Santa Croce di Magliano, sabato 28 novembre 2009

     

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notizie


Le notizie in breve, piu' interessanti della settimana (21/28 novembre)


 

28/11/09 - PIANO CASA APPROVATO IN REGIONE, CONDANNA DI PETRAROIA
Dopo una giornata di lavori in Consiglio regionale, ieri sera è stato approvato a colpi di maggioranza il Piano Casa della Regione Molise, che l’opposizione aveva chiesto di rivedere. Dura la condanna del consigliere Pd Michele Petraroia: «Sul Piano Casa non sono state sentite le parti sociali, gli Ordini Professionali e i Comuni. In un mese è stato predisposto un provvedimento che stravolge le regole urbanistiche e col pretesto di adeguare il Molise alla norma nazionale autorizza procedure dubbie e a rischio di impugnativa davanti alla Corte Costituzionale. A nulla è servita la richiesta avanzata di approfondire l’articolato né l’abbandono dell’Aula da parte della Minoranza. Sono stati recepiti circa 30 emendamenti per assemblare un testo di legge che si fonda sulla libertà di derogare e di costruire praticamente ovunque. In una regione che ha il più alto numero di case disabitate per via dell’emigrazione e conta uno dei più bassi indici di natalità in Italia si autorizza un ulteriore cementificazione del territorio senza procedere al recupero dei centri storici e delle aree degradate. In una terra a forte rischio sismico anziché incentivare la messa in sicurezza delle abitazioni esistenti si permettono ampliamenti e sopraelevazioni incuranti dell’incolumità della popolazione. Auspico una reazione generalizzata dei tecnici, delle amministrazioni locali, delle forze sociali e delle associazioni ambientaliste, a tutela di un’idea di governo del territorio rispettosa delle leggi, delle pianificazioni urbanistiche e delle normative. Se non saremo in grado noi di fermare questo scempio sarà la natura a ricordarcelo, prima o poi, con quei fenomeni che non sono estranei al Molise come le frane, i terremoti e le inondazioni. A quel punto saranno altri lutti a evidenziarci che le leggi di natura sono più forti delle Maggioranze di governo».
fonte: primonumero.it


Il Partito della Rifondazione Comunista del Molise aderisce e partecipa all’iniziativa indetta dalla CGIL, per il 28 novembre 2009, in tema di “Lavoro, sviluppo e legalità al Mezzogiorno”. L’iniziativa si terrà in sette Regioni del Sud, tra cui appunto il Molise, al Cinema Maestoso di Campobasso, a partire dalle 9.30.
Il Governo Berlusconi foraggia esclusivamente banche e imprese, tagliando la spesa sociale e disinteressandosi totalmente del mezzogiorno d’Italia, dove peraltro si concentrano maggiormente disoccupazione, precariato, lavoro nero e mafie. La Fiat minaccia di chiudere gli stabilimenti di Pomigliano D’Arco e Termini Imprese e migliaia di lavoratori, in cassa d’integrazione in deroga, rischiano i posti di lavoro. La favola raccontata da Tremonti sulla fine della crisi ormai non incanta nessuno. 
Il PRC del Molise parteciperà a questa iniziativa con una piattaforma di proprie rivendicazioni: proponendo, innanzitutto, il blocco dei licenziamenti e l’istituzione del salario sociale, contrastando le delocalizzazioni e la precarizzazione dei rapporti di lavoro con la famigerata Legge 30. 
L’auspicio del PRC molisano è che si possa addivenire al più presto alla proclamazione di uno sciopero generale, indetto in primis dalla CGIL e da tutto il sindacalismo di base, che blocchi il paese. Questo ci pare un passaggio fondamentale che potrà realmente far guadagnare alla lotta dei lavoratori e incidere nelle volontà dei padronati e di questo Governo.


27/11/09 - SCUOLA: L’11 DICEMBRE NUOVO SCIOPERO CONTRO LA RIFORMA
Nuovo sciopero del mondo della scuola contro i tagli della riforma per l’11 dicembre. «Le lavoratrici e i lavoratori che operano nei settori della conoscenza e l’intero sistema di istruzione, formazione e ricerca, sono al centro di una gigantesca operazione di riduzione delle risorse e di tagli al personale. Il lavoro viene mortificato e vengono ridotti gli spazi di contrattazione. Si pregiudica, in questo modo, il diritto universale dei cittadini all’accesso all’istruzione e alla formazione, sancito dalla nostra Costituzione. Vista la gravità della situazione, la Flc Cgil ha assunto la decisione di proclamare uno sciopero generale di tutti i settori della conoscenza per l’11 dicembre», afferma il segretario regionale dell’Flc Cgil Sergio Sorella. Queste, in sintesi, le principali motivazioni dello sciopero: i tagli di risorse e la riduzione di personale nei comparti della conoscenza per effetto della legge 133/08; l’insufficiente stanziamento previsto per i prossimi rinnovi contrattuali; i progetti di riordino che mirano allo smantellamento del sistema pubblico di istruzione e formazione e la riorganizzazione degli enti pubblici di ricerca; la mancanza di un piano organico per la stabilizzazione del personale precario; i contenuti del decreto legislativo in materia di pubblica amministrazione che riduce gli spazi di democrazia, le garanzie e le tutele per i lavoratori; la richiesta di chiusura in tempi rapidi dei contratti 2006-2009 del comparto Afam e dell’Area V dei dirigenti scolastici; la richiesta di apertura dei tavoli contrattuali 2006-2009 per l’A.S.I e la dirigenza di università e ricerca. Su questi contenuti, la Flc Cgil chiede un impegno straordinario a tutti coloro che non si rassegnano a vedere calpestato l’enorme patrimonio di saperi e competenze del nostro Paese. La Flc Cgil, alla luce della progressiva precarizzazione dei nostri settori ritiene che: per tutti i comparti si debba prevedere un piano ordinario e straordinario di assunzioni e stabilizzazioni; 
debbano essere estesi gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori dei comparti pubblici e privati della conoscenza. Infine, la Flc Cgil denuncia la gravissima lesione dei diritti contrattuali che si vuole portare attraverso il decreto legislativo 150/2009 che riduce drasticamente gli spazi della contrattazione. Su questi temi la a partire dal prossimo 30 novembre, la Flc Cgil del Molise ha organizzato delle assemblee sindacali territoriali per discutere con i lavoratori della scuola, dell’Università e degli Enti di Ricerca, sulle ragioni dello sciopero e della necessità di partecipare alla manifestazione dell’11 dicembre a Roma. Dal Molise partiranno autobus per partecipare alla manifestazione. Gli interessati possono prenotarsi.
fonte: primonumero.it


STOP AL PIANO CASA. SI FACCIA CHIAREZZA SUL PROVVEDIMENTO !
Fermiamo l’esame in Aula della proposta di legge sul Piano Casa, rinviamolo in Commissione e apriamo un confronto con gli Ordini Professionali, i Comuni e le Parti Sociali. Sul provvedimento ci sono troppi dubbi. Non si può adottare una legge su una materia così delicata in una Regione priva di una normativa quadro sulla pianificazione urbanistica con una proposta improvvisata della Giunta che è arrivata in Consiglio stravolta dalla Terza Commissione. 90 emendamenti di cui 8 del Presidente Iorio su un progetto di legge di sua iniziativa adottato in Giunta il 28 ottobre scorso. 70 emendamenti di Maggioranza che segnalano l’esigenza di una verifica sui contenuti della proposta da fare insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici rimasto assente e in silenzio su una norma che rientra nelle sue competenze. Il Molise è già ultimo nella definizione di un proprio intervento su questa materia ma non sarà qualche giorno di approfondimento ineludibile che ci farà recuperare i sei mesi di ritardo nazionale. Al contrario potremmo prendere spunto dalle migliori leggi regionali adottate sul Piano Casa per emulare buone pratiche rispettando il territorio, recuperando aree degradate e centri storici, limitando la cementificazione selvaggia, ponendo serie misure di prevenzione e sicurezza antisismica, salvaguardando zone di pregio e incentivando la bioedilizia e il risparmio energetico. Abbiamo la possibilità di adottare una buona legge che premi la qualità delle migliori imprese edili locali e rigetti la cultura delle deregolamentazione che persegue basse speculazioni immobiliari a scapito della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori. Fermiamoci a riflettere in una regione che ha conosciuto la tragedia del terremoto e che vede morire gli operai edili sui cantieri. Prima di adottare la legge sul Piano Casa riflettiamo bene sulla natura del provvedimento.
Michele Petraroia 


24/11/09 - PREMIO GOCCIA D’ORO: APERTE ISCRIZIONI PER OLI MIGLIORI
Larino. Iscrizioni aperte per la sesta edizione del “Goccia d’Oro”, il premio organizzato dall’Arsiam di Larino e dedicato agli oli extravergine d’oliva. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Larino e dalla Provincia di Campobasso, andrà a coronare tre fruttati (leggero, medio e intenso) che verranno valutati da tre giurie, ognuna delle quali avrà delle sezioni dedicate alle diverse categorie di olio. E quella delle tre differenti giurie è una delle novità di quest’anno del premio “Goccia d’Oro”. A giudicare gli oli che prenderanno parte al concorso, infatti, ci saranno oltre alla consueta giuria professionale e anche due popolari: la prima di queste è composta dagli studenti della quarta elementare dell’Istituto comprensivo “Magliano” di Larino (ragazzi guidati dalla maestra Adele Spina); mentre la seconda giuria popolare sarà formata da un panel di medici dei vari nosocomi regionali, coordinati dal dottor Giovanni Fabrizio primario del reparto di Chirurgia dell’ospedale “Vietri” di Larino. 
Le iscrizioni al concorso rimarranno aperte fino al 10 dicembre. Gli oli potranno essere consegnati nella sezione dell’Arsiam di Larino in piazza dei Frentani 14. La proclamazione dei vincitori avverrà durante la conferenza stampa del 18 dicembre, mentre la premiazione vera e propria ci sarà il 19 dicembre.
Come ogni anno saranno tre i fruttati che concorreranno al premio. Ognuno di questi fruttati avrà una sua giuria che andrà a valutare i parametri del prodotto. «Per un olio di qualità è fondamentale avere una certa armonia tra i vari parametri» dice Maurizio Corbo dell’Arsiam di Larino.
fonte: primonumero.it


24/11/09 - RAPPORTI MOLISE-ALBANIA, IORIO A TIRANA: "SFRUTTARE SVILUPPO"
Sviluppare i rapporti economici, culturali e sociali con l’Albania. Di questo hanno discusso a Tirana, capitale albanese, il presidente della Regione Molise Michele Iorio e l’Ambasciatore italiano in Albania Saba D’Elia. Iorio ha ricordato «le tante attività di cooperazione già in atto, che hanno visto la Regione Molise attivare una serie di progetti con alcune città albanesi come ad esempio la “Falcione Costruzioni”, nella realizzazione di opere infrastrutturali strategiche per i maggiori centri dell’Albania». Il governatore ha quindi illustrato i motivi dell’incontro. «Siamo qui proprio per avere una serie di incontri istituzionali per massimizzare gli sforzi e consentire al Molise e alle sue imprese di poter sfruttare questo importante ed esaltante momento che vede l’Albania alle prese con uno strabiliante sviluppo. Le stime economiche internazionali, infatti, danno questo Paese, unico in Europa a chiudere il 2009 con un tasso di crescita tra +2% e +3%. Il Molise è molto interessato a questo tipo di iniziative - ha ribadito il Presidente Iorio - sia per le sue imprese sia per il suo apporto diretto in termini di partecipazione infrastrutturale al “Corridoio 8” con la costruenda autostrada Termoli-San Vittore». 
Iorio e D’Elia hanno poi discusso di una partecipazione diretta del Molise all’attività dell’Ambasciata riguardante la parte promozionale e culturale del Sistema Italia in occasione dell’importante manifestazione che si terrà a Tirana nel maggio 2010 dal titolo “Primavera albanese”.
fonte: primonumero.it


24/11/09 - ACQUA PRIVATA, LEGA AUTONOMIE MOLISE PRONTA AL REFERENDUM
La privatizzazione dell’acqua trova un nuovo nemico nella Lega Autonomie Molise. «Il decreto Ronchi, che ha incassato la fiducia del Governo, attua una privatizzazione dell’acqua a tutti gli effetti, con le numerose conseguenze negative che tale misura comporterà, in termini di speculazioni, di aumento delle tariffe e di possibili infiltrazioni malavitose. 
Le esperienze già fatte in questo campo, infatti, hanno registrato risultati tutt’altro che positivi, con aumenti delle tariffe, “bollette pazze” e richieste di aumenti retroattivi. 
Di fronte a questa norma inaccettabile, che vuole mettere nelle mani di privati un bene vitale quale l’acqua, le nostre associazioni ribadiscono che sono pronte alla raccolta di firme per un referendum abrogativo. L’acqua è un bene pubblico ed è giusto che rimanga tale. Mentre ci prepariamo al referendum chiediamo che sia l’Autorità per l’energia e il gas ad esercitare il controllo sull’erogazione dei servizi idrici al fine di garantire e promuovere l’efficienza, l’economicità e la trasparenza delle vecchie e soprattutto l’eventuali nuove gestioni che auspichiamo siano subito superate dalla volontà popolare».
fonte: primonumero.it


23/11/09 - MISURE ANTICRISI BLOCCATE: LA DENUNCIA DELLE ASSOCIAZIONI
Accesso al credito per le imprese: le associazioni di categoria denunciano il gravissimo pericolo che sta correndo l’intera economia regionale a causa della restrizione da parte del sistema bancario locale e per la perdurante inapplicazione delle misure di contrasto alla crisi finanziaria. 
Confartigianato, Associazione Industriali del Molise, Confcooperative, Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani e Coldiretti, e altri addetti ai lavori sottolineano che ad oggi le misure anticrisi varate dalla Regione Molise, malgrado il lodevole impegno profuso, in primis dall’Assessore Vitagliano, stentano a decollare in quanto molti ostacoli non vengono ancora rimossi. 
«Inoltre, rispetto alle centinaia di prenotazioni che continuano ad accumularsi presso la Finmolise, è stata esaminata in maniera definitiva una sola pratica che risulta, peraltro, respinta per la mancanza dei parametri richiesti dal bando regionale - scrivono le associazioni - Ma quel che appare più grave e francamente incomprensibile, è lo stato di totale blocco, in un periodo tanto delicato e difficile, in cui versano anche le misure ordinarie di sostegno alle imprese. 
Parliamo soprattutto della legge regionale 32/2000 per le imprese artigiane, per il tramite delle Cooperative di Garanzia Fidi, e dell’Artigiancassa, i cui finanziamenti a tasso agevolato sono stati di recente estesi anche ad imprese commerciali ed alle Pmi in generale. Misure che hanno funzionato in maniera efficace con impatto eccellente sull’economia delle piccole e piccolissime imprese molisane incidendo inoltre in maniera molto limitata sul bilancio regionale ma che oggi, dopo decenni di normale e proficua attività, nel momento più nero di una crisi epocale, non sono più in grado di funzionare in quanto non adeguatamente rifinanziate (Artigiancassa) o perché rischiano addirittura di sparire, come è accaduto, con una semplice sconcertante comunicazione di poche righe inviata nei giorni scorsi ai Confidi artigiani, per la legge 32». Le associazioni di categoria sollecitano Vitagliano e la regione all’adozione di misure urgenti, come la riattivazione della legge regionale 32/2000, il congruo rifinanziamento di Artigiancassa, l’attivazione ed il completamento delle misure straordinarie anticrisi.
fonte: primonumero.it


23/11/09 - ACQUA PRIVATA, PRC: "IN MOLISE LA LEGGE NON VERRA' APPLICATA"
Ricorso alla Consulta contro la legge 135 e dare maggiori competenze a Molise Acque. Continua a battere su questi due tasti il Prc Molise, sempre impegnato nella battaglia contro la privatizzazione idrica. Durante una conferenza stampa nella sede del partito in via XXIV Maggio a Termoli, il segretario regionale Antonello Manocchio e l’ex esponente in Regione ora a capo del partito in Basilicata Italo Di Sabato, sono tornati a puntare il dito contro «quest’ultimo atto vergognoso del governo». «In questo modo - ha spiegato Manocchio - si mette un bene primario in mano agli speculatori. Nella raccolta firme per la ripubblicizzazione dell’acqua pubblica proposto dal Forum nazionale per l’Acqua dal Molise sono arrivate percentualmente più firme che nella altre regioni». Secondo Di Sabato «il Molise è l’unica regione dove la legge 135 non si potrà applicare perchè Molise Acque è un ente speciale di diritto pubblico. Nel ’95 - ha ricordato - combattemmo in Regione contro la proposta di legge dell’allora assessore Iorio che voleva trasfrmare l’Erim in Spa». Sempre a proposito di Molise Acque, Di Sabato ha definito «un grave errore l’ipotesi di Sabatini di trasformare l’ente in Società per azioni perchè così finirebbe per essere venduta ai privati».
fonte: primonumero.it


23/11/09 - RUTA PRESIDENTE ASSEMBLEA PD: "ME L’HANNO CHIESTO GLI AMICI"
«Sono tornato in prima linea in politica perché me lo hanno chiesto tanti amici»: così Roberto Ruta “giustifica” il suo ritorno sulla scena, seguito a mesi di silenzio politico e lavoro fatto prevalentemente dietro le quinte. Adesso invece ha un ruolo, e anche di prestigio: è stato eletto presidente dell’Assemblea del Pd. Non all’unanimità bensì a maggioranza, però: un segnale che conferma le tensioni interne e le varie correnti che compongono il Partito Democratico del Molise, in fase di riorganizzazione dopo l’elezione del neo segretario regionale Danilo Leva, “delfino” di Ruta.
Ruta e’ stato eletto nella serata di venerdì scorso dall’assemblea regionale del partito ottenendo 30 voti a favore, 11 contrari e 10 astenuti.
fonte: primonumero.it

 


 


 

 

 

 



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