Santa Croce di Magliano, martedì 21 ottobre 2008

     

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speciale elezioni


Elezioni, supersfida di primavera


Amministrative 2009 - Si surriscalda il clima politico in tutta la regione: le urne si apriranno in 60 Comuni
Si dovranno scegliere il presidente della Provincia di Isernia e i sindaci dei centri principali

 

 

CAMPOBASSO. Sarà una supersfida. Una supersfida per la quale il clima politico si è già surriscaldato. Mancano ancora diversi mesi ma per le Amministrative di primavera in Molise il conto alla rovescia è già iniziato. Sarà un test elettorale importantissimo perché si giocheranno sfide di primo piano, competizioni che vedranno scendere in campo i big della politica locale.
Si voterà per il rinnovo dell'amministrazione provinciale di Isernia e per eleggere i nuovi sindaci di oltre 60 comuni. Nella tornata elettorale sono inclusi quasi tutti i centri più importanti. Alcuni vanno al voto per la scadenza naturale della legislatura, altri perché le locali amministrazioni sono cadute anzitempo.
I riflettori sono puntati ovviamente su Campobasso. Nel capoluogo di regione già da mesi è iniziato il toto candidature e si annuncia una battaglia con molti candidati alla carica di primo cittadino. E' proprio su Campobasso che si gioca la partita più attesa, una partita per la quale si sono attivati i vertici della Regione e le segreterie dei partiti. Tutti impegnati a cercare i nomi migliori da mettere in campo (almeno in 400 correranno per un posto da consigliere).
Ma attesissime sono anche le sfide in altri comuni come Agnone, Campomarino e Santa Croce di Magliano, tre centri importanti del Molise dove si torna alle urne per la scadenza naturale del mandato dei sindaci. Ci sono poi altri centri significativi dove invece si vota in anticipo, sono quei centri dove le locali amministrazioni non hanno retto o dove ci sono state dimissioni.
A Riccia le elezioni sono state indette per le dimissioni del sindaco Enrico Fanelli che ha lasciato l'incarico nei mesi scorsi perché coinvolto in una indagine della magistratura. Fanelli intanto però proprio nei giorni scorsi è diventato anche consigliere regionale per effetto delle dimissioni da Palazzo Moffa dell'assessore Gianfranco Vitagliano. Altra sfida attesa è quella di Trivento. Nel centro trignino il ritorno alle urne è dovuto alle dimissioni contestuali di dieci consiglieri di maggioranza e opposizione, dimissioni che la scorsa estate hanno fatto decadere il sindaco Pasquale Corallo appena due anni dopo la sua rielezione. Ci sono poi le incognite rappresentate da Termoli e Frosolone.
Nel centro adriatico il sindaco Vincenzo Greco si è dimesso nei giorni scorsi in seguito ai contrasti nella sua maggioranza di centrosinistra e ha ora ancora cinque giorni di tempo per tornare sui suoi passi. Qualora il primo cittadino entro giovedì non dovesse ritirare la sua decisione anche a Termoli si aprirebbe la strada per il ritorno anticipato alle urne in primavera. Infine c'è il caso di Frosolone. In questo paese le elezioni Comunali si sono tenute da pochissimo, nello scorso mese di aprile, ma - come è noto - nei giorni scorsi il sindaco Quintino Pallante è diventato consigliere regionale, subentrando all'assessore dimissionario Angela Fusco Perrella. Il primo cittadino ha fatto sapere che per ora non opterà per l'una o per l'altra poltrona ma i due incarichi sono incompatibili e, dunque, qualora Pallante dovesse decidere di restare a Palazzo Moffa anche a Frosolone sarebbero indette nuove elezioni Comunali, ad appena un anno di distanza dalle precedenti.

fonte: Primo Piano Molise

 



 

 

 

 



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