Santa Croce di Magliano, giovedì 17 gennaio 2008

     

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“Il Molise, un diamante grezzo da valorizzare”
Intervista al Prof. Angelo Camillo, molisano docente all’Università di Denver


A cura di Michele Moffa, da "trentaelode" - Il giornale ufficiale della UNIMOL - (pag 13/14)

Il professor Angelo Camillo è il protagonista di una bella storia che inizia da un paese del Molise, Santa Croce di Magliano, e che si snoda praticamente in tutto il mondo.
Il professore lascia il paese di origine, come tanti corregionali, per andare a lavorare all'estero, agli inizi degli anni '70; gira il mondo, fa mille esperienze nel campo turistico e alberghiero e inizia a farsi strada. Concilia studio e lavoro, si laurea in Economia e Commercio; negli anni '90 scopre la sua vocazione di insegnante e inizia a tenere corsi in alcuni College statunitensi.
È l'inizio di una brillante carriera accademica che lo porterà lontano: attualmente è docente di Strategic Management presso l'Università di Denver, in Colorado. L'anno scorso ha preso contatti con l'Università del Molise e ne è nata una collaborazione che si prospetta proficua; il professor Camillo attualmente è titolare di un contratto integrativo di docenza con l'Università del Molise e nel mese di dicembre ha tenuto alcune lezioni in inglese per la cattedra di Economia e Gestione delle Imprese Turistiche, nell'ambito del Corso di Laurea in Scienze Turistiche, a Termoli.
Noi di Trentaelode, grazie al fondamentale interessamento del Professor Antonio Minguzzi, abbiamo avuto l'opportunità di rivolgere qualche domanda al Professor Angelo Camillo, che si è mostrato subito molto disponibile ed entusiasta di far conoscere la sua storia personale agli studenti molisani; crediamo che possa essere un ottimo esempio da imitare.

“Professore, ci racconti la Sua storia personale e professionale...

” Ho lasciato Santa Croce di Magliano, dove sono nato, nel 1970 e ho frequentato la scuola alberghiera di Sorrento. Nel 1972 andai in Germania per imparare il tedesco. Nel 1979 decisi di ritornare a scuola laureandomi in Economia e Commercio in Heidelberg.
Dopodichè cominciai la mia carriera in Hotel Management, lavorando in10 nazioni e 4 continenti. Ho lavorato come cameriere, maitre di hotel, chef, direttore di ristorazione di 20 ristoranti e poi come direttore d'albergo. Infine sono stato proprietario di un albergo di 200 camere con ristorazione fino a 1000 persone. Nel 1994 ho scoperto che mi piaceva insegnare; cominciai a lavorare, a parte del mio lavoro come direttore, anche da istruttore aggiunto presso il college Niagara Falls di New York. Avendo notato le grandi possibilità nel mondo dell'insegnamento, sono ritornato agli studi conseguendo una laurea specialistica (MBA) come Master of Business Administration e poi la laurea in filosofia o dottorato di ricerca (Ph.D.) specializzandomi in scienze umane ambientali con concentrazione in Strategie e politiche aziendali, globalizzazione e imprenditoria. Dopo aver insegnato alla Oklahoma and San Francisco State University, ho accettato un posto come docente all'università di Denver in Colorado.

“Dopo tanti anni che ha passato all'estero, i suoi rapporti con l'Italia e il Molise in particolare come sono attualmente?”

Manco dall'Italia da circa 35 anni, ma ritorno ogni anno. I miei rapporti con l'Italia in generale sono ottimi ma attualmente ho sviluppato un grande interesse nella regione Molise. La nostra regione e' un diamante grezzo che non e' ancora stato tagliato. I suoi prodotti stanno emergendo in termine di qualità. Ci sono buone speranze per l'economia locale che potrà crescere sia col turismo che con l'agricoltura.

“Lei ha lasciato la Sua terra qualche decennio fa….Quali sono le maggiori differenze tra il Molise che ha lasciato e quello che ritrova oggi?”

l Molise non si riconosce più. L'evoluzione economica, insieme a quella politica e tecnologica ha certamente aiutato lo stile di vita che apprezziamo oggi. In più, con l'arrivo di Internet, non esiste più distanza, quindi siamo costantemente aggiornati su ciò che accade altrove. Usando altri modelli come "Benchmark", il Molise e' cambiato radicalmente.

“Come è nato il Suo rapporto con l'Università del Molise e di cosa si occupa oggi presso l'Ateneo molisano?”

Nel 2006 prima di ritornare in vacanza, ho contattato il Professor Cannata che mi fece conoscere il Professor Minguzzi e, dopo un accordo, mi offrirono la possibilità di fare una presentazione agli studenti del dottorato in economia. Il resto e' storia di amicizia e professionalismo accademico che sta crescendo dinamicamente.

“Quale impressione ha avuto della giovane università molisana?”

La UNIMOL e' un modello che altre città, sia nazionali che internazionali dovrebbero copiare. Non bisogna dimenticare che anche se il capitano è bravo quanto l'equipaggio, nessuno equipaggio può funzionare senza capitano. ….e i complimenti vanno al Prof. Cannata che è un leader esemplare del mondo accademico.

“Quali opportunità potrebbero nascere da una collaborazione tra il Prof. Camillo e l'Università del Molise?”

Le opportunità sono infinite. Dallo scambio di studenti, alla collaborazione della ricerca scientifica, allo scambio dei docenti e progetti collaborativi col fine di aiutare altre università in paesi bisognosi trattando l'argomento basato sullo sviluppo sostenibile.

“Alla luce della sua interessante storia personale, quale consiglio per il futuro si sente di dare ai giovani molisani?”

Devono uscire per poi ritornare. Il mare non si può portate in montagna, ma bisogna vivere in montagna per poi apprezzare il mare. Non devono aspettare che il governo gli dia il posto di lavoro, dovrebbero essere loro a creare lavoro.
Devono scoprire, inventare, innovare e costantemente sfidare lo status-quo. In lingua accademica inglese noi diciamo che: "discovery is the ultimate goal of scientific research", nell'ambito del lavoro e' la stessa cosa, non dobbiamo mai accontentarci di quello che e', dobbiamo sempre cercare di trovare un nuovo modo, un nuovo metodo, una soluzione migliore che porti ad un nuovo stile di vita per l'essere umano.

 

 


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