Santa Croce di Magliano, sabato 20 giugno 2009

     

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Silcra, il “vanto” della Regione ora nel mirino dei magistrati


 

Finisce con dieci persone iscritte sul registro degli indagati il progetto per portare Internet nel cratere sismico. Tra loro l’ex sindaco di Colletorto Antonio Mucciaccio, il presidente di Tecnova Gianfranco De Gregorio e il responsabile della Tag Enrico Torzi, oltre a funzionari regionali e comunali. Per gli inquirenti che hanno fatto le indagini, alcuni lavori non sarebbero stati fatti, le spese sarebbero “gonfiate” e alcune fatture sarebbero addirittura false. Truffa, abuso d’ufficio e falso le ipotesi di reato contestate.

fonte: primonumero.it

Era la fine di giugno dello scorso anno quando Michele Iorio si esibì in un veemente e violento atto d’accusa contro giornali e giornalisti, accusandoli di «danneggiare l’immagine del Molise» diffondendo «ingiurie e inesattezze» sulla ricostruzione post-terremoto e sull’utilizzo dei fondi dell’articolo 15, cioè degli stanziamenti straordinari per “la ripresa produttiva della regione colpita dal sisma”. A suscitare le ire di Iorio era stati due articoli: il primo pubblicato da “Primonumero.it” il 3 giugno 2008, il secondo comparso sulla prima pagina di “La Repubblica” il giorno 23 dello stesse mese. Erano due articoli dedicati al progetto Silcra, un progetto finanziato con i soldi dell’articolo 15 e che avrebbe dovuto mettere in condizione tutti i cittadini residenti nel cratere sismico di connettersi a internet con la banda larga portata in zona dalle antennine del wi-fi.

Quello che veniva sottolineato è che a fronte di un costo esorbitante (oltre 1 milione di euro, di cui 880 mila elargiti dal Commissario per l’emergenza sismica, cioè lo stesso Iorio) il progetto aveva in realtà raggiunto soltanto 400 famiglie: ovvero, 2500 euro circa per ogni allaccio. Una cifra oggettivamente sproporzionata e totalmente fuori mercato. Infatti ciò che veniva messo in dubbio negli articoli non era il progetto in sé, quando la pochezza dei risultati rispetto alla cifra spesa.

Iorio reagì in modo scriteriato, difendendo con le mani e con i denti il progetto (di certo encomiale) e la sua realizzazione (molto lacunosa e minimale rispetto ai costi). E indicò il progetto Silcra come uno dei fiori all’occhiello del famoso piano di ripresa produttiva.

Un anno dopo, cioè in questi giorni, il progetto Silcra torna di attualità per ragioni molto poco nobili. E’ infatti al centro dell’inchiesta giudiziaria della Guardia di Finanza e della Procura di Larino che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 27 persone accusate a vario titolo di gravissimi reati come truffa ai danni di un Ente Pubblico, concussione, abuso d’ufficio. Uno dei capitoli dell’indagine è dedicato proprio al piano di “informatizzazione” dell’area del cratere e vede sotto inchiesta ... persone: l’ex sindaco di Colletorto Antonio Mucciaccio (il Comune di Colletorto fu infatti incaricato di sovrintendere alla realizzazione del progetto Silcra); tre ex assessori della giunta Mucciaccio e cioè Fausto Tosto (attualmente sindaco di Colletorto), Antonio Valenti, Tommaso Socci e Antonio Ferrante; la dirigente della Regione Molise Walda Viola; il tecnico regionale che per conto di Iorio ha controllato il progetto, Mario Crocco; il responsabile del progetto per conto del Comune di Colletorto, Giancarlo Nato; e i due imprenditori termolesi Gianfranco De Gregorio e Enrico Torzi che con le loro due società – “Tecnova Data” e “Tag Comunicazioni” - ottennero l’appalto per la realizzazione del progetto Silcra. 

Dieci persone accusate tutte di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Qualcosa, dunque, non ha funzionato nella concretizzazione di quell’ambiziosa idea, così almeno sostengono i magistrati che nella loro comunicazione di fine indagini mettono sotto la lente di ingrandimento quattro episodi specifici. 

Il primo – Al momento della presentazione del progetto venne messo nero su bianco, in un formulario inoltrato al Commissario Iorio per l’approvazione e il finanziamento del progetto, di un “Centro Servizi Silcra all’interno dell’ex convento di San’Alfonso dei Liguori”. Era, quello del centro servizi, uno dei due punti qualificanti del progetto, una sorta di laboratorio di alta qualità informatica al servizio dei cittadini, delle imprese e dei Comuni. Il problema è, però, che malgrado i soldi stanziati e la dichiarazione di completamento del progetto, di quel “Centro Servizi Silcra” non c’è traccia, né nell’ex convento di Sant’Alfonso dei Liguori, né altrove. Passato in cavalleria, come si dice, nonostante il fatto che fosse parte integrante dell’iniziativa e – soprattutto – nonostante il fatto che Walda Viola (per conto della Regione) e Giancarlo Nato (per conto del Comune di Colletorto) abbiano dichiarato l’assenza di difformità fra i contenuti del formulario con cui venne richiesto l’accesso al finanziamento e il progetto definitivo.

Il secondo - Magistrati e Guardia di Finanza puntano poi il dito sull’utilizzo di una parte di quegli 880 mila euro elargiti dai fondi dell’articolo 15. La promessa di finanziamento del Commissario Iorio – delibera 307 dell’ottobre 2005 – costringeva gli attuatori del progetto a limitare le cosiddette “spese generali” - quelle cioè che solitamente esulta dalla realizzazione del progetto vero e proprio – al 3 per cento del costo complessivo dell’iniziativa. Era, quel tetto messo alle spese generali, una “conditio sine qua non”, dunque un limite inderogabile. Ma la Guardia di Finanza, una volta visionato il rendiconto finale presentato da De Gregorio e Torzi, ha scoperto che in realtà le spese generali erano salite al 20 per cento rispetto al costo delle spese di personale. Dunque non i 26.400 euro previsti dalle imposizioni del Commissario Iorio, ma 78.000 euro: una truffa, secondo gli inquirenti, che ha consentito ai due imprenditori termolesi «l’indebita costituzione di un serbatoio illecito di costi» pari a 51.600 euro «traghettati» così scrive il pubblico ministero nell’avviso di conclusione indagini «nelle proprie tasche». Il tutto con l’avvallo dei fari funzionari – Vola, Nato, Crocco, oltre all’ex sindaco e agli ex assessori di Colletorto – che in documenti ufficiali non hanno rilevato alcuna difformità e irregolarità.

Il terzo - C’è poi, sempre stando all’atto d’accusa, un capitolo che riguarda una presunta frode fiscale dal momento che in una delibera della Giunta di Colletorto si fa riferimento, in merito alla realizzazione dei lavori Silcra, a una legge del 99 che consento il non pagamento dell’Iva. In realtà, dicono magistrati e forze dell’ordine, quella legge è applicabile solo ai fondi elargiti dal Ministero della Ricerca Scientifica, e nel caso del progetto informatico del cratere il Ministero della Ricerca Scientifica non c’entra proprio nulla.
Il quarto – La Procura contesta all’ex sindaco di Colletorto Antonio Mucciaccio di aver emesso una fattura di 10mila euro, con iva al 20 per cento (quindi 2000 euro) per la cessione di materiale informatico acquistato dalla Tag Comunicazioni di Enrico Torzi nell’ambito del progetto Silcra. Ma, sostengono i finanzieri che hanno fatto il controllo, di questi beni non c’è traccia. E non solo: nella fattura di Mucciaccio (la n. 18 del 1° settembre 2006) si evidenzia anche una «notevole sproporzione commerciale dei valori di cessione rispetto a quelli di acquisto». Come dire che il denaro dell’ex articolo 15, perché con questo è stata pagata la presunta fornitura, è servito ad acquistare a un prezzo triplicato rispetto al valore di mercato attrezzature elettroniche. E che la Tag, nel proprio bilancio, ha rendicontato l’acquisto «in maniera criptica». Risultato: Mucciaccio ora dovrà anche difendersi dall’accusa di aver introitato illecitamente parte del contributo pubblico concesso dalla regione.

Gianfranco De Gregorio, presidente di Tecnova, interpellato sulla questione esordisce con una battuta: «Non ci crederete, ma non ho ancora ricevuto niente! Ne sapete più voi». Si dice molto tranquillo e aggiunge che «sul piano tecnico, sarebbe troppo complicato stare qui a spiegare le cose, il perché dei fondi non tassabili, l’Iva e tutto il resto che mi si contesta. Lo farò nelle sedi adatte, perché ho l’impressione che determinati argomenti debbano essere chiariti. Posso dire invece che leggeremo le carte, ho avvisato il mio avvocato, e che per quel che ci riguarda abbiamo fornito tanta e tale documentazione che ci sentiamo assolutamente sereni. Dimostreremo quindi che la nostra interpretazione delle carte è diversa da quella che, evidentemente, ha ritenuto di concludere la Finanza». Il giovane coordinatore del progetto Silcra specifica che «le connessioni internet hanno superato le 680, e funzionano benissimo. Il progetto sarebbe dovuto terminare il 31 dicembre 2007 e invece è ancora attivo, perfettamente funzionante, e i cittadini che ne usufruiscono non sborsano un centesimo». 

(Pubblicato il 19/06/2009)


IL COMUNICATO STAMPA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Guardia di Finanza
COMANDO PROVINCIALE CAMPOBASSO
- Sezione Operazioni e Programmazione -
- Piazzetta Palatucci snc - 86100 Campobasso – 0874-9621 I.P. 719.9

COMUNICATO STAMPA

Area Frentana
Illecito utilizzo di fondi pubblici: 27 denunce alla Magistratura di Larino


L’indagine è articolata in 4 filoni ed è stata condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Larino su delega del Procuratore Capo dott. Nicola Magrone – I reati contestati sono riconducibili a concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso materiale e falso ideologico – Ne risponderanno 27 persone, tra amministratori locali, funzionari e dirigenti pubblici, nonché tecnici ed imprenditori - 

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Illeciti connessi all’utilizzo di fondi pubblici, in relazione agli eventi sismici ed idrogeologici dell’ottobre 2002 e del gennaio 2003.

L’indagine – durata circa due anni ed articolata su quattro filoni-, è stata esperita dalla Tenenza Guardia di Finanza di Larino su delega del Procuratore Capo della Repubblica, dott. Nicola Magrone.

Nel mirino dei Militari copiosa documentazione amministrativo-contabile concernente i lavori di informatizzazione del cratere sismico, i lavori di sostituzione dei puntellamenti in legno con analoghi di metallo (c.d. “tubi innocenti”), nonché le opere connesse alla frana di Collotorto ed all’adeguamento sismico di un istituto scolastico.

Cantieri finanziati con pubbliche provvidenze, che, nel totale, superano i 4 milioni di Euro, così come di seguito indicato:

Lavori informatizzazione cratere sismico (c.d. progetto SILCRA) Contributo a carico della Regione pari ad Euro 880.000 
Lavori sostituzione puntellamenti in legno Finanziati con fondi connessi al sisma per Euro 2.440.000 
Lavori adeguamento sismico istituto scolastico Finanziati con fondi connessi al sisma per Euro 643.000 
Lavori “frana di Colletorto” Finanziati con fondi del Ministero dell’Ambiente per totali Euro 405.000 


Le indagini hanno acclarato ipotesi delittuose riconducibili ai reati di concussione, turbativa d’asta, illegittima concessione di lavori pubblici in subappalto, abuso d’ufficio, falso materiale, falso ideologico, truffa semplice ed aggravata.

Ne risponderanno, a vario titolo 27 persone, tra amministratori locali, funzionari e dirigenti pubblici, tecnici ed imprenditori.

In data 16.06.2009, a conclusione delle indagini preliminari, la competente Magistratura frentana ha delegato la Tenenza Guardia di Finanza di Larino alla notifica degli avvisi di conclusione indagini –ex art. 415 C.P.P.-, con definitiva formulazione, a carico degli indagati, delle ipotesi di reato innanzi delineate.

 


Truffa e falsi appalti ricostruzione post sisma: indagati sindaco, ex sindaco e altri 25


 

 

 



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