Santa Croce di Magliano, mercoledì 01 ottobre 2008

     

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“Ha preso l’impegno di prevedere lo stesso trattamento della sospensione in altri contesti emergenziali”


 I sindaci: ‘Bertolaso aiutaci tu’ 


Gli amministratori del cratere hanno inviato una lettera al sottosegretario

 

 

Risposte certe e urgenti per le agevolazioni fiscali e contributive nei Comuni del cratere. Le aspettano i sindaci che, coordinati dal sub-commissario, Nicola Romagnuolo, hanno inviato una lettera al sottosegretario, Guido Bertolaso, prima che le cartelle esattoriali e l’incertezza si diffondano a macchia d’olio. “Nell’incontro avuto di recente a San Giuliano di Puglia il 18 settembre anche con il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica - scrivono i sindaci - siamo grati a lei per aver preso l’impegno di prevedere, con le stesse modalità previste in altri contesti emergenziali, l’abbattimento/rateizzazione delle quote dei versamenti contributivi e tributari non corrisposti per effetto delle sospensioni normative, in oggetto, succedutesi nel tempo”. “Con la presente - aggiungono gli amministratori - siamo a rinnovarle la richiesta di una rapida risoluzione normativa in vista della ripresa della riscossione dei contributi e tributi non corrisposti che inizierà dal mese di gennaio 2009, così come previsto dall’art. 12 dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3642/2008. Corre l’obbligo di evidenziarle la fondata preoccupazione dei concittadini dei 14 comuni del cratere sismico che in mancanza di una risoluzione normativa volta alla diminuzione dell’ammontare dovuto per contributi e tributi non versati comporterebbe ripercussioni pesantissime sul piano sociale ed economico della popolazione interessata, già gravemente provata in conseguenza del terremoto”. Per questi motivi, i sindaci ricordano a Bertolaso che “relativamente ai contributi previdenziali ed assistenziali i soggetti che hanno beneficiato della sospensione hanno, secondo le normative vigenti, una doppia obbligazione restitutoria. Una riferita al periodo 2002-2005 con restituzione in otto volte il periodo di sospensione, cioè in 304 rate e l’altra 2006 - 30 giugno 2008 con restituzione in 24 rate. Significativa e gravosa è la sommatoria degli importi da restituire, in aggiunta a quelli di natura tributaria, soprattutto per lavoratori e datori di lavoro di piccole e medie imprese nei territori colpiti dagli eventi calamitosi in questione. Appare necessario, al fine di evitare tali incresciose conseguenze, concordare, nel dettaglio, tutte le opportune definitive modifiche normative, attraverso un urgente, ristretto tavolo tecnico-politico”. Insomma, i sindaci chiedono una risposta che faccia chiarezza - una volta per tutte - su una questione che si trascina (in Molise) da sei anni.


fonte: Quotidiano del Molise


 

 

 

 



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