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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. “Siamo pronti ad un progetto di continuità ma
questo non significa che l’amministrazione comunale si ricandiderà in
blocco”. A dirlo è il sindaco di Santa Croce di Magliano, Pasquale
Marino, che lascia intendere i lavori in corso per le elezioni del 6 e 7
giugno.
“Vogliamo portare avanti tutto quello che è stato avviato con impegno
in questi cinque anni - afferma Marino - ma vogliamo farlo con tanti
giovani e senza essere necessariamente in prima fila”. Il sindaco
uscente non esclude una sua ricandidatura.
“Sono disponibile a questa possibilità - spiega Marino - ma solo all’interno
di un percorso condiviso e partecipato”. In pratica, è in
cantiere una lista di continuità che sarà formata da parte degli uscenti
e tante nuove proposte, in particolare da giovani.
“E’ importante proseguire il nostro operato - aggiunge il sindaco - e
stiamo lavorando per formare anche una nuova classe dirigente”.
Per Marino non bisogna chiudersi a riccio ma essere pronti a discutere su
tante proposte. Per quanto riguarda i rapporti con l’Idv, che
inizialmente era partita a razzo con tanto di candidato alla carica di
primo cittadino, il sindaco uscente non vuole essere polemico: “La
trattativa con loro si è arenata, specialmente quando non si parla di
programmi”.
Marino aggiunge ancora che il gruppo che sta preparando la lista di
continuità (che quindi raccoglierà sicuramente anche gli esponenti
del Partito Democratico e altre forze di centrosinistra), è aperto a
tutti i confronti “per tutelare esclusivamente gli interessi della
comunità di Santa Croce”.
E proprio nella cittadina più grande del cratere la lista di cui Marino
ha dato qualche delucidazione non è l’unica in campo. Bisogna capire
che cosa è intenzionata a fare davvero l’Italia dei Valori che
aveva proposto il dottor Michele Rosati come candidato sindaco
ribadendo il consenso ricevuto in occasione delle ultime tornate
elettorali. C’è poi l’altro cantiere di una lista civica con
esponenti del centrodestra, di altre correnti e “apolitici”. Un
quadro che dunque evidenzia al momento tre possibili liste.
La politica, tuttavia, è una ruota che gira; quindi non si escludono
accordi, cambiamenti di strategie e altre “mosse” fino a quando la
porta del segretario comunale non si chiuderà. La partita è aperta e
deve considerare anche un’associazione giovanile nata proprio nei
giorni scorsi. Si chiama “Il Salvagente”, il presidente è Giulio
Di Lalla, è raccoglie varie esperienze socioculturali e giovanili del
paese. “Non vogliamo essere passivi - si legge nella nota dell’associazione
- ma contribuire al futuro del nostro paese”.
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