Santa Croce di Magliano, martedì 30 settembre 2008

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

cronaca << 16/30 settembre << 2008 << home

 

 

cronaca


Suicidio con giallo alla diga del Liscione


Il corpo senza vita di uno stimato professionista in pensione di Santa Croce di Magliano
avvistato ieri mattina nel lago di Guardialfiera da tre pescatori

 

 

Suicidio con giallo ieri nelle acque della diga del Liscione. Un geometra in pensione di Santa Croce di Magliano, Vittorio Colamussi, si è tolto la vita gettandosi nelle acque dell’invaso. L’uomo ha lasciato un biglietto: “Andate a prendere le carte che custodivo in casa mia - ha scritto - sulle quali devono indagare le forze dell’ordine”.

PALATA. Ennesima tragedia, ieri mattina, sulle sponde del bacino artificiale del Liscione. Ennesima tragedia con protagonista un anziano. Vittorio Colamussi, stimato professionista in pensione di Santa Croce di Magliano, dopo aver raggiunto contrada Camerelle, nei pressi del bivio per Palata, con la sua Rover di color verde petrolio, vestito di tutto punto, dopo aver anche dialogato con alcuni pescatori che si trovavano in zona, ha deciso di togliersi la vita gettandosi dal vecchio ponte che sorge sotto il viadotto della Fondovalle del Biferno. Sono stati proprio i pescatori, tre rumeni a dare l'allarme, loro che, stando alle dichiarazioni raccolte, si erano fermati a parlare con l'uomo per qualche minuto intorno alle 9.30 di ieri mattina. "Sembrava tranquillo - ha dichiarato uno dei tre giovani pescatori - certo era vestito con giacca e cravatta, un po' fuori luogo sulle sponde del lago, ma nulla faceva presagire a ciò che sarebbe accaduto".

I tre pescatori, dopo aver parlato con il 78enne, infatti, si erano allontanati dal vecchio ponte sul Biferno per andare a pescare. Poi dopo neanche un'ora, forse per andare a riprendere qualcosa nella jeep, uno dei tre si è reso conto che, nonostante sulla sponda ci fosse ancora la macchina, dell'uomo non c'era più traccia.
"Mi sono affacciato dal ponte ed ho visto il corpo dell'uomo galleggiare quasi vicino alla sponda ed ho allertato subito i carabinieri - ha aggiunto il giovane rumeno". Sul posto, insieme ai militari della vicina stazione di Guardialfiera sono giunti anche i Vigili del Fuoco di Campobasso chiamati per recuperare dalle fredde acque dell'invaso il corpo ormai senza vita del 78enne. Stando alle informazioni raccolte, l'uomo prima di togliersi la vita, ha voluto fissare su un foglio di carta le sue ultime volontà "non voglio tornare a casa, il mio corpo sia portato direttamente al cimitero e seppellito sottoterra, ma anche - sempre secondo quanto emerso - i carabinieri vadano a casa mia e in un posto troveranno alcune carte sulle quali indagare".

Un suicidio, avvolto, dunque, nel mistero di queste frasi lasciate in bella vista sul sedile dell'auto. Frasi che porteranno certamente, nelle prossime ore, gli inquirenti a compiere un'ispezione nell'abitazione fortorina dell'uomo. I Vigili del Fuoco dopo aver recuperato dalle acque il corpo del 78enne lo hanno adagiato in terra in attesa dell'arrivo del medico legale che, dopo aver compiuto una prima ispezione cadaverica, su autorizzazione del magistrato di turno Arianna Armanini ha acconsentito al trasferimento della salma presso la sala mortuaria dell'ospedale Vietri di Larino.
"La notizia della morte del geometra - ha avuto modo di affermare il primo cittadino di Santa Croce di Magliano Pasquale Marino - mi lascia esterrefatto. Era una persona ben vista da tutti, un gran lavoratore".
L'uomo lascia la moglie e due figli professionisti che risiedono fuori Santa Croce. I funerali, dopo l'autorizzazione del magistrato frentano, si sono svolti lunedì pomeriggio.

fonte: Primo Piano Molise

 



 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer