Santa Croce di Magliano, sabato 27 settembre 2008

     

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Cgil in piazza contro le scelte del governo Berlusconi


Numerose le adesioni all'iniziativa "Diritti in piazza"

 

 


(sopra le pagine di Primo Piano Molise)


 

27 settembre 2008: la Cgil scende in piazza per informare i cittadini sulle scelte di politica economica, fiscale e sociale messe in atto dal governo
‘Diritti in Piazza’, è lo slogan scelto dalla Cgil per una giornata di mobilitazione, l’avvio di una più diffusa iniziativa, che avrà oltre 150 appuntamenti in tutte le piazze d’Italia “per cambiare le scelte del governo che cancellano diritti individuali e collettivi, impoveriscono salari e pensioni, penalizzano giovani, lavoratori, pensionati e il futuro del Paese”. 
A Campobasso la manifestazione in piazza Prefettura alle ore 9.30. Allestiti gazebo per la distribuzione di manifesti e volantini.
Attorno alle ore 12.00, in contemporanea alle conclusioni in piazza Farnese a Roma di Guglielmo Epifani, a Campobasso, Morena Piccinini, Segretario Confederale Nazionale, responsabile del Dipartimento Welfare.


Salari, pensioni, sanità, scuola. La Cgil è pronta a scendere in piazza contro la politica economica e sociale messa in atto dal governo Berlusconi. Sabato prossimo, 27 settembre, il sindacato terrà una manifestazione anche a Campobasso. 
Le ragioni della protesta, che non è uno sciopero spiegano dalla Cgil, sono state illustrate in una conferenza stampa dal segretario, Italo Stellon: “Scendiamo in piazza per manifestare contro le decisioni unilaterali messi in campo dal Governo e per informare i cittadini su quello che sta accadendo nel Paese”.
Non mancherà il riferimento ai temi di carattere più strettamente regionale, come la gestione della sanità locale, la lotta alle crisi aziendali, la difesa dell’ambiente e delle produzioni tipiche, il potenziamento delle infrastrutture, la formazione e la lotta allo spopolamento. L’appuntamento è alle 9:30 in piazza Prefettura.


'Diritti in piazza', fioccano le adesioni
Sono numerose le adesioni all'iniziativa "Diritti in piazza" organizzata per protestare contro le recenti misure del governo Berlusconi.

IL PRESIDENTE D’ASCANIO E ALTRI AMMINISTRATORI ADERISCONO ALLA GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO LE SCELTE DEL GOVERNO INDETTA DALLA CGIL
In relazione alla Giornata di mobilitazione contro le scelte sbagliate del Governo, indetta per il 27 settembre dalla CGIL, che vedrà anche a Campobasso i lavoratori impegnati a portare in piazza i diritti e le ragioni per contrastare una politica economica, fiscale e sociale che rischia di restringere drammaticamente diritti individuali e collettivi, oltre ad impoverire salari e pensioni, penalizzando soprattutto i giovani e le fasce più deboli della popolazione, il Presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio ed altri amministratori provinciali, comunicano di aderire alla manifestazione di sabato, alla quale saranno presenti, condividendo le motivazioni che hanno portato alla sua indizione.

Al proposito, Il Presidente D’Ascanio ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“L’iniziativa della CGIL risponde ad un malessere diffuso nel Paese soprattutto riguardo alle drammatiche conseguenze della perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni; una realtà che sta avendo pesanti ripercussioni sul già debole tessuto produttivo molisano che, anche facendo riferimento ai recenti dati di un report di fonte regionale, registra un saldo negativo di 2800 unità lavorative nel primo trimestre di quest’anno. Purtroppo, nel novero delle emergenze vanno ascritti due altri elementi particolarmente gravi relativi alla condizione della Sanità pubblica molisana e al progressivo spopolamento delle nostre zone interne. Situazioni che rischiano di rendere ancora più nebuloso il nostro prossimo futuro e che andrebbero affrontate con decisione, serietà e chiarezza d’intenti.
Certamente, il ritorno al diretto coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori su temi di così grande importanza per le prospettive complessive dell’intero Paese e della regione è un bene per tutti ma, nel contempo, va anche auspicato il rapido recupero di una forte tensione unitaria e costruttiva all’interno del movimento sindacale, pena un suo pericoloso indebolimento. Ciò nella consapevolezza che, così come la CGIL, anche le altre organizzazioni sindacali democratiche sono portatrici di interessi diffusi dei cittadini e protagoniste, così come la storia insegna, della vita democratica italiana e molisana”. 

Ufficio stampa


'DIRITTI IN PIAZZA', ROMANO (IDV) "SARO' ALLA MANIFESTAZIONE A CAMPOBASSO"
Sabato 27 settembre, in piazza Prefettura a Campobasso, il consigliere regionale dell'Idv Massimo Romano parteciperà alla manifestazione indetta dalla Cgil.
"E' questa un'importante iniziativa democratica per rilanciare un'opposizione al Governo Berlusconi e alla manovra finanziaria di prossima approvazione. In particolare, occorre riportare al centro la questione salariale e l'erosione del potere d'acquisto che grava sulle fasce più deboli della società; la lotta all'evasione fiscale e denunciare i tagli indiscriminati alla spesa sociale" afferma Massimo Romano.

Ufficio stampa


Il Partito Democratico del Molise aderisce alla manifestazione indetta dalla CGIL "DIRITTI IN PIAZZA", per cambiare le scelte del Governo che:
1. Che Riducono il potere d'acquisto dei salari e delle pensioni……
2. Che tagliano più di 8 M alla scuola pubblica……
3. Che tagliano i diritti sul mercato del lavoro e sulla contrattazione…..
4. Che tagliano le risorse destinate alla sanità e welfare…..
5. Che tagliano gli investimenti per le infrastrutture……..
6. Che tagliano le retribuzione dei lavoratori pubblici e della conoscenza……
Questa protesta, è condivisa dal PD, in quanto, le questioni poste, sono inserite nell'agenda politica del partito, come prioritarie nel fare opposizione forte a questo Governo.
Si invita tutti ad essere presente il giorno 27 settembre prossimo in piazza prefettura a Campobasso, alle ore 9,30 dove inizierà la manifestazione.

Per il PD Molise
Nicola Messere
Coordinatore Federazione PD Campobasso


Il PdCI in piazza contro il governo Berlusconi
"I Comunisti italiani aderiscono alla manifestazione indetta dalla Cgil sul tema dei diritti sociali. 

Per questo sabato mattina, 27 cm, saremo in piazza a Campobasso, convinti che sulle questioni del lavoro e dei diritti occorra nel Paese una ampia e unitaria mobilitazione. - lo afferma il segretario regionale del Pdci Gianni Montesano - nello stesso giorno, nel pomeriggio, il Pdci terrà un incontro pubblico a Campomarino sempre sui temi del lavoro organizzata dalla nostra sezione Fiat - nucleo industriale Termoli. Tutte le iniziative dei Comunisti - prosegue Montesano - sono finalizzate a creare una vasta mobilitazione in vista della manifestazione nazionale contro il governo che la sinistra e i comunisti terranno a Roma l'11 ottobre prossimo e per la quale il Pdci sta organizzando adesioni e mezzi di trasporto"
Sabato 27 settembre la sezione del Pdci "Fiat-nucleo industriale Termoli" ha promosso un incontro pubblico sul tema del Lavoro e del salario. L'incontro inizierà alle ore 17 presso la sala consiliare del Comune di Campomarino; sono previsti interventi di esponenti del mondo del lavoro, del sindacato e delle istituzioni. Fra questi vi saranno Dino Carafa, Anita Di Giuseppe, Filippo Monaco, Italo Stellon, Gianni Montesano. Le conclusioni saranno dell'on. Gianni Pagliarini della direzione nazionale dei Comunisti italiani, già presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati.

PdCI Molise


I Giovani Democratici di Campobasso sabato mattina saranno in piazza insieme alla CGIL per manifestare il proprio dissenso verso le politiche sbagliate del governo Berlusconi e per esprimere le proprie idee di un' Italia diversa, che investe sul futuro e sulla scuola, sull'integrazione e sulle politiche di assistenza.
Ci troviamo in una fase economica di forte crisi, e ,come accade sempre in questi casi, i primi a soffrirne sono i più poveri, coloro che già prima avevano difficoltà a far quadrare i conti. Eppure il governo Berlusconi ha messo tra le sue priorità il lodo Alfano, il pacchetto “sicurezza” ( che non ha niente del termine con il quale viene chiamato ), il blocco delle intercettazioni, la schedatura dei rom, il federalismo fiscale,l'abolizione delle norme anti-evasione, il taglio dell' ICI per tutti (ricchi compresi), senza occuparsi minimamente della perdita del potere di acquisto dei salari – anzi, Tremonti ha deciso di rinnovare i contratti con un tasso di inflazione all' 1,7% mentre quello reale naviga ben oltre il 4%! 
Per il governo di Centro-Destra la scuola pubblica è soltanto una spesa da tagliare. Hanno tagliato di 8 miliardi di euro la spesa per la scuola pubblica, licenzieranno 150 mila persone tra docenti e personale tecnico amministrativo, vogliono chiudere 4.000 scuole ( nei piccoli comuni, così diffusi in Molise), far tornare l'obbligo scolastico a 14 anni e reintrodurre l'avviamento professionale come alternativa alla formazione scolastica, tornano a tagliare la spesa per l'edilizia scolastica (con tantissimi istituti in Italia sono in condizioni pessime), tagliano gli orari della scuola primaria e come se tutto ciò non bastasse reintroducono il maestro unico. 
In un mondo sempre più globale e complesso, che richiede sempre più conoscenze per poter accedere al mondo del lavoro e per poterne essere davvero “ cittadini ” è inconcepibile come si possano tagliare le risorse destinate alla scuola pubblica. L'istruzione è il miglior investimento per il proprio futuro e per il proprio sviluppo economico che uno stato possa fare, ma al tempo stesso è anche il migliore veicolo che chiunque di noi ha a disposizione per salire nella scala sociale, facendo valere i propri meriti. Pari opportunità significa che chiunque, qualsiasi sia la propria famiglia di provenienza, deve avere la possibilità di far valere i propri talenti e raggiungere le mete più alte, ma tutto ciò non può avvenire con una scuola affidata ai privati o senza dei forti investimenti dello stato (in politiche di assistenza come in infrastrutture e strumenti tecnologici) . Infine, perché la scuola torni ad essere un luogo di formazione è indispensabile che si torni a riconoscere al personale che vi lavora dignità e valore sociale, ad iniziare da un innalzamento delle retribuzioni.
Per tutte queste ragioni manifesteremo sabato mattina in piazza prefettura, se le condividete, venite anche voi!

Giuseppe Macoretta
Coordinatore Giovani Democratici Campobasso

 


Il P.C.L. del Molise sostiene la mobilitazione del 27 settembre che si terrà a Campobasso e rivolge un appello alla massima partecipazione della popolazione locale, per la cacciata del governo Berlusconi: si colpiscono i salari, si estende la precarizzazione del lavoro, si punta alla distruzione del contratto nazionale, si sferra un attacco senza precedenti a sanità e scuola pubblica. Si regala il trasporto pubblico alle cordate dei capitalisti speculatori e pirati della finanza, mettendo sul lastrico decine di migliaia di lavoratori e distruggendo il servizio pubblico in qualità e quantità. Si cerca di alimentare la guerra tra i poveri con odiose politiche xenofobe.
Il PD di Veltroni, Calearo, Colaninno non vuole e non può opporsi a un governo Berlusconi che è oggi sostenuto da quella grande borghesia "amica" (Colaninno, Banca Intesa..) che il PD si candida a rappresentare.
Le sinistre Arcobaleno che in cambio di ministri avevano votato le finanziarie di Prodi e Confindustria, ora giustamente denunciano un governo che riprende e aggrava quelle politiche: ma non avanzano alcuna reale proposta generale di azione.
Non possiamo ignorare che i vertici della CGIL non solo non hanno promosso in questi mesi alcuna mobilitazione ma hanno continuato a negoziare con Berlusconi e Confindustria sulla manomissione del contratto nazionale. La campagna di criminalizzazione della CGIL portata dal Governo, che mira alla sua resa incondizionata.
Noi proponiamo una svolta: la CGIL rompa una volta per tutte con Confindustria e Governo e si ponga sul terreno di una reale mobilitazione di massa. E' l'unica via per costruire un argine all'offensiva reazionaria e strappare risultati.
Proponiamo un fronte unico d'azione tra tutte le forze politiche e sindacali del movimento operaio che scelgano di stare dalla parte dei lavoratori, su una piattaforma di vertenza generale del mondo del lavoro. Per uno sciopero generale vero, non simbolico, che punti a piegare governo e Confindustria con una lotta ad oltranza. 
Chiediamo, che a partire dalla base della CGIL molisana, ci si batta per la convocazione di una grande assemblea nazionale intercategoriale dei delegati ove si costruisca una minima piattaforma rivendicativa
· Per un aumento generale dei salari di 300 euro netti
· Per la cancellazione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro
· Per un salario minimo di 1300 euro e un salario di 1000 euro per i disoccupati
· Per la parità di diritti di lavoratori italiani e migranti
· Per un grande investimento in scuola, sanità, trasporti, sotto controllo popolare
· Per la nazionalizzazione, sotto controllo operaio, delle aziende che licenziano, inquinano, causano omicidi bianchi
· Paghi chi non ha mai pagato: grandi profitti, spese militari, privilegi clericali
A 40 anni dall'autunno caldo, occorre infatti ripartire da una piattaforma di svolta: in piena autonomia dal centrosinistra, per aprire la prospettiva di un governo dei lavoratori che cacci le vecchie classi dirigenti.

P. IL COORDINAMENTO REGIONALE
Tiziano Di Clemente


San Martino in Pensilis
L'Amministrazione comunale partecipa allo sciopero del prossimo 27 Settembre indetto da CGIL.
"Il sindaco, la giunta comunale e l'intera maggioranza di centro sinistra 
del Comune di san martino in Pensilis
ADERISCONO allo sciopero indetto dalla CGIL per il 27/09/2008 FACENDO PROPRIE le battaglie sociali e civili, portate avanti con fierezza dalla detta confederazione, a difesa dei diritti di ogni cittadino".

Comune San Martino in Pensilis


'Salva l’Italia': anche i giovani democratici di Larino si mobilitano
L’associazione dei giovani democratici di Larino, aderendo all’iniziativa lanciata dal Partito Democratico nazionale, denominata “Salva l’Italia” contro i provvedimenti dei primi cento giorni del Governo Berlusconi, comunica che nei giorni 26, 27 e 29 Settembre organizzerà una raccolta firme nei pressi del Liceo Scientifico F. D’Ovidio contro i progetti di riforma della scuola voluta dal Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini.
I provvedimenti della Gelmini sono infatti di una gravità assoluta e tendono a smantellare tutto il sistema della scuola pubblica. Si prevede in Finanziaria un taglio di circa otto miliardi di euro e l’abbassamento dell’obbligo scolastico; il decreto 137 prevede la reintroduzione dell’anacronistica figura del maestro unico alle elementari e del voto di condotta ai fini della bocciatura. In sostanza si ripropone un’idea di scuola vecchia, capace solo di creare discriminazione e selezione di classe.
E’ per questi motivi che si ritiene assolutamente necessario mobilitarsi, confidando soprattutto nel prezioso aiuto degli studenti e della cittadinanza tutta.

Associazione Giovani Democratici Larino

 



 

 

 

 



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