Santa Croce di Magliano, giovedì 27 marzo 2008

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

cronaca << 16/31 marzo << 2008 << home

 

 

Santa Croce di Magliano. La suocera respinge tutte le accuse: ‘è tutto falso non facciamo queste cose’


Il proprietario del circo fu sbranato dal leone


Nel 1986 la tragedia prima di uno spettacolo in paese. Martedì gli arresti per riduzione in schiavitù

 

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Che cosa lega Santa Croce ai due circensi arrestati dai Carabinieri per la presunta riduzione in schiavitù di una famiglia di bulgari?
La notizia rimbalzata sulle pagine dei giornali e nei servizi delle televisioni nazionali ha lasciato di stucco il paese molisano. Non tutti sanno che qui vive Maria Iantomasi, la suocera di uno dei titolari del circo finiti in manette. Per lei le accuse mosse al genero e agli altri due sono infondate.
L’unico fatto vero è che suo marito fu sbranato da un leone sotto il tendone del circo proprio a Santa Croce di Magliano. Era il 10 febbraio del 1986. Roberto Marino, domatore dell’unico leone in dotazione, era entrato nella gabbia prima dello spettacolo della serata. All’improvviso è stato aggredito dal leone, che lo ha dilaniato e ucciso all’istante. Il figlio Raffaele (che allora aveva 19 anni) è stato richiamato dalle urla del padre, si è precipitato in suo soccorso nella gabbia, ma è stato a sua volta aggredito. Il leone è fuggito verso il centro del paese, dove è stato abbattuto a colpi di mitra. Il nome della famiglia torna ora in cronaca per le indagini dei Carabinieri di Eboli e della Direzione distrettuale antimafia di Salerno che hanno consentito di “liberare” una famiglia di bulgari che sarebbe stata sfruttata dai gestori del circo durante gli spettacoli con pesci carnivori e serpenti. Accuse da verificare. Nei prossimi giorni si conosceranno ulteriori sviluppi sulla vicenda.

articolo di Fabrizio Occhionero dal quotidiano Il Quotidiano del Molise


Arresti per riduzione in schiavitù.
Anni fa il fondatore del circo era stato aggredito da un leone

CAMPOBASSO Fu aggredito e sbranato da un leone, quando aveva appena 42 anni, Roberto Marino, il fondatore del circo «Texas», diventato «Circo Marino» dopo la morte dello stesso, avvenuta nel 1986. Un caso di cronaca che scosse Santa Croce di Magliano, una comunità profondamente colpita dall'arresto, avvenuto l'altro giorno, di Enrico Raffaele Ingrassia, 57 anni, di suo figlio William, di 33 anni, entrambi originari del paese e del genero Gaetano Belfiore, di Lucera.

Per loro le gravissime accuse di tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù di una famiglia bulgara, genitori e due figlie di 19 e 16 anni, costrette a immergersi insieme a ferocissimi piranha e a eseguire pericolosi numeri con serpenti. E oltre alla comunità di Santa Croce a prendere le distanze è anche il presidente dell'Ente nazionale Circhi. «Rimaniamo sconvolti e addolorati - ha dichiarato Egidio Palmiri - a sentire dello sfruttamento inumano subito da una famiglia bulgara costretta in schiavitù».

tratto da Il Tempo Molise



 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer