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A Bonefro
non c’è più l’amministrazione Comunale ma un Commissario nominato
dal prefetto di Campobasso. Trattasi del vice prefetto aggiunto Francesca
D’Alessandro che dovrà garantire la provvisoria amministrazione del
Comune.
Il Commissario, al quale sono attribuiti i poteri del Consiglio
comunale, della Giunta e del sindaco, si è reso indispensabile poiché
nelle consultazioni amministrative del 6 e 7 giugno scorso, cui è stata
ammessa una sola lista, non si è raggiunto il 50% dei votanti rispetto
agli elettori iscritti nelle liste elettorali.
Tale situazione appare un
tantino paradossale anche e soprattutto in considerazione del fatto che,
mentre da altre parti, esponenti politici vicini a Di Pietro hanno cercato
in ogni modo ed in ogni maniera di costruire una lista contrapposta al
centrosinistra, a Bonefro, pare, simile opportunità non è stata presa
neanche in considerazione. Un comune senza amministratori è davvero un
segno inequivocabile, una ferita che difficilmente sarà tamponata. Senza
voler entrare nel merito ma un commissario potrà garantire semplicemente
l’ordinaria amministrazione e quanto prevede la legge. Ci si chiede,
increduli, come una cosa del genere possa accadere e se con qualche
riunione e qualche tentativo si poteva evitare quello che poi è successo.
Eppure senatori e onorevoli in altri posti si sono esposti in prima
persona e in qualche modo hanno determinato il quadro politico. A Bonefro
non si poteva agire allo stesso modo? Con tutte le competenze possedute
non si è riusciti a mettere insieme 12 persone e presentare candidati che
scongiurassero quello che poi è accaduto?
A noi risulta un po’ strano
tutto questo e risulta ancora più strano il poco impegno nel cercare una
risoluzione positiva per il comune di Bonefro.
Forse Bonefro, essendo un
piccolo comune e non avendo importanti ritorni elettorali, non rientrava
negli interessi di chi guarda l’Europa e più in particolare i grandi
flussi elettorali che possono determinare vittorie e strategie future.
Forse Bonefro non ha una importanza politica tale che possa far impegnare
le intelligenze vive della nostra Regione. Detto questo ora Bonefro per un
lungo anno dovrà fare i conti con una gestione forzatamente bloccata. Ma
quello che conta è l’Europa e Bonefro certamente non ne fa parte.
Giusto?
Pasquale
Licursi, Nuovo Molise Oggi
Serie di
dimissioni.
In crisi l'amministrazione comunale di Colletorto
Le dimissioni
del vicesindaco Francesco Paradiso, che seguono di poco quelle dell’assessore
Angela Iarocci, oltre a far aumentare il clima di preoccupazione tra i
cittadini, ben rappresentano lo stato di tensione, di divisione e di crisi
che da tempo, come denunciato dal PD e dal gruppo “Colletorto domani”
alla vigilia di Pasqua, attraversava la maggioranza.
La motivazione delle
dimissioni del vicesindaco “grave crisi politico-amministrativa da tempo
evidenziata e non considerata” sintetizza le divergenze politiche che
hanno ostacolato l’azione amministrativa sin dal suo inizio.
Incomprensibili e sconosciuti sono, inoltre, i motivi delle dimissioni
dell’assessore al bilancio che ricopriva un settore molto delicato.
Il
PD di Colletorto, preoccupato di prevenire ulteriori danni e ritardi che
queste tensioni interne possono arrecare ai cittadini, ritiene:
- che
queste dimissioni siano un fatto grave che interessa tutta la comunità,
pertanto è auspicabile, per rafforzare la vicinanza e la fiducia dei
cittadini negli eletti, un confronto con l’intera cittadinanza;
- che la
surroga dei dimissionari, priva di un confronto e chiarimento politico da
svolgersi in consiglio comunale, non sia sufficiente a risolvere né gli
elementi di grave divisione interna alla maggioranza, né a rafforzare l’azione
e l’efficienza della futura giunta municipale.
Condividiamo, dunque, l’iniziativa
di convocare un consiglio straordinario annunciata dai due gruppi di
minoranza che discuta anche di questi ultimi sviluppi; - che in questo
particolare momento il PD ritiene opportuno promuovere un’iniziativa
volta a far conoscere le notizie comunali in pubblica piazza, delle azioni
giudiziarie che riguardano la precedente amministrazione nonchè il totale
immobilismo e sbandamento che riguarda la presente compagine
amministrativa. Infine il PD auspica quanto prima le dimissioni del
sindaco Fausto Tosto, perché implicato nelle vicende giudiziarie che
investono la vecchia amministrazione comunale nella quale ricopriva l’incarico
di assessore vicesindaco con delega ai lavori pubblici. (termolionline.it)
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