Santa Croce di Magliano, giovedì 19 marzo 2009

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

elezioni << 16/31 marzo << 2009 << home

 

 

speciale elezioni


Enzo Rosati conferma i lavori in corso per un gruppo a 360 gradi
‘Per una vera lista civica’. “I cittadini di Santa Croce chiedono cambiamento e innovazione”


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Paese in fibrillazione per le elezioni comunali del 6 e 7 giugno. Tra le ultime indiscrezioni, spunta anche quella di una lista civica a 360 gradi che potrebbe essere capeggiata dall’ex assessore provinciale, Enzo Rosati, da due anni “fuori” da ogni logica di partito.
Abbiamo chiesto al diretto interessato qualche “info” in più su questi movimenti. Non ci ha escluso la lista civica. “Una lista civica serve - spiega Rosati - perché in questa fase di crisi drammatica, soprattutto in realtà come le nostre, i cittadini chiedono cambiamento ed innovazione nel modo di rappresentarli e quindi di amministrare, una reale vicinanza ed una continua attenzione verso la soluzione dei problemi. Tutto questo mal si concilia con la contrapposizione politica in chiave amministrativa che, puntualmente, riemerge a ridosso delle scadenze elettorali, amplificando incomprensioni e litigiosità”. Secondo Rosati “il cambiamento si ottiene se si superano i vecchi schematismi partitici, cercando corresponsabilità e condivisione su fatti concreti, persone e metodi nuovi, che sono fondamentali per la sopravvivenza e la crescita delle realtà locali. Tutti sanno che i partiti oggi sono diventati delle piccole oligarchie sempre più distanti dai problemi veri della gente, dei luoghi dove si litiga e si persegue la supremazia di un gruppo su un altro, luoghi dove la partecipazione democratica è sempre più una rarità”.
Insomma, una lista civica con la “C” maiuscola, dove potrebbero convergere esponenti legati alla destra, alla sinistra, a nessuna forza politica. “In questa fase condivido, con tanta gente e tanti concittadini - rafforza l’ipotesi Enzo Rosati - l’obiettivo e la volontà di rendere migliore la nostra comunità contribuendo a creare un dialogo che possa portare ad un impegno fra i tanti soggetti attivi di Santa Croce. È il momento in cui si deve fare quadrato sulle prospettive di futuro della nostra comunità, anche perché all’orizzonte ci sono: il federalismo fiscale che imporrà ulteriori restrizioni, l’espandersi della crisi economica che acuirà enormemente i problemi sociali, la sopravvivenza delle attività economiche. Questioni di tale portata si affrontano meglio e più lucidamente se vi è ampia partecipazione di tutti, e si afferma la pratica della “buona amministrazione”.
Rosati arriva a una conclusione ragionata. “Quello che non serve a Santa Croce - chiude il ‘papabile’ - è che diventi o continui ad essere, terreno di scontro fra questo o quell’altro politico, non è più il tempo di regie “esterne”. Al di là delle diversità di vedute, credo che a Santa Croce ci siano forze e capacità intellettuali per decidere in autonomia. Credo sopratutto nella partecipazione attiva dei giovani - ribadisce Rosati - che però non possono essere sollecitati o avvicinati sempre con il metro dei partiti (si sa che sono tutti delusi e lontani dalla politica), ma vanno coinvolti con l’ascolto e la condivisione di idee e progetti. Questi sono gli elementi sui quali si sta sviluppando una discussione, per creare possibilmente un gruppo civico che possa, nella più ampia partecipazione e trasparenza, esprimere e decidere candidature e programmi amministrativi”.

 


fonte: Quotidiano del Molise


 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer