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di SERGIO SORELLA*
Si sono appena spenti i clamori suscitati dalla visita del Presidente del Consiglio a S. Giuliano di Puglia per inaugurare la nuova scuola dedicata agli “angeli di S. Giuliano”
(dimenticando la maestra rimasta sotto le macerie) ma restano i problemi dell’edilizia scolastica nell’area del
cratere.
Le baracche nelle quali si continua a fare scuola sono ancora centinaia, disseminate in tutto il territorio molisano. Basta farsi un giro: Bonefro (sede centrale dell’Istituto Comprensivo del quale fa parte S. Giuliano), Casacalenda, Collotorto, Larino, Toro, Campodipietra, fino ad arrivare a Venafro in provincia di Isernia. L’elenco potrebbe continuare.
Dov’è la ricostruzione?, dov’è la messa in sicurezza degli edifici scolastici? Dove sono i soldi stanziati per garantire scuole a norma? Le risorse destinate sono ridicole e si continua a fare scuola in condizioni di estrema precarietà e disagio.
Tuttavia il Ministro Gelmini ha annunciato a S. Giuliano che è pronto un piano per mettere in sicurezza 100 edifici scolastici in Italia. Forse dimentica che sono decine di migliaia i luoghi dove si fa scuola. Ma si sa: l’effetto annuncio è quello che conta. Se poi ci si mettono dei numeri tondi il risultato mediatico è assicurato. La politica degli annunci non risolve i problemi ma spesso inganna le persone.
A S. Giuliano di Puglia è stata inaugurata una scuola, tra le più sicure al mondo, peccato che secondo il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche proposto dalla stessa Gelmini, essa non ha i numeri per poter restare aperta. Dovrebbe chiudere, dunque, per realizzare quella politica di tagli che sta investendo la scuola pubblica. Meno risorse, meno investimenti e meno organici. Stiamo assistendo ad un impoverimento progressivo della scuola pubblica ed a subirne le conseguenze sono i piccoli centri nell’area del cratere, ai quali sono state fatte tante promesse ma non è stata data una risorsa in più. Le baracche stanno lì a dimostrarlo.
Dunque esistono le baracche ma esistono anche i burattini guidati dal burattinaio di turno.
*segretario regionale FLC CGIL |