Santa Croce di Magliano, sabato 26 gennaio 2008

     

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"Milleproroghe", torna l'incertezza sul decreto


 

"Siamo fortemente preoccupati per le conseguenze della crisi del Governo nazionale sulla sospensione dei tributi e dei contributi nei Comuni più colpiti dal sisma del 2002".

Lo affermano i Sindaci del Comitato ristretto del cratere, composto dai primi cittadini di Colletorto, Larino, Ripabottoni, Santa Croce di Magliano e dal delegato del Presidente per la ricostruzione, Nicola Romagnuolo, che ieri, 25 gennaio 2008, si è riunito a Campobasso.
"La proroga delle agevolazioni era stata inserita in un emendamento al decreto ‘Mille Proroghe' da sottoporre all'esame del Parlamento - sostengono i sindaci - ma ad oggi non sappiamo come andrà a finire questa vicenda, dal momento che a incertezza si aggiunge altra incertezza".
"Con la crisi di Governo viene a mancare un supporto diretto per il finanziamento delle opere di ricostruzione pesante e per le agevolazioni fiscali e contributive nei Comuni terremotati".
E' quanto afferma il consigliere regionale di Progetto Molise, Nicola Eugenio Romagnuolo, il quale esprime seria preoccupazione per il futuro.
"La struttura finanziaria del 2008 poggiava anche sulla Legge Obiettivo e sull'impegno personale del ministro Antonio Di Pietro - afferma Romagnuolo - la cui mancanza potrebbe comportare ritardi e problemi per la prosecuzione degli interventi".
Secondo il consigliere regionale, al di là dell'impegno del ministro molisano, e delle critiche mosse ai governi passati sulla ricostruzione, i circa 400 milioni di euro spesi ad oggi, derivano ancora in larga parte dagli esecutivi precedenti a quello guidato da Romano Prodi.
"Questo Governo non ci ha tutelati, e senza Di Pietro saremmo rimasti a mani vuote - aggiunge Romagnuolo - oggi potrebbe crearsi un vuoto istituzionale che non ci dà garanzie, bisogna riprendere subito in mano la situazione, proprio ora che sono stati superati gli ostacoli burocratici e sono stati firmati gli ultimi decreti con i fondi residui del 2006".
Per il consigliere regionale, è necessario vigilare attentamente per sostenere l'azione di raccordo avviata con il ministro Di Pietro e la Struttura commissariale.
"I progetti approvati in attesa di finanziamento si fanno sempre più numerosi - conclude Romagnuolo - quindi non possiamo lasciare nell'incertezza e rinviare a data da destinarsi un programma che prevede il completamento delle classi ‘A', degli edifici di culto, delle opere pubbliche e delle infrastrutture. I cittadini terremotati vogliono rientrare al più presto nelle loro abitazioni e non possiamo permettere passi falsi".
La prossima settimana sarà convocato un incontro con tutti e 14 i sindaci del cratere.



 

 

 

 



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