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iorio << 1/15 giugno << 2008 << home |
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post sisma Iorio fa il punto sulla ricostruzione e attacca pesantemente il centrosinistra
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Gli stessi personaggi che hanno “raccontato” a Roma di una ricostruzione lenta e dispersiva. Un’impostazione che non ha certo nuociuto al Presidente della Regione, o ai Sindaci, veri attori della ricostruzione, ma ha arrecato un gravissimo danno di immagine all’intero Molise. Quello stesso Molise che ora deve lottare con forza, presso il Governo nazionale, fronteggiando anche l’opinione pubblica del Paese ad arte disinformata, per vedere riconosciuto il suo diritto a ricevere dallo Stato centrale le risorse per ricostruire le case, le chiese e le infrastrutture danneggiate dal terremoto. Quella stessa regione dovrà “convincere” i “Palazzi Romani” del fatto che l’emergenza è stata gestita in maniera esemplare e che San Giuliano di Puglia e gli altri comuni del “cratere sismico” stanno quasi concludendo i lavori della ricostruzione pesante. Questo a tempo di record rispetto alle altre esperienze d’Italia, non ultima quella del terremoto dell’Umbria e delle Marche che, a dieci anni di distanza, ha terminato la fase dell’emergenza ma non certo della ricostruzione”.
“Un esempio di questo modo di agire – ha continuato Iorio - è rappresentato da Augusto
Massa che, nel mentre a Roma descriveva un terremoto inesistente al di fuori dell’Area del Cratere, come Sindaco di Campobasso presentava una richiesta di finanziamento per i danni riscontrati nel suo Comune pari a 114 milioni di euro, cui aggiungeva una richiesta di 3 milioni di euro per il pagamento delle verifiche sugli immobili fatte da tecnici da lui indicati direttamente, (avendo egli deciso di sceglierli direttamente e di non fare come gli altri sindaci affidatisi ai professionisti della struttura commissariale e della Regione). Il Presidente Iorio, nell’annunciare la firma nei prossimi giorni di decreti che stanzieranno 91 milioni di Euro per lavori riguardanti opere pubbliche per i Comuni del Cratere, ha infine evidenziato come tutti i finanziamenti fino ad oggi fatti sono frutto di un’attenta concertazione svoltasi con i Sindaci per decidere insieme le priorità e le effettive necessità del territorio. “Nulla di capotico, dunque, –ha sottolineato il Presidente- ma una decisione corale per andare incontro alle reali necessità dei cittadini e del mondo delle imprese”. Ufficio stampa |
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