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CAMPOBASSO.
Sarà una supersfida. Una supersfida per la quale il clima politico si
è già surriscaldato. Mancano ancora diversi mesi ma per le Amministrative
di primavera in Molise il conto alla rovescia è già iniziato. Sarà un
test elettorale importantissimo perché si giocheranno sfide di primo
piano, competizioni che vedranno scendere in campo i big della politica
locale.
Si voterà per il rinnovo dell'amministrazione provinciale di Isernia
e per eleggere i nuovi sindaci di oltre 60 comuni. Nella tornata
elettorale sono inclusi quasi tutti i centri più importanti. Alcuni
vanno al voto per la scadenza naturale della legislatura, altri perché
le locali amministrazioni sono cadute anzitempo.
I riflettori sono puntati ovviamente su Campobasso. Nel capoluogo
di regione già da mesi è iniziato il toto candidature e si annuncia
una battaglia con molti candidati alla carica di primo cittadino. E'
proprio su Campobasso che si gioca la partita più attesa, una partita
per la quale si sono attivati i vertici della Regione e le segreterie
dei partiti. Tutti impegnati a cercare i nomi migliori da mettere in
campo (almeno in 400 correranno per un posto da consigliere).
Ma attesissime sono anche le sfide in altri comuni come Agnone, Campomarino
e Santa Croce di Magliano,
tre centri importanti del Molise dove si torna alle urne per la scadenza
naturale del mandato dei sindaci. Ci sono poi altri centri significativi
dove invece si vota in anticipo, sono quei centri dove le locali
amministrazioni non hanno retto o dove ci sono state dimissioni.
A Riccia le elezioni sono state indette per le dimissioni del
sindaco Enrico Fanelli che ha lasciato l'incarico nei mesi scorsi
perché coinvolto in una indagine della magistratura. Fanelli intanto
però proprio nei giorni scorsi è diventato anche consigliere regionale
per effetto delle dimissioni da Palazzo Moffa dell'assessore Gianfranco
Vitagliano. Altra sfida attesa è quella di Trivento. Nel centro
trignino il ritorno alle urne è dovuto alle dimissioni contestuali di
dieci consiglieri di maggioranza e opposizione, dimissioni che la scorsa
estate hanno fatto decadere il sindaco Pasquale Corallo appena due anni
dopo la sua rielezione. Ci sono poi le incognite rappresentate da Termoli
e Frosolone.
Nel centro adriatico il sindaco Vincenzo Greco si è dimesso nei giorni
scorsi in seguito ai contrasti nella sua maggioranza di centrosinistra e
ha ora ancora cinque giorni di tempo per tornare sui suoi passi. Qualora
il primo cittadino entro giovedì non dovesse ritirare la sua decisione
anche a Termoli si aprirebbe la strada per il ritorno anticipato alle
urne in primavera. Infine c'è il caso di Frosolone. In questo
paese le elezioni Comunali si sono tenute da pochissimo, nello scorso
mese di aprile, ma - come è noto - nei giorni scorsi il sindaco
Quintino Pallante è diventato consigliere regionale, subentrando
all'assessore dimissionario Angela Fusco Perrella. Il primo cittadino ha
fatto sapere che per ora non opterà per l'una o per l'altra poltrona ma
i due incarichi sono incompatibili e, dunque, qualora Pallante dovesse
decidere di restare a Palazzo Moffa anche a Frosolone sarebbero indette
nuove elezioni Comunali, ad appena un anno di distanza dalle precedenti.
fonte:
Primo Piano Molise |