Santa Croce di Magliano, venerdì 25 gennaio 2008

     

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La sezione PdCI di Santa Croce ribadisce l’urgenza dell’Assise monotematica sui tagli del Psr


“Portiamo il Distretto in Consiglio”


“Oltre alla delibera, serve un dibattito ampio sui rischi della struttura”

 

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Il Distretto Sanitario di Santa Croce di Magliano rischia di subire dei tagli con il nuovo Piano licenziato nei giorni scorsi dalla IV Commissione e ora approdato all’esame dell’Assise di Palazzo Moffa. La sezione locale dei Comunisti Italiani chiede a gran voce di ampliare il dibattito sullo scottante problema coinvolgendo i Consigli comunali del territorio e le popolazioni.
“La Giunta comunale di Santa Croce ha fatto un giusto sforzo prendendosi carico del problema - affermano il segretario della sezione Berlinguer, Matteo Pilla ed Enzo Rosati del direttivo regionale del partito - ma si tratta di un organo esecutivo, utile alla causa, ma ristretto”. Non a caso, il capogruppo al Comune Di Paola ha presentato una proposta di ordine del giorno, chiedendo un Consiglio monotematico su una struttura che serve un bacino di circa trentamila abitanti.
“Il Consiglio - affermano Pilla e Rosati - è l’organo politico che determina gli indirizzi, poichè la delibera d’indirizzo assume una posizione politica chiara, investe anche la minoranza, ed è più congeniale rispetto al problema del Distretto”. Dare, dunque, la possibilità ai singoli consiglieri di dire la propria e arrivare a un atto comune rispetto alla tematica. Un Consiglio che fino ad oggi non c’è stato.
“Questo ci meraviglia - sostengono Pilla e Rosati - anche perchè a Santa Croce si è deciso di cambiare lo Statuto anche per istituire la figura del presidente del Consiglio come garanzia di tutti i consiglieri e filtro per tutti gli argomenti dibattuti”.
Una considerazione, quella dei Comunisti Italiani, che certo non toglie legittimità e condisivibilità alla delibera della Giunta dello scorso 31 dicembre che chiedeva agli organi competenti (Regione) garanzie sul futuro del Distretto di largo Padre Pio. “Ma solo con questo atto - sostengono i due esponenti - sembra esaurirsi, nel chiuso di un organismo esecutivo, un dibattito che merita e necessita di una più ampia discussione, dal momento che i Distretti verranno probabilmente tagliati”.
Sia per la storia del Comune di Santa Croce, in cui temi centrali sono stati sempre affrontati congiuntamente, sia per l’impostazione di una coalizione che si pone tra gli obiettivi la più ampia partecipazione “speravamo e continuiamo a sperare in un Consiglio monotematico anche se gli effetti pratici e concreti stanno andando a sfavore del nostro Distretto”.
La sezione non vuole sollevare polemiche, nè rivendicare la paternità del dibattito - concludono Pilla e Rosati - ma affrontare tutti insieme il tema”. Un argomento che necessita di un dibattito anche in altre comunità, come Colletorto, Bonefro, San Giuliano di Puglia e altri centri, dove non c’è stata alcuna manifestazione a riguardo. Se i tagli ci saranno, e non sarà stato fatto abbastanza rumore per evitarli, ci saranno gravi ripercussioni per i servizi.

 


fonte: Quotidiano del Molise


 

 

 

 



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