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Nonostante
tutto Vincenzo Cosco, allenatore santacrocese, ha portato il Gela ad un
passo dalla C1. Nonostante tutto ha lasciato un segno nella storia di
quella società ed è riuscito per la prima volta nella storia
calcistica della città a raggiungere un risultato straordinario.
Nonostante tutto Cosco, Gela o non Gela, ha ottenuto un risultato
importante e qualificante. Per sé e per il Gela.
Ora è a Coverciano ed anche lì otterrà un risultato decisivo: il
tesserino da professionista vero e con quello nuovi traguardi sarà
possibile raggiungere. Il prossimo anno il mister non sa ancora dove lo
trascorrerà ma di certo allenerà squadre destinate a vincere o
comunque squadre che lotteranno per il vertice. E già questo appare un
traguardo importante.
Oggi Cosco è tra i più importanti allenatori della C2 e,ovunque, viene
considerato un tecnico competente e passionale. Ovunque, dai tifosi e
dalla stampa specializzata, viene apprezzato per il suo impegno e la sua
grande capacità lavorativa, il lavoro e la passione che in ogni momento
esprime attraverso l'impegno quotidiano. In Molise è l'allenatore più
apprezzato e conosciuto.
Insieme a D'Adderio di San Martino in Pensilis, che però viaggia a
intermittenza, pur essendo preparato e competente.
Cosco è comunque un
allenatore felice. Ma più di tutto è un uomo felice. Ha due splendidi
bambini e una moglie serena. Una famiglia che lo sostiene e qualche
amico che gli vuol bene.
Comunque vada a finire la sua professione lui sa che può contare su
persone che in ogni momento sono al suo fianco nel difficile percorso
che ha intrapreso. E questo è quello che conta più di tutto. Ha sudato
per arrivare e oggi può tranquillamente dire di essere riuscito a
realizzare il suo sogno: lavorare col calcio, che più di tutto ama.
E lo apprezzano anche a Coverciano dove si è confrontato con gente dal
calibro di Di Livio, Pagliuca, e tanti altri ancora. Merita tutto il
bene di questo mondo e il tesserino dei master sarà un ulteriore
riconoscimento alla sua carriera e alla sua passione. Una carriera che
inizia a Santa Croce di Magliano, centro dal quale nessuno mai potrà
allontanarlo. E certamente tra qualche anno qui si ricongiungerà,
magari per insegnare al figlio la difficile arte della vita, in mezzo a
un campo in erba, che altro non è che un saper palleggiare al muro
bianco della vita.
LICURSI
Pasquale, Nuovo Molise Oggi |