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LARINO.
Tra fuochi e buoi, la festa della Madonna Incoronata. Si avvicina
"l'Ultimo sabato d'Aprile" che quest'anno cade il 24 Aprile. Nel
fine settimana sono previsti gli importanti appuntamenti di musica etnica
organizzati dall'Ecomuseo Itinerari Frentani, da Alberi Sonori e altre
associazioni ( www.itinerarifrentani.it
).
In questo giorno, in diverse zone del Molise è tradizione festeggiare la
Madonna Incoronata. La statua della Madonna è custodita in molte chiese
molisane. La Madonna è rappresentata seduta su una quercia, al suo fianco
sono presenti due Angeli, in testa porta una corona. Ai piedi della
quercia è rappresentato un Pastore con due buoi.
"La statua - come ha avuto modo di affermare Marcello Pastorini
presidente del sodalizio - sintetizza l'episodio della apparizione della
Madonna Incoronata, avvenuta nel 1001, in un bosco nei pressi del Torrente
Cervaro vicino Foggia.
In quel giorno, un nobile di Ariano era a caccia nel bosco di querce,
all'improvviso una luce intensa catturò la sua attenzione, si avvicinò
e, su uno degli alberi, apparve seduta la Madonna Incoronata. Quasi
simultaneamente arrivò sul luogo dell'apparizione un Pastore,
Strazzacappa.
Il Pastore versò il contenuto del corno, dove i pastori transumanti
conservavano e trasportavano l'olio d'oliva, in una lampada che accese e
appese alla quercia.
La leggenda narra che quell'olio arse per anni;
secondo un'altra versione, invece, degli Angeli continuamente rifondevano
la lampada con altro olio. Per volontà del Nobile di Ariano, nel luogo
dell'apparizione, fu costruito il Santuario dell'Incoronata che ancora
oggi è meta di molti pellegrini. Il culto della Madonna Incoronata si è
diffuso rapidamente in Puglia, Molise e Abruzzo, forse, grazie al
periodico spostarsi dei pastori transumanti frequentatori del Santuario
dell'Incoronata.
I tratturi sono vie sulle quali i pastori hanno trasportato le greggi e le
mandrie , ma che hanno anche ricoperto un ruolo nella diffusione di culti.
I tratturi, quindi, sono state anche delle "vie sacre"
utilizzate dai pellegrini per raggiungere i Santuari.
A Santa Croce di Magliano,
nella festa della Madonna Incoronata, "U luteme Sabbate D'Abbrile",
si ha la tradizionale benedizione degli animali. Accompagnati dagli
allevatori, vacche, buoi, capre, pecore, cavalli prima compiono tre giri
intorno la chiesa di San Giacomo e poi vengono benedetti. Gli animali sono
per l'occasione " vestiti a festa " con fiori, fiocchi. A Larino
nella festa della Madonna Incoronata, la sera, si accendono dei falò per
le vie della città. Nel passato intorno al fuoco si pregava e si
cantavano canti devozionali.
Nel canto devozionale si fa riferimento a diverse parti del corpo della
Madonna e si alterna ogni frase con un ritornello. Altri canti devozionali
dedicati ad altre figure religiose nei paesi vicini prevedono di passare
in rassegna le diverse parti del corpo dei Santi, come nel caso del canto
devozionale di San Giuseppe di Montorio nei Frentani: con questo canto,
quello di Larino della Madonna Incoronata condivide anche la melodia del
ritornello. Il festeggiamento della Madonna Incoronata con i fuochi è
tipico di Larino.
I fuochi di Larino, forse, sono la rappresentazione della luce che
attraversò la selva prima dell'apparizione della Madonna al Nobile di
Ariano e di quella della lampada del pastore Strazzacappa. Nel Basso
Molise la Madonna Incoronata è festeggiata anche a Tavenna. Il legame
della festa con la pastorizia è evidente anche a Duronia. In questo
paese, i pastori, l'ultimo sabato d'Aprile, come segno di una loro
profonda devozione alla Madonna, si recano in chiesa per portare latte e
formaggio che poi vengono distribuiti a tutta la popolazione.
Inoltre non è casuale che la festa si svolge in molti paesi alla fine di
Aprile e in alcuni altri come a Pescasseroli, in Abruzzo, i festeggiamenti
ricorrono a Settembre: i due periodi rappresentano il ritorno primaverile
in Montagna e la partenza autunnale verso le pianure pugliesi dei pastori
transumanti. I pastori transumanti più devoti, alla vigilia della
partenza, a Settembre, si recavano in chiesa per chiedere protezione per
il lungo viaggio che li aspettava e per il periodo in cui sarebbero stati
lontano dai loro cari; inoltre prima del viaggio del ritorno
(Aprile-Maggio), effettuavano il pellegrinaggio di ringraziamento a San
Michele Arcangelo del Gargano e al Santuario della Madonna Incoronata.
Con l'arrivo della primavera, quindi, la natura si sveglia, i campi si
riempiono dei colori dei fiori, gli alberi riacquistano le proprie foglie...;
dai pastori transumanti questi segnali venivano accolti con gioia:
significavano il ritorno nella propria Terra e dalla propria famiglia, ma
prima di partire si sentivano in obbligo di ringraziare la Madonna
Incoronata.
Nel Basso Molise, alla fine d'aprile, un'occasione per
immergersi in feste legate ai pastori e alla transumanza: tra fuochi e
buoi, la festa della Madonna Incoronata.
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