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Suicidio
con giallo ieri nelle acque della diga del Liscione. Un geometra in pensione
di Santa Croce di Magliano, Vittorio Colamussi, si è tolto la vita gettandosi nelle
acque dell’invaso. L’uomo ha lasciato un biglietto: “Andate a prendere
le carte che custodivo in casa mia - ha scritto - sulle quali devono
indagare le forze dell’ordine”.
PALATA.
Ennesima tragedia, ieri mattina, sulle sponde del bacino artificiale del
Liscione. Ennesima tragedia con protagonista un anziano. Vittorio Colamussi, stimato
professionista in pensione di Santa Croce di Magliano, dopo aver raggiunto
contrada Camerelle, nei pressi del bivio per Palata, con la sua Rover di
color verde petrolio, vestito di tutto punto, dopo aver anche dialogato con
alcuni pescatori che si trovavano in zona, ha deciso di togliersi la vita
gettandosi dal vecchio ponte che sorge sotto il viadotto della Fondovalle
del Biferno. Sono stati proprio i pescatori, tre rumeni a dare l'allarme,
loro che, stando alle dichiarazioni raccolte, si erano fermati a parlare con
l'uomo per qualche minuto intorno alle 9.30 di ieri mattina. "Sembrava
tranquillo - ha dichiarato uno dei tre giovani pescatori - certo era vestito
con giacca e cravatta, un po' fuori luogo sulle sponde del lago, ma nulla
faceva presagire a ciò che sarebbe accaduto".
I tre pescatori, dopo aver parlato con il 78enne, infatti, si erano
allontanati dal vecchio ponte sul Biferno per andare a pescare. Poi dopo
neanche un'ora, forse per andare a riprendere qualcosa nella jeep, uno dei
tre si è reso conto che, nonostante sulla sponda ci fosse ancora la
macchina, dell'uomo non c'era più traccia.
"Mi sono affacciato dal ponte ed ho visto il corpo dell'uomo
galleggiare quasi vicino alla sponda ed ho allertato subito i carabinieri -
ha aggiunto il giovane rumeno". Sul posto, insieme ai militari della
vicina stazione di Guardialfiera sono giunti anche i Vigili del Fuoco di
Campobasso chiamati per recuperare dalle fredde acque dell'invaso il corpo
ormai senza vita del 78enne. Stando alle informazioni raccolte, l'uomo prima
di togliersi la vita, ha voluto fissare su un foglio di carta le sue ultime
volontà "non voglio tornare a casa, il mio corpo sia portato
direttamente al cimitero e seppellito sottoterra, ma anche - sempre secondo
quanto emerso - i carabinieri vadano a casa mia e in un posto troveranno
alcune carte sulle quali indagare".
Un suicidio, avvolto, dunque, nel mistero di queste frasi lasciate in bella
vista sul sedile dell'auto. Frasi che porteranno certamente, nelle prossime
ore, gli inquirenti a compiere un'ispezione nell'abitazione fortorina
dell'uomo. I Vigili del Fuoco dopo aver recuperato dalle acque il corpo del
78enne lo hanno adagiato in terra in attesa dell'arrivo del medico legale
che, dopo aver compiuto una prima ispezione cadaverica, su autorizzazione
del magistrato di turno Arianna Armanini ha acconsentito al trasferimento
della salma presso la sala mortuaria dell'ospedale Vietri di Larino.
"La notizia della morte del geometra - ha avuto modo di affermare il
primo cittadino di Santa Croce di Magliano Pasquale Marino - mi lascia
esterrefatto. Era una persona ben vista da tutti, un gran lavoratore".
L'uomo lascia la moglie e due figli professionisti che risiedono fuori Santa
Croce. I funerali, dopo l'autorizzazione del magistrato
frentano, si sono svolti lunedì pomeriggio.
fonte: Primo
Piano Molise
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