Grande commozione tra i fedeli. Un momento di raccoglimento e preghiera davanti la scuola crollata
San Giuliano, processione tra i cantieri
Per la prima volta dopo il terremoto del 2002 il patrono viene onorato in paese
SAN GIULIANO DI PUGLIA. Portate in spalla con Fede e devozione, le statue di San Giuliano martire e Sant’Elena salutano il paese cantiere. Due donne lasciano cadere petali di fiori dal balcone, mentre davanti la scuola crollata il silenzio ferma i cuori e la processione. Grande commozione ieri mattina per le celebrazioni in onore del Santo protettore del paese più colpito dal terremoto. Dopo cinque anni il programma religioso si è
svolto tra le impalcature e le prime abitazioni ricostruite; in quello che sarà il paese nuovo dove la gente tornerà presto a vivere.
Un momento di speranza, vissuto intensamente dai fedeli che con le lacrime agli occhi hanno preso parte alla messa e alla processione. Sull’altare il vescovo, mons. Gianfranco De Luca, ha sottolineato con parole significative l’importanza di una giornata che entra nella storia e spiana la strada per un futuro che va ricostruito da tutti. Non è un aspettare gli aventi, infatti, ma occorre collaborare per associare la rinascita delle abitazioni a quella delle persone.
Emozionato anche il parroco, don Ulisse Marinucci: "Una gioia profonda".
La festa in onore di San Giuliano martire diventa un messaggio per tutti, dal villaggio al paese, dalle case abbattute a quelle ricostruite.
La messa nella chiesa madre riaperta di recente è tata dunque seguita dalla processione. Tanti cittadini, dai giovani agli anziani; la banda, nel centro del paese, lungo corso Vittorio Emanuele e il Pozzo Alberto in rifacimento. Davanti la scuola un momento di raccoglimento, un filo del ricordo lungo quasi sei anni che non si spezzerà mai.
C'è anche e soprattutto questo il giorno della festa patronale. La benedizione del paese nei pressi del monumento ai caduti diffonde serenità e invita tutti a guardare avanti con la memoria nel cuore. Non è strano assistere alla processione tra i cantieri, è un qualcosa di evocativo, per un domani non troppo lontano che parte proprio dalla Fede cristiana, punto di riferimento per ogni persona.
A organizzare la festa, che nel pomeriggio è proseguita al al villaggio, il Comitato composto da Umberto Persichillo, Carlo Marino, Filomena Calisto e Giuseppina Bonini. Alle 18, anche la tradizione del “maritaggio”, con un premio assegnato alla ragazza maggiorenne estratta dopo il nome del Santo.
Sul campo un torneo di calcio con le squadre di tre Comuni limitrofi e il primo trofeo “San Giuliano martire” sperando in una baby squadra tutta locale.
Anche oggi è un giorno di festa. In mattinata la Statua di Sant’Elena sarà trasportata nei pressi della cappella in via di ricostruzione. Qui la benedizione e il tradizionale appuntamento con tanta gente che affollerà l’area naturalistica. Due giorni per guardare con ottimismo al futuro. fonte:
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