Santa Croce di Magliano, mercoledì 29 ottobre 2008

     

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INCIDENTE SU SP 148: «MESSA IN SICUREZZA NON PIU' RINVIABILE»


 

“E’ in gioco la viabilità di un bacino di 8 Comuni e 14mila abitanti”

 

Rotello. Ennesimo incidente lungo la Provinciale 148 che collega la zona del cratere con la statale 87. Il consigliere Michele Pangia sprona la Provincia di Campobasso e la Regione Molise per il completamento e la messa in sicurezza dell’arteria. 
«Non è più rinviabile la messa in sicurezza ed il completamento della Strada Provinciale 148, ormai diventata pericolosissima per gli automobilisti del cratere sismico». Così il Consigliere regionale Michele Pangia – che già in fase progettuale, all’epoca Sindaco di Rotello, aveva definito la strada come “inadeguata, anacronistica e pericolosa” – dopo l’ennesimo incidente stradale che si è verificato stamattina all’altezza del ponte in costruzione sul fiume Cigno. «Il Presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio e quello della Regione Michele Michele Iorio, quest’ultimo in qualità di Commissario per il terremoto e l’alluvione, devono intervenire immediatamente e senza alcun indugio per il ripristino di tutte le condizioni di sicurezza dell’arteria che, da San Giuliano di Puglia fino a Larino, collega ben otto Comuni (per complessivi 14.000 residenti) alla Statale 87 in direzione della costa – ha detto ancora Michele Pangia, ricordando che – la pericolosità della Provinciale 148 è stata più volte segnalata alle autorità competenti anche dai Sindaci del cratere». 
«L’incidente di questa mattina – ha concluso il Consigliere Pangia – è l’ennesima riprova delle pessime condizioni in cui da troppo tempo versa la strada, teatro negli anni di innumerevoli incidenti con morti e feriti a cui bisogna, senza perdere altro tempo, porre riparo».


Il consigliere di zona, Carmine Perugini, assicura l’impegno
‘Mancano 2 milioni di euro’ “Anticipiamo parte dei fondi per aprire entro il periodo natalizio”

“L’impegno della Provincia c’è, sono consapevole dei ritardi, ma si sta facendo tutto il possibile per completare al più presto i lavori del ponte”. E’ consapevole del problema, il consigliere provinciale del collegio di Santa Croce, Carmine Perugini e giustamente ritiene che vada risolto in tempi brevissimi, anche perché - come si ricorderà - l’apertura del viadotto era stata annunciata entro l’estate. Ma perché questi ritardi, il ponte non doveva aprire a luglio? “Abbiamo fatto una riunione un paio di settimane fa, dove abbiamo convocato tutte le parti coinvolte nella realizzazione dell’opera: il direttore dei lavori, l’impresa, collaboratori. Per finire la strada occorrono altri due milioni di euro, possiamo anticipare una somma alla ditta affinché completi il manto stradale. Occorrono le prove di carico e staticità e grazie a questo accordo cercheremo di finire entro e non oltre il periodo natalizio i lavori, sperando anche nel tempo clemente”. Secondo Perugini già sono in corso delle perizie, e si stanno aspettando i risultati. Da luglio in poi, c’è stata la crisi alla Provincia e non lo nego, ma sono emersi anche altri problemi, come quello finanziario. Manca solo l’asfalto, è vero, ma la ditta ha impegnato più di quello che poteva e ora vuole essere pagata. L’impegno della Provincia di Campobasso è massimo, non vogliamo deludere le nostre comunità”. Da parte di Perugini la consapevolezza della criticità del problema ma anche quella dei tempi non rinviabili. (Quotidiano del Molise)

 



 

 

 

 



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