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Risposte
certe e urgenti per le agevolazioni fiscali e contributive nei Comuni
del cratere. Le aspettano i sindaci che, coordinati dal sub-commissario,
Nicola Romagnuolo, hanno inviato una lettera al sottosegretario, Guido
Bertolaso, prima che le cartelle esattoriali e l’incertezza si
diffondano a macchia d’olio. “Nell’incontro avuto di recente a San
Giuliano di Puglia il 18 settembre anche con il Presidente del Consiglio
dei Ministri e il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
scientifica - scrivono i sindaci - siamo grati a lei per aver preso l’impegno
di prevedere, con le stesse modalità previste in altri contesti
emergenziali, l’abbattimento/rateizzazione delle quote dei versamenti
contributivi e tributari non corrisposti per effetto delle sospensioni
normative, in oggetto, succedutesi nel tempo”. “Con la presente -
aggiungono gli amministratori - siamo a rinnovarle la richiesta di una
rapida risoluzione normativa in vista della ripresa della riscossione
dei contributi e tributi non corrisposti che inizierà dal mese di
gennaio 2009, così come previsto dall’art. 12 dell’Ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri 3642/2008. Corre l’obbligo di
evidenziarle la fondata preoccupazione dei concittadini dei 14 comuni
del cratere sismico che in mancanza di una risoluzione normativa volta
alla diminuzione dell’ammontare dovuto per contributi e tributi non
versati comporterebbe ripercussioni pesantissime sul piano sociale ed
economico della popolazione interessata, già gravemente provata in
conseguenza del terremoto”. Per questi motivi, i sindaci ricordano a
Bertolaso che “relativamente ai contributi previdenziali ed
assistenziali i soggetti che hanno beneficiato della sospensione hanno,
secondo le normative vigenti, una doppia obbligazione restitutoria. Una
riferita al periodo 2002-2005 con restituzione in otto volte il periodo
di sospensione, cioè in 304 rate e l’altra 2006 - 30 giugno 2008 con
restituzione in 24 rate. Significativa e gravosa è la sommatoria degli
importi da restituire, in aggiunta a quelli di natura tributaria,
soprattutto per lavoratori e datori di lavoro di piccole e medie imprese
nei territori colpiti dagli eventi calamitosi in questione. Appare
necessario, al fine di evitare tali incresciose conseguenze, concordare,
nel dettaglio, tutte le opportune definitive modifiche normative,
attraverso un urgente, ristretto tavolo tecnico-politico”. Insomma, i
sindaci chiedono una risposta che faccia chiarezza - una volta per tutte
- su una questione che si trascina (in Molise) da sei anni.
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