Santa Croce di Magliano, giovedì 25 settembre 2008

     

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riceviamo e pubblichiamo



 

 

Lettera dal carcere 

Compagne/i

il riferimento voluto al titolo dell’opera del nostro grande intellettuale rivela uno stato d’animo diffuso in molti di noi ma soprattutto riflette una condizione problematica e contingente sia all’interno di Rifondazione che nell’attuale scenario politico nazionale.

Dalla sconfitta elettorale ad oggi, dal più piccolo congresso di circolo a quello nazionale, più volte è stato lanciato l’appello all’autocritica ma a conti fatti oggi si continua a ricadere in atteggiamenti che poco hanno a che fare con l’essere comunista. La nostra etica e la nostra storia respingono e bandiscono i comportamenti che in quest’ultimo periodo si sono visti e sentiti all’interno della nostra piccola federazione regionale.

L’Affaire Perugini ha riempito le pagine dei giornali locali e la bocca dei nostri più accaniti detrattori, d’altronde come non definire un mero connubio politico la scelta del nostro ex-compagno di salvare le sorti della traballante giunta provinciale D’Ascanio. Come ricorderanno molti dei delegati presenti al congresso provinciale, Perugini nel suo intervento sostenne la necessità di salvare la provincia e la rappresentanza di Rifondazione in giunta.

Come molti altri ex-rifondaroli presenti nelle varie giunte, a vario titolo, Perugini ha rispolverato il manuale Cencelli e da qui tratto, con innato spirito democristiano, l’idea che poi ha decapitato il suo essere comunista … votare per la nomina di Remo Grande alla presidenza del consiglio provinciale…se è vero che il Molise è un’isola circondata dal mar Iorio è altrettanto vero che Remo Grande rappresenta il Caron demonio, intento a traghettare le anime  che hanno smarrito la dritta via. La coerenza di Perugini costa 1.500 euro mensili, come spiegare in altri termini la sua firma in calce a due “distinti e distanti” documenti politici, l’uno con il PRC l’altro con la nuova maggioranza trasversale della Provincia di Campobasso con a capo Remo Grande… ah quasi dimenticavo! Perugini ha firmato entrambi i documenti nella stessa giornata (11 agosto 2008)!!! Ciò nonostante Perugini ha dichiarato che il nostro partito è: Un Partito che, spiace doverlo dire, fa dello scambio e del baratto politico la sua filosofia e pratica quotidiane. Cosa aggiungere a questa gravissima affermazione? Un “No comment” sarebbe troppo diplomatico e poco sincero. Il buon manuale Cencelli ha ricollocato il nostro ex consigliere provinciale sul mercato dei partiti politici, chissà dove finirà il nostro ex-compagno, certo non rappresenterà più i valori culturali, etici e politici ai quali si è appellato in passato per ottenere il voto degli elettori, un voto che oggi Perugini non rappresenta più, chiedetelo pure ai compagni di Ururi che lo hanno sempre sostenuto e votato.

Care/i compagne/i e anche tu ex compagno Perugini, vorrei invitarvi tutti a riflettere sulla vostra scelta di vita, perché in fondo di questo si tratta, attraverso una citazione di Vladimir Vladimirovič Majakovskij: Essere Comunisti  vuol  dire  Osare,  Pensare,  Volere  e avere il Coraggio delle proprie convinzioni. Allora torniamo ad osare perché è il primo passo per dimostrare di esistere ancora.

Circolo PRC Santa Croce di Magliano

 



 

 

 

 



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