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La
Provinciale 148 è la strada principale che collega i paesi del cratere
alla rotonda di Larino. Ogni giorno sono centinaia i pendolari che la
percorrono e in prossimità di Rotello più di qualcuno ha notato delle
insolite “costruzioni” verso Montelongo e Montorio nei
Frentani. Di cosa si tratta? Non è difficile capirlo, basta farci un po’
l’occhio, anche perché in Molise di queste strutture ce ne sono già
molte. Sono in corso i lavori per la costruzione di un nuovo parco
eolico.
La novità è che sarà un impianto intercomunale, che coinvolgerà tre
centri della zona: Rotello, Montorio e Montelongo per un totale di 42 mw,
così si legge nel cartello di cantiere. Basta fare un giretto tra le
colline per notare i cantieri e i pali che prendono forma e che presto
svetteranno sulle colline, producendo energia.
A quanto pare saranno circa 23 tralicci: quattro in agro di Rotello,
undici in quello di Montelongo e gli altri nelle contrade di Montorio nei
Frentani.
Le amministrazioni comunali hanno siglato una convenzione con la società
specializzata che prevede degli introiti per le casse municipali da non
sottovalutare.
L’energia prodotta sarà invece riversata nella rete nazionale e
distribuita. Nei vari cantieri è visibile l’assemblaggio dei pali e da
vicino l’impatto è significativo. Ci sono i “pezzi”, i motori e
presto arriveranno anche le “eliche”, tutto secondo quanto stabilito
nel contratto e dall’autorizzazione alla costruzione dell’impianto. La
zona scelta è ampia, dal momento che comprende i territori di tre paesi e
quindi a breve cambierà aspetto con i nuovi “ospiti”.
Le amministrazioni hanno deciso di investire su questa forma di energia
pulita e ora bisognerà capire come saranno utilizzati gli introiti che
deriveranno dal parco eolico.
Il Comune di Rotello fa la parte minore ma sta già lavorando su un altro
fronte. Tra Ururi e il confine con la Puglia, infatti, è iniziata la
realizzazione di un altro impianto da quindici pali che riguarderà solo
il paese. Anche in questo caso ci saranno entrate per le casse comunali.
Dunque, Eolo continua a soffiare in Molise e in particolare tra i piccoli
centri. Sono diversi i “parchi” già in funzione, come quello tra
Morrone e Ripabottoni.
San Giuliano di Puglia ha invece scartato questa ipotesi preferendo l’energia
solare mentre si è in attesa di cosa faranno i Comuni di Santa
Croce di Magliano (discorso avviato) e Bonefro (misuratori del
vento in contrada Carrafella). In standby anche il Comune di Colletorto
che ha già da tempo preso in considerazione questa ipotesi. Viene da
pensare che presto il territorio cambierà aspetto con tante “pale”
che gireranno in diverse zone, come dire un par-co eolico del cratere. E l’impatto
visivo? La riflessione resta aperta, tra i sostenitori dei “parchi” e
chi preferisce un paesaggio senza i tralicci che decorano le colline.
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