Santa Croce di Magliano, mercoledì 01 luglio 2009

     

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BOLLO AUTO, RIMBORSO PER I COMUNI DEL CRATERE: ECCO COME FARE


 

Regione Molise. Il bollo auto nei Comuni del cratere è ridotto: sul sito internet della Regione, all’indirizzo www.regione.molise.it sono disponibili le istruzioni operative e i modelli per ottenere il rimborso del 60 per cento della tassa automobilistica regionale nell’area del cratere sismico. 
La Giunta regionale aveva esteso il beneficio della sospensione dei tributi nei comuni maggiormente colpiti dal sisma, a partire dal 31 ottobre 2002 fino al 30 giugno 2008, anche alla tassa relativa al bollo auto. 
I benefici previsti dalla Regione riguardano le persone residenti o le aziende con sede legale o operativa al 31 ottobre 2002 in uno dei Comuni del cratere sismico. Sono state individuate diverse tipologie di contribuenti: chi ha pagato la tassa automobilistica regionale per i periodi d’imposta anno 2003 - 30 giugno 2008; può chiedere il rimborso producendo istanza alla Regione Molise esclusivamente via fax o posta raccomandata a/r (utilizzando il modello di rimborso disponibile sul sito internet della Regione); chi non ha versato la tassa automobilistica regionale per i periodi d’imposta anno 2003 - 30 giugno 2008 deve regolarizzare la propria posizione tributaria e quindi procedere al pagamento della tassa automobilistica nella misura del 40% producendo istanza alla Regione Molise esclusivamente via fax o posta raccomandata a/r (utilizzando il modello di regolarizzazione); infine coloro che hanno versato la tassa automobilistica regionale per alcuni periodi d’imposta e non per altri, per regolarizzare la propria posizione tributaria, dovranno produrre istanza alla Regione Molise esclusivamente via fax o posta raccomandata a/r (utilizzando il modello disponibile sul sito).
Per informazioni: telefono 0874.429306 - fax 0874.429338 - serviziomonitoraggio@regione.molise.it
fonte: primonumero.it


Restituzione dei tributi, botta e risposta tra Petraroia e Romagnuolo

Botta e risposta tra Michele Petraroia e il sub-commissario Nico Romagnuolo sulla interpretazione delle norme relative alla restituzione dei tributi per i residenti nei comuni terremotati.

Alla c.a.

Dott. Nicola Romagnuolo
Sub-Commissario Delegato
Gestione Post-Sisma 2002
Viale Elena – Campobasso

Prof.sa Angela Fusco Perrella
Assessore Regionale al Lavoro
Via Toscana – Campobasso

p.c. Prefetto di Campobasso

Oggetto : Restituzione sgravi aree fuori dal cratere.
Sollecito chiarimenti urgenti.

In alcune aziende del Nucleo Industriale di Termoli sono state avviate iniziative per il recupero forzoso e in un’unica soluzione degli sgravi contributivi concessi a seguito del terremoto entro e non oltre il 16/08/2009. Sono state recapitate richieste ai dipendenti o affissi avvisi nelle bacheche aziendali con l’unica concessione prevista di una possibile dilazione in 12 rate comprensivi degli interessi di mora.
Le aziende in questione menzionano, a sproposito, la circolare INPS n. 53 dell’8.04.2009 e quindi agendo da sostituti d’imposta a nome dello Stato intendono recuperare il credito vantato nei confronti dei propri addetti. Trattasi di importi che variano da 4 mila a 12 mila euro e oltre, in proporzione al periodo di durata del beneficio e all’inquadramento contrattuale. In ogni caso sono somme elevate per lavoratori che percepiscono mediamente salari mensili di poco più di mille euro. Poiché i soggetti interessati sono sia i dipendenti che risiedono fuori dai 14 comuni del cratere che tutti i lavoratori anche dell’area del sisma del 2002 assunti in aziende che hanno la sede legale o produttiva esterna ai 14 comuni, c’è necessità di chiarire con la massima urgenza la questione. Ricordo a tal proposito che la Circolare INPS n. 105 del 2004 stabiliva l’obbligo della restituzione degli sgravi contributivi in 304 rate mensili ma le stesse Circolari INPS n. 106 e n. 53 del 2008 non dispongono in maniera diversa. Altro è la scelta delle Aziende, quali sostituti d’imposta, che con una interpretazione restrittiva penalizzano e mettono in difficoltà centinaia di lavoratori. 
Onde evitare l’avvio di un fastidioso contenzioso legale che obbliga le persone ad anticipare le parcelle agli avvocati e al fine di evitare l’innescarsi di un legittimo conflitto sociale, sollecito la convocazione urgente delle rappresentanze sindacali e imprenditoriali per dirimere e comporre la controversia.
Distinti Saluti

Michele Petraroia


SOSPENSIONE TRIBUTI E CONTRIBUTI IL SUB-COMMISSARIO ROMAGNUOLO RIBADISCE LA NORMATIVA UFFICIALE CHE LE GLI ENTI E LE AZIENDE DEVONO SEGUIRE

In merito al comunicato del consigliere regionale, Michele Petraroia, sui problemi relativi alle agevolazioni fiscali e contributive nei Comuni terremotati, in particolare alla diversa interpretazione delle norme da parte di aziende o di enti, si fa presente che i soggetti residenti o aventi sede legale od operativa nei Comuni fuori dal cratere sismico alla data del terremoto del 31 ottobre 2002 che hanno beneficiato della sospensione dei contributi previdenziali ed assistenziali secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3253 del 2002 periodo 2002-2005 devono versare a partire del terzo mese successivo alla sospensione del marzo 2006 l’importo dovuto mediante rate mensili pari a otto volte la durata della sospensione. Invece, per quanto riguarda i soggetti dei Comuni del cratere, è intervenuto il decreto n. 185/2008 convertito nella legge n. 2 del 28 gennaio 2009 che prevede l’abbattimento del 60% e la restituzione del 40% restante in 120 rate per dieci anni relativi a tributi e contributi sospesi dal 2002 al 2008. A tale riguardo si fa presente che il commissario delegato, Michele Iorio, già in data 18 febbraio 2009 con la nota 521 comunicava anche all’Inps la normativa risolutiva, pertanto ogni altra interpretazione da parte di aziende o enti è da considerarsi contraria alle disposizioni normative vigenti. “Condivido le proteste del consigliere Petraroia, ma ribadisco che sia il Presidente Michele Iorio che la Struttura commissariale hanno comunicato ai soggetti interessati la giusta interpretazione, quindi tutte le altre sono da considerarsi illecite. Sono pronto insieme anche all’assessore Fusco Perrella a partecipare ad incontri per spiegare come deve essere interpretata la normativa e chiarire ogni dubbio per gli enti e le aziende dentro e fuori del cratere sismico”. 

Il sub-Commissario Nicola Romagnuolo


LA NOTA - Restituzione dei contributi, una 'mazzata' per i lavoratori

di FILIPPO MONACO*

La restituzione dei contributi Inps sospesi in relazione al terremoto di San Giuliano del 2002, si sta abbattendo in questi giorni con la forza di una palese, clamorosa ingiustizia su centinaia di lavoratori del Nucleo industriale di Termoli, ma residenti nei comuni del cratere.


Non rientrando Termoli nell’area dei territori ammessi all’agevolazione, alcune aziende del posto hanno comunicato ai dipendenti interessati che devono rifondere per intero l’importo dei contributi a suo tempo sospeso, come prescrive la circolare Inps n° 53 dell’8/4/2009.
Si tratta di importi considerevoli, che anziché in 120 rate dovranno essere restituiti in un’unica soluzione. Al massimo le aziende sono disposte a una dilazione in 12 rate mensili, ma con la precisazione degli interessi a carico dei lavoratori stessi.
Una beffa che si somma alla condizione di precarietà di lavoro di questi tempi o alla cassa integrazione di molti. 
Faccio appello alle istituzioni locali e alle organizzazioni sindacali affinché vogliano urgentemente intervenire per evitare quest’altro sopruso.

*Direzione Regionale PD


LA NOTA - Sospensioni post-sisma, pari trattamento tra le aziende

Fu salutata come una boccata d’ossigeno per i residenti e per gli operatori dell’area del cratere l’emanazione della legge n. 2/2009, che ha previsto per il cosiddetto “cratere sismico” l’abbattimento del 60 % delle somme dovute per tributi e contributi, il cui pagamento era stato sospeso per effetto delle varie norme che si sono succedute dalla fine del 2002 al 2008.
Tuttavia, tale abbattimento riguarda soltanto le somme non pagate, senza tener conto che per il periodo di sospensione 31 ottobre 2002 – 31 dicembre 2005, la restituzione era già iniziata dal 16 marzo 2006 nella “formula” delle 304 rate mensili … 
Pertanto, i soggetti che, nel rispetto della legge, hanno iniziato a versare parte del debito, si trovano oggi ad essere penalizzati in quanto hanno diligentemente pagato per circa tre anni le rate “scadute” e non possono invocare l’abbattimento del 60 % su quelle somme, al contrario di coloro i quali, contravvenendo alle norme, non hanno effettuato alcun versamento e, quindi, possono beneficiare dell’abbattimento sull’intero debito.
Molte aziende hanno pagato addirittura quasi integralmente il dovuto, altre non si sono affatto avvalse delle sospensioni e le imprese del settore edile, pur di ottenere un DURC positivo, necessario per poter operare sia nel campo dei lavori pubblici che di quelli privati, non hanno potuto rinviare l’inizio della restituzione in attesa che la normativa si evolvesse come poi è avvenuto.
Pertanto, pur trattandosi di somme spontaneamente restituite, in realtà sono state pagate in virtù di un obbligo, per cui sarebbe alquanto amorale e gravemente disparitario, fortemente lesivo dei principi di uguaglianza, non riconoscere alle imprese diligenti il diritto di avvalersi di una norma finalizzata a risarcire il danno soprattutto psichico e morale di chi ha vissuto l’esperienza del sisma.
In tali sensi, l’API Molise e l’ACEM, che annoverano tra i propri iscritti numerose aziende del cratere, hanno inviato una nota al Presidente della Regione Molise Commissario delegato Michele Iorio, al Sub Commissario Nicola Romagnuolo, all’Agenzia delle Entrate ed alle Direzioni Regionali dell’INPS e dell’INAIL, richiedendo il loro impegno fattivo per una correzione normativa che elimini la grave ineguaglianza di trattamento tra cittadini ed operatori economici interessati.

API MOLISE-ACEM


15-06-2009

D'Alete: 'Tassa automobilistica, la Regione fa solo confusione'

“Tassa automobilistica: la Regione Molise contribuisce a creare confusione ai cittadini del cratere sulle modalità di restituzione”.

E’ quanto dichiarato dal Consigliere regionale D’Alete, il quale sottolinea: “Nel caos delle modalità di restituzione dei contributi e tributi sospesi in seguito al sisma del 31 ottobre 2002, la Regione Molise ha contribuito a rendere più difficile le operazioni, sia per i cittadini che per gli uffici preposti, perché non solo non ha informato tempestivamente e correttamente i contribuenti ma non ha predisposto un adeguato servizio per la rateizzazione della tassa automobilistica. 
Tutto ciò sta suscitando malumori e proteste da parte dei cittadini che rivolgendosi agli uffici regionali non ricevono adeguate informazioni. Questo – conclude D’Alete - alla vigilia della scadenza dei termini previsti per la richiesta di rateizzazione dei tributi non versati dagli abitanti del cosiddetto cratere sismico". (ufficio stampa)

 


fonti: Altromolise.it


 

 

 

 



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