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COLLETORTO.
Silcra, ovvero la banda larga nel cuore del cratere. L'altra sera,
nella Chiesa del Purgatorio, sono stati presentati i numeri del progetto
realizzato dalla Tecnova in collaborazione con la Tag Comunicazioni di
Termoli nei centri di Bonefro, Santa Croce di Magliano, San Giuliano di
Puglia e Colletorto attraverso un investimento complessivo di oltre un
milione di euro, soldi pubblici, quelli per intenderci dell'articolo 15 e
una parte di cofinanziamento privato.
I risultati (375 utenze attive e altre 246 da attivare) sono stati
presentati in conferenza stampa da Gianfranco De Gregorio,
responsabile della Tecnova che ha illustrato anche i passaggi futuri del
progetto che, al momento però offre soltanto il collegamento ad internet
ad alta velocità, ma non ancora gli altri servizi che pure rientrano nel
progetto.
La vera grande nota negativa in considerazione dei cospicui finanziamenti
messi in campo che ad oggi però ha permesso di realizzare, cosa che
poteva essere fatta prima, soltanto delle piattaforme tecnologiche sulle
quali in futuro andarli a realizzare.
Tornando alla realtà, i sindaci dei quattro centri interessati hanno
firmato un protocollo di intesa per quella che sarà la fase
successiva alla sperimentazione che inizierà dal prossimo 1 gennaio.
Infatti, entro fine anno
saranno attivate tutte le utenze per cui è stata fatta domanda, mentre
per chi già usufruisce del servizio finirà la fase di sperimentazione e
inizieranno a pagarlo. E qui i dubbi. "Che fine hanno
fatto i "learning point" o i "Silcra point" - ha
riferito un utente del Silcra - la connessione sarà stabile, e il canone
a quanto ammonterà?" Domande lecite per un servizio finanziato
con soldi pubblici che quantomeno dovrà essere concorrenziale.
Tornando all'accordo sottoscritto dai sindaci, questo prevede che i Comuni
acquisiranno in via definitiva l'infrastruttura (antenne, ripetitori) -
"verrà consegnata alla comunità" ha detto De Gregorio - e
pubblicheranno una gara d'appalto". L'azienda che risponderà ai
parametri tecnici ed economici fissati potrà gestire il servizio e
chiedere un canone che - a quanto pare - dovrebbe aggirarsi sui prezzi di
mercato. Se non ci saranno risposte, i Comuni potranno procedere con
trattativa privata e, se nessuno risponderà? Da quanto emerso in
conferenza, tuttavia, il sistema continuerà ad esistere, anche perchè
sembra proprio che l'Adsl nel cuore del cratere è ancora lontana, e
dunque il Silcra continuerà a garantire a coloro che non hanno usufruito
della sperimentazione di navigare ad alta velocità.
fonte:
Primo Piano Molise |