altri Comuni, anche a ragione dell’impegno della Regione con norme e provvedimenti mirati: “Ci sono state chiacchiere e polemiche, ma siamo stati sempre al lavoro per trovare una soluzione.
La capacità e la forza di lavorare insieme sono fondamentali”. Al termine della conferenza il ministro Di Pietro ha incontrato i numerosi sindaci intervenuti e visitato il paese in via di ricostruzione. Fiducioso il sub commissario, Nico Romagnuolo: “Si è restituita dignità alle nostre popolazioni, dal momento che 2006 non c’erano più finanziamenti. Il ministro Di Pietro ha mostrato la giusta attenzione in piena collaborazione con la Regione e le amministrazioni comunali. Ora dobbiamo guardare avanti per un accordo di programma che assicuri sviluppo al territorio in termini di infrastrutture e incentivi”.

Il ministro ha infine salutato anche numerosi cittadini, ascoltandone i problemi e i disagi. Per lui una gradita sorpresa da parte di un santacrocese che vive in Venzuela, Michele Di Lalla: una raccolta fotografica di vere e proprie sculture realizzate in materiali metallici recuperati da abitazioni danneggiate dal terremoto. Per Di Pietro pranzo e visita a Colletorto, accompagnato dal consigliere Chieffo, sindaco e altri amministratori.

Fabrizio Occhionero, Quotidiano del Molise

 


tratto da Primo Piano Molise


Il ministro Antonio Di Pietro
annuncia la svolta che coinvolge anche la Puglia
I soldi della ricostruzione
Stanziati 285 milioni di euro per i lavori post terremoto

SAN GIULIANO DI PUGLIA - «Se i soldi li prendi da un capitolo o da un altro, al cittadino che deve ricostruirsi la casa non è che gli frega granchè, al cittadino interessa che i soldi arrivano» sostiene il ministro Antonio Di Pietro in visita a San Giuliano di Puglia.
Con due decreti sono stati assegnati ai comuni di Puglia e Molise, i fondi per completare tutte le opere di classe A «e nell’ambito di questo abbiamo individuato quali sono le opere che vanno realizzate. Adesso dovranno soltanto prendere picco e pala». E’ stato chiaro il ministro Antonio Di Pietro che ieri mattina ha fatto tappa a San Giuliano per evidenziare lo stanziamento di 285 milioni di euro per i paesi tra Molise e Puglia che stanno affrontando l’agognata ricostruzione a seguito del terremoto del 2002. Il ministro Di Pietro, fautore di questo rilevante impegno, ha ottenuto quindi un risultato di indubbia importanza per i cittadini dell’area del cratere sismico. I 285 milioni saranno così suddivisi: 40 milioni sono destinati alla Puglia (30 milioni per l’edilizia privata e spese fisse e 10 milioni per opere pubbliche, edilizia scolastica ed edifici di culto) contro i 245 milioni al Molise (75 milioni per il Comune di San Giuliano di Puglia, di cui 40 milioni per il completamento delle opere pubbliche; 110 milioni per l’edilizia privata e spese fisse negli altri Comuni del cratere e fuori del cratere, 20 milioni per edilizia scolastica nei comuni del cratere e in provincia e 40 milioni per opere pubbliche compresi edifici di culto nei comuni del cratere).

«Siamo molto soddisfatti - dice il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri - di questo importante passo, ora potremo completare il ripristino del tessuto abitativo senza problemi, sia per quanto concerne le opere private che per quelle pubbliche». Tante autorità, ieri mattina, nell’insediamento abitativo provvisorio di San Giuliano, tra cui l’onorevole Astore, diversi consiglieri regionali e i sindaci del cratere. Al tavolo dei relatori anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e il presidente della Regione Molise, Michele Iorio: «A San Giuliano - ha evidenziato Iorio - è quasi terminata la ricostruzione, avevamo bisogno di ulteriori fondi per ultimare definitivamente i lavori. L’area del cratere aveva bisogno di ulteriori supporti finanziari che ci consentono ora di pensare che entro quest’anno si possa tornare a casa a San Giuliano e a breve anche nell’area del cratere si possa tornare alla normalità».

Andrea Nasillo, Nuovo Molise Oggi

 


 


 

 

 

 



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