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A
cura di Michele Moffa, da "trentaelode" - Il giornale
ufficiale della UNIMOL - (pag 13/14)
Il professor Angelo
Camillo è il protagonista di una bella storia che inizia da un
paese del Molise, Santa Croce di Magliano, e che si snoda praticamente
in tutto il mondo.
Il professore lascia il paese di origine, come tanti corregionali, per
andare a lavorare all'estero, agli inizi degli anni '70; gira il mondo,
fa mille esperienze nel campo turistico e alberghiero e inizia a farsi
strada. Concilia studio e lavoro, si laurea in Economia e Commercio;
negli anni '90 scopre la sua vocazione di insegnante e inizia a tenere
corsi in alcuni College statunitensi.
È l'inizio di una brillante carriera accademica che lo porterà
lontano: attualmente è docente di Strategic Management presso
l'Università di Denver, in Colorado. L'anno scorso ha preso contatti
con l'Università del Molise e ne è nata una collaborazione che si
prospetta proficua; il professor Camillo attualmente è titolare di un
contratto integrativo di docenza con l'Università del Molise e nel mese
di dicembre ha tenuto alcune lezioni in inglese per la cattedra di
Economia e Gestione delle Imprese Turistiche, nell'ambito del Corso di
Laurea in Scienze Turistiche, a Termoli.
Noi di Trentaelode, grazie al fondamentale interessamento del Professor
Antonio Minguzzi, abbiamo avuto l'opportunità di rivolgere qualche
domanda al Professor Angelo Camillo, che si è mostrato subito molto
disponibile ed entusiasta di far conoscere la sua storia personale agli
studenti molisani; crediamo che possa essere un ottimo esempio da
imitare.
“Professore, ci racconti
la Sua storia personale e professionale...
” Ho lasciato Santa Croce
di Magliano, dove sono nato, nel 1970 e ho frequentato la scuola
alberghiera di Sorrento. Nel 1972 andai in Germania per imparare il
tedesco. Nel 1979 decisi di ritornare a scuola laureandomi in Economia e
Commercio in Heidelberg.
Dopodichè cominciai la mia carriera in Hotel Management, lavorando in10
nazioni e 4 continenti. Ho lavorato come cameriere, maitre di hotel,
chef, direttore di ristorazione di 20 ristoranti e poi come direttore
d'albergo. Infine sono stato proprietario di un albergo di 200 camere
con ristorazione fino a 1000 persone. Nel 1994 ho scoperto che mi
piaceva insegnare; cominciai a lavorare, a parte del mio lavoro come
direttore, anche da istruttore aggiunto presso il college Niagara Falls
di New York. Avendo notato le grandi possibilità nel mondo
dell'insegnamento, sono ritornato agli studi conseguendo una laurea
specialistica (MBA) come Master of Business Administration e poi la
laurea in filosofia o dottorato di ricerca (Ph.D.) specializzandomi in
scienze umane ambientali con concentrazione in Strategie e politiche
aziendali, globalizzazione e imprenditoria. Dopo aver insegnato alla
Oklahoma and San Francisco State University, ho accettato un posto come
docente all'università di Denver in Colorado.
“Dopo
tanti anni che ha passato all'estero, i suoi rapporti con l'Italia e il
Molise in particolare come sono attualmente?”
Manco dall'Italia da circa
35 anni, ma ritorno ogni anno. I miei rapporti con l'Italia in generale
sono ottimi ma attualmente ho sviluppato un grande interesse nella
regione Molise. La nostra regione e' un diamante grezzo che non e'
ancora stato tagliato. I suoi prodotti stanno emergendo in termine di
qualità. Ci sono buone speranze per l'economia locale che potrà
crescere sia col turismo che con l'agricoltura.
“Lei ha lasciato la Sua
terra qualche decennio fa….Quali sono le maggiori differenze tra il
Molise che ha lasciato e quello che ritrova oggi?”
l Molise non si riconosce
più. L'evoluzione economica, insieme a quella politica e tecnologica ha
certamente aiutato lo stile di vita che apprezziamo oggi. In più, con
l'arrivo di Internet, non esiste più distanza, quindi siamo
costantemente aggiornati su ciò che accade altrove. Usando altri
modelli come "Benchmark", il Molise e' cambiato radicalmente.
“Come è nato il Suo
rapporto con l'Università del Molise e di cosa si occupa oggi presso
l'Ateneo molisano?”
Nel 2006 prima di ritornare
in vacanza, ho contattato il Professor Cannata che mi fece conoscere il
Professor Minguzzi e, dopo un accordo, mi offrirono la possibilità di
fare una presentazione agli studenti del dottorato in economia. Il resto
e' storia di amicizia e professionalismo accademico che sta crescendo
dinamicamente.
“Quale impressione ha
avuto della giovane università molisana?”
La UNIMOL e' un modello che
altre città, sia nazionali che internazionali dovrebbero copiare. Non
bisogna dimenticare che anche se il capitano è bravo quanto
l'equipaggio, nessuno equipaggio può funzionare senza capitano. ….e i
complimenti vanno al Prof. Cannata che è un leader esemplare del mondo
accademico.
“Quali opportunità
potrebbero nascere da una collaborazione tra il Prof. Camillo e
l'Università del Molise?”
Le opportunità sono
infinite. Dallo scambio di studenti, alla collaborazione della ricerca
scientifica, allo scambio dei docenti e progetti collaborativi col fine
di aiutare altre università in paesi bisognosi trattando l'argomento
basato sullo sviluppo sostenibile.
“Alla luce della sua
interessante storia personale, quale consiglio per il futuro si sente di
dare ai giovani molisani?”
Devono uscire per poi
ritornare. Il mare non si può portate in montagna, ma bisogna vivere in
montagna per poi apprezzare il mare. Non devono aspettare che il governo
gli dia il posto di lavoro, dovrebbero essere loro a creare lavoro.
Devono scoprire, inventare, innovare e costantemente sfidare lo
status-quo. In lingua accademica inglese noi diciamo che: "discovery
is the ultimate goal of scientific research", nell'ambito del
lavoro e' la stessa cosa, non dobbiamo mai accontentarci di quello che
e', dobbiamo sempre cercare di trovare un nuovo modo, un nuovo metodo,
una soluzione migliore che porti ad un nuovo stile di vita per l'essere
umano.
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