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"Siamo
fortemente preoccupati per le conseguenze della crisi del Governo
nazionale sulla sospensione dei tributi e dei contributi nei Comuni più
colpiti dal sisma del 2002".
Lo
affermano i Sindaci del Comitato ristretto del cratere, composto dai
primi cittadini di Colletorto, Larino, Ripabottoni, Santa Croce di
Magliano e dal delegato del Presidente per la ricostruzione, Nicola
Romagnuolo, che ieri, 25 gennaio 2008, si è riunito a Campobasso.
"La proroga delle agevolazioni era stata inserita in un emendamento
al decreto ‘Mille Proroghe' da sottoporre all'esame del Parlamento -
sostengono i sindaci - ma ad oggi non sappiamo come andrà a finire
questa vicenda, dal momento che a incertezza si aggiunge altra
incertezza".
"Con la crisi di Governo viene a mancare un supporto diretto per il
finanziamento delle opere di ricostruzione pesante e per le agevolazioni
fiscali e contributive nei Comuni terremotati".
E' quanto afferma il consigliere regionale di Progetto Molise, Nicola
Eugenio Romagnuolo, il quale esprime seria preoccupazione per il futuro.
"La struttura finanziaria del 2008 poggiava anche sulla Legge
Obiettivo e sull'impegno personale del ministro Antonio Di Pietro -
afferma Romagnuolo - la cui mancanza potrebbe comportare ritardi e
problemi per la prosecuzione degli interventi".
Secondo il consigliere regionale, al di là dell'impegno del ministro
molisano, e delle critiche mosse ai governi passati sulla ricostruzione,
i circa 400 milioni di euro spesi ad oggi, derivano ancora in larga
parte dagli esecutivi precedenti a quello guidato da Romano Prodi.
"Questo Governo non ci ha tutelati, e senza Di Pietro saremmo
rimasti a mani vuote - aggiunge Romagnuolo - oggi potrebbe crearsi un
vuoto istituzionale che non ci dà garanzie, bisogna riprendere subito
in mano la situazione, proprio ora che sono stati superati gli ostacoli
burocratici e sono stati firmati gli ultimi decreti con i fondi residui
del 2006".
Per il consigliere regionale, è necessario vigilare attentamente per
sostenere l'azione di raccordo avviata con il ministro Di Pietro e la
Struttura commissariale.
"I progetti approvati in attesa di finanziamento si fanno sempre
più numerosi - conclude Romagnuolo - quindi non possiamo lasciare
nell'incertezza e rinviare a data da destinarsi un programma che prevede
il completamento delle classi ‘A', degli edifici di culto, delle opere
pubbliche e delle infrastrutture. I cittadini terremotati vogliono
rientrare al più presto nelle loro abitazioni e non possiamo permettere
passi falsi".
La prossima settimana sarà convocato un incontro con tutti e 14 i
sindaci del cratere.
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