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CAMPOBASSO -
Nessun rischio per le strutture comunali che hanno attivato contratti di collaborazione continuata e continuativa per la gestione delle attività del
post-terremoto. Il Sub-commissario, Nicola Eugenio Romagnuolo, fa rientrare le preoccupazioni del consigliere regionale, Antonio
Chieffo, in merito all’orientamento della Finanziaria 2008 di non riconoscere più agli Enti Locali la possibilità di stipulare i “co.co.co.”.
Infatti, la proroga dello stato d’emergenza e i provvedimenti connessi prevedono per i Comuni terremotati queste forme di rapporto lavorativo, ma riferite esclusivamente alle attività legate alla ricostruzione post-sisma.
In una lettera inviata dal Sub-commissario a tutti i Comuni della Provincia di Campobasso in data 3 gennaio 2008, si informa chiaramente che: <<Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è stato prorogato fino al
31 dicembre 2008 lo stato di emergenza per i territori colpiti dagli eventi sismici del 31 ottobre 2002.
Allo stato di emergenza sono espressamente collegate le disposizioni dell’Articolo 5 dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3253/2002, tra cui, in particolare i commi 1 e 2 che autorizzano i Comuni interessati alle assunzioni di personale a tempo determinato, alla stipula dei contratti dei professionisti per attività di
consulenza specialistica nonché ad avvalersi del personale di amministrazioni ed enti pubblici da porre in posizione di comando o di distacco>>.
Il Sub-commissario Romagnuolo esprime preoccupazione, invece, per il mancato riconoscimento della proroga della
sospensione di tributi e contributi ai dipendenti pubblici: <<Il problema non è stato ancora risolto, a confusione si è aggiunta altra confusione>>. |