Santa Croce di Magliano, domenica 28 giugno 2009

     

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Bonefro commissariata e amministrazione forzatamente bloccata
«Evidentemente il paese non "muove" gli interessi politici»


 

A Bonefro non c’è più l’amministrazione Comunale ma un Commissario nominato dal prefetto di Campobasso. Trattasi del vice prefetto aggiunto Francesca D’Alessandro che dovrà garantire la provvisoria amministrazione del Comune.
Il Commissario, al quale sono attribuiti i poteri del Consiglio comunale, della Giunta e del sindaco, si è reso indispensabile poiché nelle consultazioni amministrative del 6 e 7 giugno scorso, cui è stata ammessa una sola lista, non si è raggiunto il 50% dei votanti rispetto agli elettori iscritti nelle liste elettorali.
Tale situazione appare un tantino paradossale anche e soprattutto in considerazione del fatto che, mentre da altre parti, esponenti politici vicini a Di Pietro hanno cercato in ogni modo ed in ogni maniera di costruire una lista contrapposta al centrosinistra, a Bonefro, pare, simile opportunità non è stata presa neanche in considerazione. Un comune senza amministratori è davvero un segno inequivocabile, una ferita che difficilmente sarà tamponata. Senza voler entrare nel merito ma un commissario potrà garantire semplicemente l’ordinaria amministrazione e quanto prevede la legge. Ci si chiede, increduli, come una cosa del genere possa accadere e se con qualche riunione e qualche tentativo si poteva evitare quello che poi è successo.
Eppure senatori e onorevoli in altri posti si sono esposti in prima persona e in qualche modo hanno determinato il quadro politico. A Bonefro non si poteva agire allo stesso modo? Con tutte le competenze possedute non si è riusciti a mettere insieme 12 persone e presentare candidati che scongiurassero quello che poi è accaduto?
A noi risulta un po’ strano tutto questo e risulta ancora più strano il poco impegno nel cercare una risoluzione positiva per il comune di Bonefro.
Forse Bonefro, essendo un piccolo comune e non avendo importanti ritorni elettorali, non rientrava negli interessi di chi guarda l’Europa e più in particolare i grandi flussi elettorali che possono determinare vittorie e strategie future. Forse Bonefro non ha una importanza politica tale che possa far impegnare le intelligenze vive della nostra Regione. Detto questo ora Bonefro per un lungo anno dovrà fare i conti con una gestione forzatamente bloccata. Ma quello che conta è l’Europa e Bonefro certamente non ne fa parte. Giusto?

Pasquale Licursi, Nuovo Molise Oggi


Serie di dimissioni.
In crisi l'amministrazione comunale di Colletorto

Le dimissioni del vicesindaco Francesco Paradiso, che seguono di poco quelle dell’assessore Angela Iarocci, oltre a far aumentare il clima di preoccupazione tra i cittadini, ben rappresentano lo stato di tensione, di divisione e di crisi che da tempo, come denunciato dal PD e dal gruppo “Colletorto domani” alla vigilia di Pasqua, attraversava la maggioranza.
La motivazione delle dimissioni del vicesindaco “grave crisi politico-amministrativa da tempo evidenziata e non considerata” sintetizza le divergenze politiche che hanno ostacolato l’azione amministrativa sin dal suo inizio. Incomprensibili e sconosciuti sono, inoltre, i motivi delle dimissioni dell’assessore al bilancio che ricopriva un settore molto delicato.
Il PD di Colletorto, preoccupato di prevenire ulteriori danni e ritardi che queste tensioni interne possono arrecare ai cittadini, ritiene:
- che queste dimissioni siano un fatto grave che interessa tutta la comunità, pertanto è auspicabile, per rafforzare la vicinanza e la fiducia dei cittadini negli eletti, un confronto con l’intera cittadinanza;
- che la surroga dei dimissionari, priva di un confronto e chiarimento politico da svolgersi in consiglio comunale, non sia sufficiente a risolvere né gli elementi di grave divisione interna alla maggioranza, né a rafforzare l’azione e l’efficienza della futura giunta municipale.
Condividiamo, dunque, l’iniziativa di convocare un consiglio straordinario annunciata dai due gruppi di minoranza che discuta anche di questi ultimi sviluppi; - che in questo particolare momento il PD ritiene opportuno promuovere un’iniziativa volta a far conoscere le notizie comunali in pubblica piazza, delle azioni giudiziarie che riguardano la precedente amministrazione nonchè il totale immobilismo e sbandamento che riguarda la presente compagine amministrativa. Infine il PD auspica quanto prima le dimissioni del sindaco Fausto Tosto, perché implicato nelle vicende giudiziarie che investono la vecchia amministrazione comunale nella quale ricopriva l’incarico di assessore vicesindaco con delega ai lavori pubblici. (termolionline.it)

 



 

 

 



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