Santa Croce di Magliano, lunedì 29 settembre 2008

     

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Silcra, dal 1° gennaio 2009, la "fase due" del progetto


 

COLLETORTO. Silcra, ovvero la banda larga nel cuore del cratere. L'altra sera, nella Chiesa del Purgatorio, sono stati presentati i numeri del progetto realizzato dalla Tecnova in collaborazione con la Tag Comunicazioni di Termoli nei centri di Bonefro, Santa Croce di Magliano, San Giuliano di Puglia e Colletorto attraverso un investimento complessivo di oltre un milione di euro, soldi pubblici, quelli per intenderci dell'articolo 15 e una parte di cofinanziamento privato.

I risultati (375 utenze attive e altre 246 da attivare) sono stati presentati in conferenza stampa da Gianfranco De Gregorio, responsabile della Tecnova che ha illustrato anche i passaggi futuri del progetto che, al momento però offre soltanto il collegamento ad internet ad alta velocità, ma non ancora gli altri servizi che pure rientrano nel progetto.
La vera grande nota negativa in considerazione dei cospicui finanziamenti messi in campo che ad oggi però ha permesso di realizzare, cosa che poteva essere fatta prima, soltanto delle piattaforme tecnologiche sulle quali in futuro andarli a realizzare.

Tornando alla realtà, i sindaci dei quattro centri interessati hanno firmato un protocollo di intesa per quella che sarà la fase successiva alla sperimentazione che inizierà dal prossimo 1 gennaio.
Infatti, entro fine anno saranno attivate tutte le utenze per cui è stata fatta domanda, mentre per chi già usufruisce del servizio finirà la fase di sperimentazione e inizieranno a pagarlo. E qui i dubbi. "Che fine hanno fatto i "learning point" o i "Silcra point" - ha riferito un utente del Silcra - la connessione sarà stabile, e il canone a quanto ammonterà?" Domande lecite per un servizio finanziato con soldi pubblici che quantomeno dovrà essere concorrenziale.

Tornando all'accordo sottoscritto dai sindaci, questo prevede che i Comuni acquisiranno in via definitiva l'infrastruttura (antenne, ripetitori) - "verrà consegnata alla comunità" ha detto De Gregorio - e pubblicheranno una gara d'appalto". L'azienda che risponderà ai parametri tecnici ed economici fissati potrà gestire il servizio e chiedere un canone che - a quanto pare - dovrebbe aggirarsi sui prezzi di mercato. Se non ci saranno risposte, i Comuni potranno procedere con trattativa privata e, se nessuno risponderà? Da quanto emerso in conferenza, tuttavia, il sistema continuerà ad esistere, anche perchè sembra proprio che l'Adsl nel cuore del cratere è ancora lontana, e dunque il Silcra continuerà a garantire a coloro che non hanno usufruito della sperimentazione di navigare ad alta velocità.

fonte: Primo Piano Molise

 



 

 

 

 



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