Santa Croce di Magliano, domenica 28 giugno 2009

     

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Guardialfiera - Riflessioni semiserie sul progetto | L’ippoterapia... che stress!


 

Ora che il progetto relativo all’ippoterapia di Guardialfiera è pronto avremo un motivo in più per uscire di casa e portare tutta la famiglia in riva al lago. E magari prendere il sole nelle spiagge artificiali costruite e messe su per chi al mare vero non può andare. Detta così sembra una parola difficile ma è facile facile.
Chi è un po’ stressato e ha lavorato tutta la settimana può prenotare un mulo e attraversare la campagna per rilassarsi. Poi arriva in un posto pieno di vipere e cicale e mangia il panino preparato a casa e beve l’aranciata fresca in bottiglia. Io l’ho provata una volta sola l’ippoterapia e se non ero stressato lo sono diventato.
Ma avete mai cavalcato un mulo e attraversato gli sterrati della nostra florida Regione? Bastano due ore per distruggere un individuo che stava così bene a casa sua, ma bene veramente, e che costretto dalla moglie e dalla suocera ha dovuto abbandonare cuscino e divano per questa cosa chiamata ippoterapia.
Poi arrivato ad un albero si è dovuto anche bere il latte di mula che secondo esperti giapponesi ha qualità miracolose e salvano chiunque lo beva. In pratica un’esperienza così la puoi vivere solo sulle montagne russe dell’EUR a Roma e così la settimana prossima già è previsto un viaggio in Capitale. Prima di finanziare il progetto io lo farei verificare ai funzionari della Regione e magari all’assessore stesso. Dieci ore pesanti di mulo molisano.
Scendere e salire per le valli e le colline, fermarsi alle fontane che hanno l’acqua più ghiacciata del mondo e spaccarsi i denti per il freddo. Poi una corsetta sempre sul mulo e con i pantaloni in lino l’effetto è assicurato. Ai muli, che non capiscono cosa stia succedendo e si guardano male, è tassativamente vietato montare la sella e basta un plaid scozzese ad addolcire i glutei dei funzionari o degli assessori.
Dopo questa esperienza ai signori bisognerà garantire la necessaria assistenza per scendere perché, nel migliore dei casi, resteranno fermi e immobili come tibetani di fronte al tramonto e aiutarli con personale specializzato in rimozione resti umani. Personale che verrà assunto esclusivamente per simili operazioni di rimozione funzionari e data la materia saranno selezionati in alta Italia dove simile pratica vige già da qualche anno.
Il progetto già ha riscosso notevoli e lusinghieri successi. In particolare mogli insoddisfatte mandano i mariti nella località e così almeno per una settimana non dovranno litigare ma solo impacchettare mariti surriscaldati nelle parti cosiddette "gentili".

Pasquale Licursi, Nuovo Molise Oggi

 



 

 

 



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