Pazzia,
omicidio, dramma, coercizione, realtà. I sostantivi ora elencati -
e se ne dovrebbero aggiungere senza tema altri - potrebbero essere gli
elementi fondativi di un ordinario articolo di cronaca nera. Le
aggressioni, gli omicidi, ormai, sono divenuti parte rilevante dei mezzi
di comunicazione che veicolano le informazioni di cui siamo in cerca.
Nella fattispecie però, l’assassinio, diviene l’elemento portante
dell’attuale lavoro di Nicola Macolino.
Il regista santacrocese, torna a fare i conti con la storia, riadattando
la piece di Peter Weiss, La persecuzione e l’assassinio di
Marat, un dramma del 1963, che rievoca, attraverso un’assurda
rappresentazione del dramma nel dramma, l’omicidio perpetrato da
Carlotta Corday.
L’azione di Macolino - il dramma nella finzione è rappresentato in un
manicomio e diretto dal marchese De Sade - naturalmente non parte
da una possibile sistemazione critica dell’evento storico del passato,
bensì dalla volontà di immettere l’assassinio di Marat, in un
processo dinamico e creativo, che vede – nella finzione - il matto, -
nella rappresentazione - l’attore dentro “uno dei tanti mondi
possibili”, che Calvino, aveva magistralmente teorizzato e realizzato,
con il “castello dei destini incrociati”.
L’intreccio della tragedia, richiama palesemente la drammaticità
della coercizione: sulla scena, l’attore deve obbedire alle direttive
del regista, in un manicomio la volontà della moltitudine si annulla
con la perentorietà del singolo.
Per Macolino, la chiave di svolta è la rappresentazione stessa
di questa staticità, creando una sorta di ossimoro del movimento, in
cui, nell’anarchia della scena, ogni personaggio, attore o pazzo che
sia, riacquista, mediante l’esplosione del proprio istinto, la
libertà e conseguentemente una propria identità. E non sarà un caso
che il dramma scelto è stato prodotto nel 1963, anno in cui in Italia,
nella variegata produzione artistica esplosero con vigore, gli impulsi
dell’avanguardia con il Gruppo 63.
Difatti, la logica architettonica della rappresentazione ricorda, una
struttura del linguaggio convenzionale che potrebbe essere il verso –
qui il teatro e il suo luogo deputato, la scena - in cui esplodono
violentemente, senza riguardo verso la metrica, le parole. D’altronde
per Macolino, si è già detto altre volte, il concetto di
teatro, non si riveste di una concezione di tipo tradizionale.
La sua cifra stilistica si avvale dell’uso di molteplici linguaggi
espressivi – che vanno dalla musica alla danza, dalle immagini alla
pittura - che a giusto titolo lo inscrivono nella cerchia degli artisti
sperimentali.
A maggior ragione pertanto, vanno lodati il preside, Antonio Mucciaccio
e i docenti Maria Giuseppina Di Salvia, Milena Mucciaccio,
Brigida Ognissanti, Giulia Perazzelli, Nino Barone
e Francesco Cobalto, che hanno fortemente creduto nella proposta
di Macolino.
Difatti lo spettacolo, che verrà rappresentato dal 29 al 31 marzo a
Termoli, è la risultante finale di un ambizioso progetto promosso
dal Liceo Artistico “Benito Jacovitti” della città
rivierasca.
Per alcuni mesi, Macolino, coadiuvato da Azzurra De Gregorio, ha
coordinato, insieme ai docenti suddetti, un laboratorio in progress, con
i ragazzi del liceo – che saranno gli attori stessi della piece
- con rappresentativi seminari monotematici, dalla regia alla
scenografia, dalla dizione alla recitazione.
Crediamo sia necessario plaudire all’iniziativa del liceo adriatico,
che oltre ad aver avuto “coraggio” nel voler approcciare i propri
studenti all’arte dell’avanguardia, ha caricato su di sé, gli oneri
– ma anche gli onori - della intera produzione. Si vede che la
lungimiranza guida lo spirito artistico di questi servitori del sapere e
della cultura. La prova? Nicola Macolino si è diplomato, nel 1994,
proprio all’Artistico di Termoli.
MARAT-
SADE
LA PERSECUZIONE E L'ASSASSINIO DI JEAN PAUL MARAT
di PETER WEISS
regia
NICOLA MACOLINO
sabato
29 marzo 2008 ore 9.00 / 11.30 [ per le scuole ] ore 21.00
[ per tutti ]
domenica 30 marzo 2008 ore 21.00 [ per tutti ]
lunedì 31 marzo 2008 ore 9.00 / 11.30 [ per le scuole
]
lo
spettacolo è il frutto di un laboratorio teatrale tenuto nei mesi
scorsi con gli studenti del Liceo Artistico Statale di Termoli.
lo spettacolo sarà itinerante all'interno degli spazi del Liceo.
è necessario prenotare i biglietti (euro 6.00) [max 120
persone a spettacolo]
Info prevendita: Nicola Macolino 338.3183197 Azzurra De
Gregorio 329.6290465 Prof.ssa Liceo Artistico 340.3109536