Santa Croce di Magliano, lunedì 24 marzo 2008

     

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Pasquetta invernale. Rovinata la gita fuori porta. Il forte vento provoca danni


 

Complice il maltempo largamente preannunciato, quest’anno il Lunedì in Albis non ha visto le spiagge e le rive dei laghi pullulare di pic-nic. Rovinata anche la consueta scampagnata. Lunghe file di auto invece dinanzi agriturismi e ristoranti. In molti stanno ancora recriminando per via della data della Pasqua, così precoce in questo 2008, visto il valore commerciale e turistico che oggi è associato all’evento. Il maltempo di questi giorni non è un’anomalia, poiché spesso marzo è stato caratterizzato da colpi di coda invernali. La domenica di Pasqua, infatti, dopo una mattinata incerta, segnata da clima gradevole ma dall’arrivo di dense nubi, ha visto nel pomeriggio scendere grosse gocce di pioggia tra coraggiosi raggi di sole che filtravano tra le nuvole. Già giovedì scorso il maltempo aveva fatto compiere acrobazie alle temperature, portando la neve fino a Campobasso, e così anche la Pasquetta è stata fredda, soprattutto a causa dei forti venti che hanno soffiato tutto il fine settimana con qualche nuvola di passaggio.

A Santa Croce di Magliano il forte vento ha provocato notevoli danni con un bilancio di pali elettrici abbattuti e alberi sradicati. Nei pressi dei lavori in corso della pista ciclabile, lungo via Principe di Piemonte, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per rimuovere un grosso albero che aveva occupato la carreggiata, ostruendo il traffico automobilistico.

Niente scampagnata: il maltempo che ha interessato il centro sud ha costretto tutti al chiuso
Pasquetta bagnata, tutti al ristorante
Qualche gruppo di turisti è riuscito a visitare l'area archeologica di Altilia

Una pasquetta fredda e bagnata, come d’altronde annunciato dalle previsioni del tempo. E – a differenza degli anni precedenti – gli amanti della classica scampagnata all’aria aperta hanno dovuto rivedere i loro progetti: così si presentava in mattinata una delle più tradizionali aree da pic nic a ridosso della Bifernina. 
Prato deserto e struttura bar addirittura chiusa. Una situazione comune anche ad altre zone della provincia e testimoniata anche dall’andamento della circolazione stradale: traffico pressoché assente sulle principali arterie, qualche automobile in più solo a ridosso dell’ora di pranzo ed in prossimità di ristoranti ed agriturismi. 
I più coraggiosi hanno provato ad unire l’utile al dilettevole, ma con scarsi risultati: nell’area archeologica di Altilia alcuni gruppi di visitatori provenienti soprattutto da fuori regione hanno avuto a disposizione ben poco tempo per visitare le vestigia dell’antica città romana. Ma la pioggia mista a neve non ha risparmiato neppure loro: pochi minuti dopo era già un fuggi fuggi verso più accogliente e confortevoli ristoranti. 
Stessa scena nel bassomolise dove, se il litorale si presentava in una veste tipicamente invernale, è andata meglio ai ristoratori che hanno registrato il tutto esaurito.

 



 

 

 

 



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