|
“La fase di profonda turbolenza che sta attraversando l'intera economia mondiale, segnata dalla crisi del modello di sviluppo occidentale, in Italia e nel Molise rischia di produrre effetti ancora più devastanti per le scelte adottate dal governo”.
Lo dichiara la Cgil che ha deciso di scendere in piazza e manifestare nelle principali città italiane per contestare tali scelte e sensibilizzare i cittadini sui temi al centro della protesta. Nel Molise la manifestazione è prevista in Piazza Prefettura a
Campobasso il prossimo 27
settembre. L'intera organizzazione sarà impegnata nei prossimi giorni in una massiccia campagna d'informazione nei luoghi di lavoro e fra la cittadinanza, per evidenziare le ragioni del dissenso e le proposte di un cambiamento. Nella città di Isernia saranno attivi dei tavoli informativi presso il mercato, nelle giornate di sabato 20 e giovedì 25 settembre.
Le scelte del governo nazionale sono sbagliate, dichiarano dal sindacato,
perché non affrontano le emergenze del paese a partire dal crollo del potere d'acquisto di salari e pensioni;
attaccano il sistema dell'istruzione pubblica attraverso i tagli di risorse e posti di lavoro;
Vengono ulteriormente tagliati diritti sul lavoro destrutturando orari, ruolo del contratto
nazionale, si incrementa il precariato; si indeboliscono le misure a tutela della sicurezza sul
lavoro; non si rispettano gli impegni assunti sul Welfare; riducono ulteriormente le risorse per sanità e tutele sociali determinando il rischio concreto di riduzione di prestazioni sanitarie, crescita del disagio sociale, disuguaglianze e discriminazioni; vengono tagliati gli investimenti nelle infrastrutture danneggiando in particolare il Mezzogiorno e l’occupazione; penalizzano pesantemente le retribuzioni dei lavoratori della pubblica amministrazione, così come viene annullata la stabilizzazione dei
precari; si riduce il ruolo del servizio pubblico; determinano un sistema di impoverimento delle pensioni attraverso aumenti programmati al di sotto della metà della crescita dei
prezzi; contestualmente non si affrontano i problemi della riduzione della tassazione; dell'estensione della quattordicesima; dell'approvazione della legge sulla autosufficienza e l'aumento delle risorse a comuni, province e regioni per il sostegno alle politiche sociali.
|