Santa Croce di Magliano, sabato 24 maggio 2008

     

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San Giuliano di Puglia torna a festeggiare il suo patrono. La tradizionale scampagnata in contrada Sant'Elena rovinata da un acquazzone


 

SAN GIULIANO DI PUGLIA - Un momento commovente. Partecipato. Indimenticabile. Soprattutto per gli anziani e per quanti hanno sempre vissuto la tradizione religiosa all’interno del paese. Dopo sei anni la processione di San Giuliano è tornata nel centro del paese. Dal 1 ottobre del 2002, giorno in cui il terremoto sconvolse l’umanità intera, i festeggiamenti in onore del patrono del centro colpito dalla tragedia, si erano «trasferiti» insieme a gran parte della comunità all’interno dell’insediamento abitativo temporaneo di San Giuliano di Puglia. Lì nelle tra le casette di legno la festività è sempre stata vissuta in tono minore. Ieri mattina un ritorno al passato, a prima di quel terribile 31 ottobre.

Nella chiesa madre di San Giuliano, edificio ristrutturato da poco e tornato a nuova luce, il vescovo Gianfranco De Luca ha celebrato la santa messa, al suo fianco il parroco Don Ulisse Marinucci. Dalle chiesa, subito dopo la messa, è partita la processione insieme al sindaco Luigi Barbieri, alle altre figure istituzionali del paese,e a tanti cittadini che hanno attraversato tutto il corso principale di San Giuliano. Davanti alle macerie della scuola crollata c’è stato un intenso momento di preghiera e di riflessione durante la processione. «E’ un segno di rinascita per la nostra comunità, poter rivivere la festa del patrono come prima di quel drammatico giorno che ci ha segnati - ha ribadito il sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri, - ci fa essere felici e ci fa guardare al futuro con sempre maggiore ottimismo ». Mentre all’interno del centro colpito dalla tragedia si innalzano tante abitazioni rigenerate. 


SAN GIULIANO DI PUGLIA - Fede, storia e cultura tradizionale anima la vita della comunità. E’ il trionfo della statua di Sant’Elena molto venerata dal popolo sangiulianese. Simbolo del resto delle radici più profonde legate alla storia di un antico insediamento. Per tutto l’anno l’immagine della Santa è conservata in una chiesetta di legno, provvisoria, realizzata a seguito dei molti danni inferti dal sisma alla costruzione di pietra che sorge a circa tre chilometri dall’abitato.
Qui, alle porte del centro più grosso dell’area del cratere, si registrano gli interventi di recupero per ricostruire l’insieme del complesso religioso circonndato da abitazioni rurali e da tracciati erbosi di antica memoria.
Ricordi, manifestazioni di fede e antichi percorsi tratturali spingono i pensieri lontano nel tempo. Si riafferma così la vita d’un tempo allorché la stessa statua artistica di Sant’Elena nella civiltà contadina aveva un ruolo da protagonista. Rinsaldava la voce della speranza nel momento in cui si prefigurava un cattivo raccolto. Con sembianze diverse ritornano i pensieri di ieri. Affiancando così al volto dei rituali di oggi le attuali preoccupazioni.

fonte: Nuovo Molise Oggi

 

 


Grande commozione tra i fedeli. Un momento di raccoglimento e preghiera davanti la scuola crollata
San Giuliano, processione tra i cantieri
Per la prima volta dopo il terremoto del 2002 il patrono viene onorato in paese

SAN GIULIANO DI PUGLIA. Portate in spalla con Fede e devozione, le statue di San Giuliano martire e Sant’Elena salutano il paese cantiere. Due donne lasciano cadere petali di fiori dal balcone, mentre davanti la scuola crollata il silenzio ferma i cuori e la processione. Grande commozione ieri mattina per le celebrazioni in onore del Santo protettore del paese più colpito dal terremoto. Dopo cinque anni il programma religioso si è svolto tra le impalcature e le prime abitazioni ricostruite; in quello che sarà il paese nuovo dove la gente tornerà presto a vivere. Un momento di speranza, vissuto intensamente dai fedeli che con le lacrime agli occhi hanno preso parte alla messa e alla processione. Sull’altare il vescovo, mons. Gianfranco De Luca, ha sottolineato con parole significative l’importanza di una giornata che entra nella storia e spiana la strada per un futuro che va ricostruito da tutti. Non è un aspettare gli aventi, infatti, ma occorre collaborare per associare la rinascita delle abitazioni a quella delle persone. Emozionato anche il parroco, don Ulisse Marinucci: "Una gioia profonda". 
La festa in onore di San Giuliano martire diventa un messaggio per tutti, dal villaggio al paese, dalle case abbattute a quelle ricostruite. 
La messa nella chiesa madre riaperta di recente è tata dunque seguita dalla processione. Tanti cittadini, dai giovani agli anziani; la banda, nel centro del paese, lungo corso Vittorio Emanuele e il Pozzo Alberto in rifacimento. Davanti la scuola un momento di raccoglimento, un filo del ricordo lungo quasi sei anni che non si spezzerà mai. C'è anche e soprattutto questo il giorno della festa patronale. La benedizione del paese nei pressi del monumento ai caduti diffonde serenità e invita tutti a guardare avanti con la memoria nel cuore. Non è strano assistere alla processione tra i cantieri, è un qualcosa di evocativo, per un domani non troppo lontano che parte proprio dalla Fede cristiana, punto di riferimento per ogni persona. A organizzare la festa, che nel pomeriggio è proseguita al al villaggio, il Comitato composto da Umberto Persichillo, Carlo Marino, Filomena Calisto e Giuseppina Bonini. Alle 18, anche la tradizione del “maritaggio”, con un premio assegnato alla ragazza maggiorenne estratta dopo il nome del Santo. Sul campo un torneo di calcio con le squadre di tre Comuni limitrofi e il primo trofeo “San Giuliano martire” sperando in una baby squadra tutta locale. Anche oggi è un giorno di festa. In mattinata la Statua di Sant’Elena sarà trasportata nei pressi della cappella in via di ricostruzione. Qui la benedizione e il tradizionale appuntamento con tanta gente che affollerà l’area naturalistica. Due giorni per guardare con ottimismo al futuro.

fonte: Quotidiano del Molise

 



 

 

 

 



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