Santa Croce di Magliano, martedì 24 novembre 2009

     

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cronaca


Verifiche sul cedimento in via dei Fiori
Santa Croce, i Carabinieri sequestrano la casa crollata


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. I Carabinieri della stazione di Santa Croce di Magliano, agli ordini del maresciallo, Alfonso Grande, hanno posto sotto sequestro l’edificio crollato l’altro giorno in via dei Fiori, nel centro del paese.
Da quanto si è appreso, i “sigilli” da parte dei militari si sono resi necessari per verificare le cause che hanno provocato il cedimento della facciata dell’abitazione.
Il passaggio è interdetto e il cartello del sequestro è visibile dall’esterno con il relativo divieto di entrare nel cantiere. Nei prossimi giorni si conosceranno ulteriori sviluppi sulla vicenda.
Intanto, il sindaco di Santa Croce, Alberto Florio, ha firmato un’ordinanza che dispone lo sgombero dei fabbricati vicini all’abitazione interessata dal crollo parziale, a tutela della pubblica e privata incolumità. Disagi per l’ottica di via dei Fiori, costretta ad abbassare la saracinesca; la titolare chiede di poter rientrare al più presto e senza pericoli nel suo locale.
fonte: Quotidiano del Molise


Sisma 2002: niente fondi 
E’ stato bocciato l’emendamento alla Finanziaria 2010 che prevedeva, per i comuni foggiani e molisani colpiti dal sisma del 2002, risorse fino a 100 milioni di euro l’anno nel triennio 2010-2012. Il provvedimento, respinto dal Senato, è stato presentato dal senatore molisano dell’Idv, Giuseppe Astore, per garantire la prosecuzione e il completamento degli interventi di ricostruzione di tutte le abitazioni colpite dal terremoto. “Adesso c’è il serio rischio che non si completi la ricostruzione post terremoto – hanno dichiarato Francesco Santoro, sindaco di Celenza Valfortore e Vito Guerrera, sindaco di Carlantino –. Non è giusto. Ancora una volta paghiamo a caro prezzo l’indifferenza e lo stato di abbandono verso i nostri comuni. Se non facciamo tornare le persone nelle loro case – hanno proseguito i due sindaci – aumenterà lo spopolamento dei nostri centri fino a farli diventare dei veri e propri paesi fantasma”.
La speranza, seppur remota, è che alla Camera il Governo cambi idea dando il via libera a un provvedimento che assicuri la giusta copertura finanziaria per proseguire la ricostruzione. Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, dopo la bocciatura dell’emendamento, è scettico su una retromarcia da parte del Governo a causa di una Finanziaria 2010 “blindata”. Per questo motivo ha deciso di intraprendere una nuova strada, ossia quella di ottenere finanziamenti attraverso i Fas, i Fondi per le aree sottosviluppate.
“Quella dei Fas è una strada difficile da percorrere – hanno dichiarato Santoro e Guerrera –. Noi chiediamo da anni un piano strategico pluriennale o una legge ordinaria dello Stato per avviare una ricostruzione non solo materiale delle case ma soprattutto per garantire una ripresa economica e sociale. Basta con questa emergenza continua, con piani provvisori e annuali che non ci permettono di risollevare le sorti dei nostri comuni”.
Il 31 ottobre scorso, in occasione del settimo anniversario del sisma, anche il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, aveva dichiarato che “le opere di ricostruzione meritano un’accelerazione per riportare la situazione almeno a un livello di normalità. Per far questo – aveva sostenuto Pepe – c’è bisogno del massimo impegno istituzionale e politico”. Impegno che, con la bocciatura dell’emendamento, purtroppo non c’è stato.
Intanto si aggrava la situazione degli immobili colpiti dal terremoto. Dopo il crollo del tetto di una abitazione a Carlantino, due giorni fa è crollata anche la facciata di una casa situata in pieno centro a Santa Croce di Magliano, uno dei comuni molisani colpiti dal sisma a pochi chilometri da Carlantino. La priorità è ora quella di monitorare la sicurezza degli edifici inagibili in tutti i comuni del cratere. Le prossime precipitazioni piovose aggraveranno lo stato delle abitazioni mettendo a serio rischio anche l’incolumità delle persone che abitano nelle case adiacenti e confinanti a quelle inagibili. “Anche questa situazione, ormai gravissima, è stata causata dal forte ritardo con il quale vengono stanziati i fondi per la ricostruzione”, hanno concluso Santoro e Guerrera.
c.s. - lucera web

 


 


 

 

 

 



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