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speciale elezioni | elezioni europee 2009 Ecco i candidati alle Elezioni Europee 2009: info al voto |
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Europee, tre molisani in corsa per Strasburgo di Carmen Sepede L'europarlamentare uscente Aldo Patriciello per il Pdl, il leader nazionale Antonio Di Pietro ed Erminia Gatti, per l'Italia dei Valori. Sono soltanto tre i candidati molisani in corsa per il Parlamento europeo. Candidature ufficiali presentate alla Corte d'Appello del Tribunale di Napoli, dove si consegnavano le liste per la quarta circoscrizione, quella dell'Italia meridionale. Circoscrizione che eleggerà 18 parlamentari e della quale, oltre al Molise, fanno parte Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. E che saranno guidate in buona parte dai leader delle rispettive formazioni, con il premier Silvio Berlusconi capolista per il Pdl in tutte le circoscrizioni. La lista dell'Idv è ovviamente capitanata da Antonio Di Pietro, il Pd dall'ex Ministro Paolo De Castro, la Lega Nord da Umberto Bossi, l'Udc da Ciriaco De Mita, Sinistra e libertà da Nichi Vendola, La lista anticapitalista da Vittorio Agnoletto, l'Mpa da Francesco Pionati, la Destra sociale da Luca Romagnoli, gli Autonomisti da Gennaro Bellini, la Lista Pannella da Aldo Loris Rossi, Forza Nuova da Roberto Fiore. Indicazioni che forniscono il quadro di una competizione che procede parallela a quella per il rinnovo dei Governi e dei Consigli comunali del Molise, 38 in provincia di Campobasso, 28 in provincia di Isernia. Di seguito vi forniamo l'elenco
completo dei candidati della Circoscrizione ITALIA MERIDIONALE |
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1 |
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L'AUTONOMIA 1
AMORUSO DONATO |
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2 |
www.comunisti-italiani.it
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RIFONDAZIONE E COMUNISTI ITALIANI 1
AGNOLETTO VITTORIO EMANUELE |
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3 |
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LEGA NORD 1
BOSSI UMBERTO |
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4 |
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LISTA MARCO PANNELLA 1
ROSSI ALDO LORIS |
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5 |
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FORZA NUOVA 1 FIORE
ROBERTO |
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6 |
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UNIONE di CENTRO 1
DE MITA LUIGI CIRIACO |
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7 |
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MELCHIORRE 1
MELCHIORRE DANIELA |
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8 |
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PARTITO DEMOCRATICO 1
DE CASTRO PAOLO |
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9 |
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POPOLO della LIBERTA’ 1
BERLUSCONI SILVIO |
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10 |
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FIAMMA TRICOLORE 1
ROMAGNOLI LUCA |
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11 |
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SINISTRA e LIBERTA’ 1
VENDOLA NICOLA "NICHI" |
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12 |
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ITALIA dei VALORI 1
DI PIETRO ANTONIO |
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QUANDO
SI VOTA Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizierà a partire dalle ore 22.00 di domenica 7 giugno, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti; lo scrutinio dei voti per le consultazioni amministrative avrà inizio alle ore 14.00 di lunedì 8 giugno, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni provinciali, comunali e, eventualmente, circoscrizionali. In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci – che si svolgerà contemporaneamente alla consultazione referendaria - si voterà domenica 21 giugno, dalle ore 8.00 alle ore 22.00, e lunedì 22 giugno, dalle ore 7.00 alle ore 15.00. Le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle votazioni e dell’accertamento del numero dei votanti, procedendosi prima alle operazioni di scrutinio delle schede referendarie e successivamente, senza interruzione, a quelle per l’elezione dei presidenti delle province e/o dei sindaci.
Il
voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un
segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
Legge Elettorale Elezioni Europee 2009 La riforma della legge elettorale per le elezioni europee, votata alla Camera, prevede l’introduzione di una soglia di sbarramento al 4%. Soglia prevista anche nei sistemi elettorali di molti altri Stati membri dell’Ue. In Germania, Polonia e Francia, ad esempio, lo sbarramento è fissato al 5%, mentre per la Svezia e l’Austria é al 4%. Per il resto, la legge approvata e che dovrà avere anche il via libera del Senato, non introduce altre modifiche alla legge numero 18 del 1979.
PROPORZIONALE PURO - Il riparto dei seggi avviene con il metodo proporzionale in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista, su un collegio unico nazionale e con il principio dei quozienti interi e dei resti più elevati.
SBARRAMENTO - Hanno diritto ad accedere alla ripartizione dei seggi solo le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi.
CINQUE CIRCOSCRIZIONI - Il territorio italiano viene suddiviso in cinque circoscrizioni nelle quali votano i cittadini. La prima, ‘Italia nord-occidentale’ comprende Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia. La seconda, ‘Italia nord-orientale’ è composta da Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Terza circoscrizione, quella dell'Italia centrale: Lazio, Umbria, Marche e Toscana. L'Italia meridionale: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. E, infine, l”Italia insulare é composta da Sardegna e Sicilia.
PREFERENZE - Restano le preferenze, nonostante, nella prima ipotesi di riforma il centrodestra avesse tentato di cercare un accordo per l’introduzione delle liste bloccate come per le politiche. L’elettore può esprimere, dunque, non più di tre preferenze nella prima circoscrizione, non più di due nella seconda, terza e quarta e una nella quinta.
SOTTOSCRIZIONI - Le liste devono essere sottoscritte da non meno di 30 mila e da non più di 35 mila elettori e i sottoscrittori devono rappresentare almeno il 10% degli elettori di ognuna delle regioni comprese nella circoscrizione. Non devono raccogliere le firme i partiti che abbiano un gruppo parlamentare anche in una sola delle due Camere, le forze che abbiano almeno un europarlamentare e anche le liste con un contrassegno composito, ma contenente il simbolo di un gruppo politico esonerato dalla raccolta. Il governo in Aula ha accolto anche un ordine del giorno del Pd a prima firma Stefano Esposito e che ha tra gli altri firmatari anche Massimo D’Alema che allarga le maglie per la raccolta delle firme per le nuove formazioni politiche. Un documento che impegna il governo in sede di circolare ministeriale nella quale si prevedono gli adempimenti per le varie liste ad “agevolare la presentazione di nuove liste contraddistinte da simboli che rappresentino l’aggregazione di più liste o partiti già esistenti e contribuire a una maggiore semplificazione del sistema politico”. In buona sostanza, ad esempio, se un europarlamentare si ripresenta ma con una lista nuova, che aggrega più forze, quella lista verrebbe esentata dalla raccolta delle firme.
ELEGGIBILITA’ - Per essere eletti bisogna aver compiuto almeno 25 anni.
RIMBORSO ELETTORALE - Ha diritto al rimborso elettorale solo chi ha almeno un eletto e, dunque, chi ha superato lo sbarramento del 4%. L’emendamento dell’ex tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti, che chiedeva che questo diritto, come alle politiche, fosse esteso anche a chi raggiungeva almeno l’1% dei consensi è stato dichiarato inammissibile dalla presidenza della Camera.
LINK
www.europarl.europa.eu | www.interno.it | www.prefettura.it/campobasso |
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