Santa Croce di Magliano, mercoledì 28 aprile 2010

     

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iniziative


Incredibile successo della manifestazione culturale "Tra fuochi e buoi"
organizzata dall'Ecomuseo Itinerari Frentani |
Il resoconto di Marcello Pastorini


 

Un grande successo la manifestazione “Tra fuochi e buoi... la Festa della Madonna Incoronata“ organizzata dall’Ecomuseo Itinerari Frentani, dall’associazione Alberi Sonori, dai Cantori della Memoria, dal centro di Aggregazione Giovanile di Termoli, dai Guje di Guglionesi, dalla Pro loco Quattro Torri, dal Bar “Il Boschetto“ di Larino, dal Laboratorio di tamburi a cornici di Walter Santoro.

Il percorso nell’arte, nella storia, nella musica, nelle tradizioni, nei sapori della nostra Terra è iniziato Venerdì 23 Aprile 2010 presso il Centro Pastorale della Cattedrale di Larino.

Cinzia Minotti ha colto l’occasione per illustrare ai presenti il Progetto “Le Vie dei Colori”, che verrà attivato a breve, che prevede percorsi nella musica popolare, nella fotografia, nella cinematografia, nell’astronomia, nell’enogastronomia, nella pittura, nella storia, nelle tradizioni e nelle scienze naturali.

E’ seguito l’ intervento del maestro Walter Santoro che ha sottolineato la bella esperienza vissuta negli ultimi mesi, nel Basso Molise, con il laboratorio di tamburi a cornice che ha rappresentato per i corsisti anche un’ occasione per un approfondito percorso nella musica popolare.

Marcello Pastorini ha chiarito gli aspetti demologici della festa della Madonna Incoronata e ha presentato al pubblico il programma della manifestazione “ Tra fuochi e buoi...”

Successivamente sono state presentate le attività, molto apprezzate dal pubblico, svolte dai giovani artisti del Centro di Aggregazione giovanile di Termoli, impegnati nella cinematografia, nella pittura e nella fotografia.

Alla fine della serata c’è stato l’inizio del percorso nella musica popolare con i “Cantori della Memoria”: il gruppo nato nel 2009, presenta nel repertorio brani musicali provenienti da un’area comprendente il Gargano e il Basso Molise, altri d’autore scritti o musicati da Marcello Pastorini e infine, come elementi di contaminazione, brani musicali della Puglia meridionale, della Campania e della Calabria, alcuni dei quali, raccolti da Cinzia Minotti e Giuseppe Ponzo.

Del gruppo fanno parte Cinzia Minotti con la sua splendida voce, Gennaro Miozza con la sua potente voce maschile, Mena Giorgetti al flauto, Roberto Mangione alle percussioni, Domenico Ciccone ai tamburi a cornice, Giuseppe Ponzo al mandolino, all’organetto e alla lira Calabrese, Tonino Martino alla fisarmonica, Marcello Pastorini alla chitarra e Igor Verrilli al basso.

Il 24 aprile a Santa Croce di Magliano, presso la Sala Consiliare Massimiliano Morabito, organettista con una lunga esperienza professionale in Italia e all’estero e con partecipazioni televisive nelle reti nazionali, ha tenuto un seminario dal titolo “ l’organetto nella Puglia Centro meridionale”.

Massimiliano Morabito, originario di Cisternino, ha affascinato il numeroso pubblico con l’esecuzione di brani musicali legati alla sua Terra , inoltre, con la sua lezione in cui ha mostrato video e ha fatto ascoltare registrazioni raccolte in Puglia, ma anche in Abruzzo, ha accompagnato i presenti in un viaggio nella musica popolare. Morabito ha dichiarato “L’organetto è uno strumento “recente” comparso in Italia la prima volta poco dopo il 1860 e in Puglia ha sostituito strumenti a corde con lo strumento, sono stati importati anche ritmi di altre culture addirittura di quella germanica, la musica non ha confini invalicabili, è difficile trovare dei brani e delle sonorità esclusivamente presenti in un’area, spesso nel tempo le contaminazioni legate agli spostamenti delle genti hanno provocato un arricchimento della cultura musicale di un luogo così che oggi è possibile ascoltare, da vecchi suonatori pugliesi, l’esecuzione di una salterella e da quelli abruzzesi brani riconducibili alla pizzica“.

I numerosi corsisti che si sono iscritti ai seminari della manifestazione “Tra fuochi e buoi...”, provenienti da diverse località del Molise, dalla Provincia di Benevento, di Chieti, di Foggia e dal Lazio, hanno assistito alla spettacolare , emozionante Benedizione degli animali de “U Luteme Sabbate d’Abbrile”, il rito con cui a Santa Croce di Magliano si festeggia la Madonna Incoronata. I Cavalli dei Cavalieri con a tracolla la squisita Treccia di Santa Croce di Magliano, insieme a greggi e mandrie di Bovini, dopo aver fatto tre giri intorno alla chiesa di San Giacomo sono stati benedetti dal Parroco della Città di Capriglione. Sembrava di essere nel quadro dell’artista Pietro Mastrangelo del 1952,“U luteme Sabbate d’Abbrile” e immersi, in compagnia “du Scarciacappe”, nell’emozionante atmosfera agro-pastorale della poesia di Don Raffaele Capriglione.

La manifestazione è poi continuata nel caseificio Paladino di Santa Croce di Magliano, dove assaggiatori professionisti hanno guidato i presenti nella degustazione degli eccellenti prodotti dell’azienda tra i quali l’immancabile e tipica Treccia. La signora Paladino ha dichiarato: “io vengo da una famiglia patriarcale in cui la tradizione è stata tramandata da generazione in generazione; oggi le mie figlie con impegno percorrono la strada che noi abbiamo tracciato, e questo darà continuità a quello che i nostri avi hanno intrapreso centinaia di anni fa... ne sono orgogliosa!”.

Presso il caseificio il tamburellista salentino Davide Conte ha tenuto un laboratorio di tamburi a cornice e poi si è esibito insieme a Massimiliano Morabito nell’esecuzione di alcuni brani popolari.

I partecipanti alla manifestazione si sono spostati poi a Larino a visitare i fuochi accesi per le strade della città: il rito, caratteristico del centro frentano, con cui si celebra la festa della Madonna Incoronata. In serata c’è stata presso il bar il Boschetto l’esibizione dei Cantori della Memoria e dei Guje di Guglionesi che hanno intrattenuto piacevolmente i presenti e li hanno trascinati ad esibirsi in energici balli popolari.

La manifestazione, a cura dell’Ecomuseo Itinerari Frentani, è continuata il 25 Aprile 2010 con una originale, coinvolgente e emozionante visita guidata della città di Larino tra i resti archeologici, le vie del Centro Storico, i monumenti di eccezionale bellezza della città tra cui la splendida Cattedrale, tra i canti della tradizione eseguiti dai cantori della Memoria, le poesie di Capriglione e Cerri, la laudata di San Pardo cantata da Leonardo Malaspina, le opere degli artisti del Centro di Aggregazione di Termoli, i tamburi a cornice di Andrea Di Maulo e Igor Verrilli: nella visita vi è stata anche l’esibizione del Cantore Alfonso Cirillo del gruppo de “A Paranze do Lione” che ha eseguito una “Fronne”.

Nel pomeriggio presso il Bar “Il boschetto” Antonio Matrone, conosciuto come “ O Lione” il “re delle tammuriate“ ha tenuto una lezione alla quale hanno partecipato circa trenta iscritti. O lione con autorevolezza ha guidato i corsisti nell’affascinante mondo della tammurriata e li ha portati ad una sincronia ammirabile, il piacevole suono delle tammore ha immerso Larino in un’atmosfera Vesuviana. Successivamente Cinzia Minotti, di Alberi sonori, ha presentato Raffaella Rufo che ha guidato i presenti nell’affascinante mondo della danza della Tammurriata, la tenda del Bar ”Il boschetto” improvvisamente si è riempita di coppie di danzatori impegnati nell’esecuzione di precisi, eleganti e ipnotizzanti passi.

In serata c’è stata la spettacolare esibizione del duo Walter Santoro (tamburi a cornici) e Giuliano Gabriele (organetto e voce), che insieme suonano ne “Il Tratturo” e nei “Voria”. Salterelli, tarantelle siciliane, tarantelle calabresi hanno trascinato il pubblico che,divertito, ha applaudito in continuazione gli straordinari musicisti.

Con grande sorpresa Walter Santoro ha annunciato la presenza di Valentina Ferraiuolo, tamburellista del gruppo di Ambrogio Sparagna: la sensibilissima, elegante e virtuosa musicista laziale si è esibita interpretando un brano di Giuliano Gabriele, “ Il poeta dell’organetto”: i due musicisti perfettamente in sintonia, con continui cambi di ritmi, hanno interpretato in modo impeccabile il pezzo, comunicando intense e indimenticabili emozioni. Come riconoscimento un lunghissimo e caloroso applauso del pubblico.

Di seguito in scena sono andati i Guje, guidati dal Presidente Antonio Giuliani: i componenti, che indossavano un elegante vestito tradizionale, hanno eseguito brani musicali e spettacolari danze: lo spettacolo è terminato con una quadriglia in cui sono stati coinvolti anche gli spettatori.

Infine il momento tanto atteso: la straordinaria performance del gruppo “A Paranza do Lione” composto da “O Lione“, Giovanni Saviello (organetto,voce, ciaramella...), Alfonso Cirillo ( voce), Raffaella Rufo ( voce, organetto e danza). Incantato il pubblico, in un’atmosfera magica, ha ascoltato l’esibizione del gruppo . Sono stati eseguiti canti devozionali e quelli della tradizione musicale dell’area vesuviana. In continuazione l’esibizione è stata applaudita, tutto il pubblico ha seguito, deliziato, la meravigliosa esibizione, inoltre è stata apprezzata oltre alla eccezionale capacità musicale anche la sensibilità di O Lione e dei suoi musicisti.

“Tra fuochi e buoi...“ è stato un grande evento culturale che forse meritava una maggiore attenzione da parte dei media soprattutto delle emittenti televisive che seppure informate non hanno considerato la manifestazione.

La manifestazione è stata organizzata grazie ai fondi degli organizzatori, alle offerte volontarie degli iscritti ai laboratori, ad un piccolo contributo della Pro loco Quattro Torri e di quello del Bar ”Il Boschetto” : e a loro che va il nostro ringraziamento, poiché come ha scritto Giovanni Cerri nella sua poesia “L’ha ditte“:

... L’ha ditte ‘a pecurelle

Pu tratture

Fa come u pecurare

Chi te vattèia t’è cumpare

Pastorini Marcello
(www.itinerarifrentani.it)

 


SPECIALE ULTIMO SABATO DI APRILE 2010


 

 

 

 



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