Santa Croce di Magliano, sabato 06 febbraio 2010

     

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Santa Croce e dintorni: le notizie in breve, piu' interessanti della settimana
(30 gennaio/05 febbraio 2010)


 

05/02/10 - PRO VIETRI E LARINASCITA ADERISCONO ALLA PROTESTA DI VENAFRO
Larino. Il Comitato per la difesa dell’ospedale Vietri ed il Movimento politico-culturale apartitico Larinascita aderiscono alla manifestazione di protesta che si terrà domani 6 febbraio a Venafro per la difesa dell’ospedale. «Dopo aver attentamente esaminato, da più di un anno ad oggi, la situazione generale relativa all’assetto del territorio bassomolisano con particolare attenzione ai servizi sanitari, il Comitato e Larinascita si sono fatti interpreti del malcontento di operatori sanitari e cittadini denunciando una evidente penalizzazione del diritto alla salute e promuovendo iniziative che hanno suscitato notevole fermento sull’opinione pubblica - affermano i componenti delle due realtà larinesi - Analizzata, quindi, la situazione nella quale si è venuta a trovare la collettività delle aree interne terremotate di fronte a provvedimenti “riorganizzativi” discriminanti e condividendo le ragioni delle proteste espresse nei diversi dibattiti si invita nuovamente ad adottare il criterio della pari dignità in una seria ipotesi di riorganizzazione e inquadrando i Presidi Ospedalieri in un’ottica di compatibilità e di complementarietà (e non di concorrenza!) al fine di fornire ai cittadini prestazioni efficienti, efficaci e tempestive. Per rivendicare tali principi il Comitato pro-Vietri ed il Movimento LARINascita parteciperanno, con una delegazione, alla manifestazione di protesta che si svolgerà domani a Venafro anche per esprimere la piena solidarietà nei confronti di una comunità che sta subendo lo stesso vergognoso trattamento discriminatorio».
fonte: primonumero.it


05/02/10 - PIANO CASA, SILENZIO ASSENSO ELIMINATO: MODIFICHE IN CONSIGLIO
L’eliminazione del silenzio assenso entro 30 giorni dalla richiesta dei pareri dei beni ambientali e della commissione sismica per gli interventi di ampliamento e sopraelevazione e l’aggiunta di un rappresentante dell’associazione dei costruttori edili al Comitato tecnico. Sono questi i punti modificati della legge sul Piano casa, approvati dalla Terza Commissione consiliare per evitare eventuali osservazioni da parte del Consiglio dei Ministri sotto il profilo della legittimità costituzionale. Dopo l’ok della commissione, le modifiche approderanno in Consiglio regionale già il prossimo lunedì 8 febbraio.
fonte: primonumero.it


05/02/10 - RISCHIO INCOSTITUZIONALITA’: APPROVATE MODIFICHE AL PIANO CASA
La terza commissione consiliare della Regione, nella seduta di oggi venerdì 5 febbraio ha approvato le modifiche alla legge sul Piano Casa. «Tali modifiche si sono rese necessarie per evitare il rischio di osservazioni, da parte del Consiglio dei Ministri, sotto il profilo della legittimità costituzionale - spiega il presidente Adelmo Berardo - Si comunica inoltre che nessuna proroga è contemplata tra le modifiche apportate».
fonte: primonumero.it


05/02/10 - MOLISE CINEMA ALLA FIERA INTERNAZIONALE "MADE EXPO" A MILANO
Casacalenda. Nell’ambito della manifestazione “Made Expo” di Milano, la fiera internazionale dedicata anche alla riqualificazione dei borghi e dei centri storici, sono state presentate con successo le esperienze di MoliseCinema e della riapertura della sala cinematografica del Comune di Casacalenda. Federico Pommier Vincelli, presidente dell’associazione “MoliseCinema” e curatore del festival, ha illustrato le finalità e le modalità del progetto iniziato nel 2003 e in costante crescita a livello nazionale e internazionale. Il progetto è stato apprezzato, tra gli altri, anche dal critico d’arte, Vittorio Sgarbi. Il consigliere regionale di Progetto Molise, Nicola Eugenio Romagnuolo, presente alla manifestazione, ha sottolineato l’importanza della realtà di MoliseCinema, sostenuta dalla Regione Molise, dalla Provincia di Campobasso e dal Comune di Casacalenda. «L’evento di Milano – ha dichiarato il consigliere Romagnuolo - ha dato visibilità alle buone pratiche di successo per la riqualificazione dei piccoli centri e MoliseCinema è stata un esempio, rappresentando la nostra regione in un contesto nazionale. Vogliamo continuare a seguire una logica di integrazione tra nuovi modelli, stili di vita e innovazione di prodotti e servizi per il recupero e la promozione dei nostri paesi».
fonte: primonumero.it


04/02/10 - SANITA’, ROMANO: "IN VISTA AUMENTO DELLE TASSE PER I MOLISANI"
Campobasso. «In Regione ci sono ben due commissioni consiliari che si occupano della materia sanitaria (presidenti Niro e Bizzarro). C’è un assessore alla Sanità (assessore Passarelli). C’è un Commissario straordinario (Iorio). C’è anche un subcommissario nominato dal Governo (Mastrobuono). Da qualche settimana c’è anche una nuova sede immobiliare dove saranno ubicati gli uffici, sempre in via Toscana (il cui costo di locazione andrà ad aggiungersi agli attuali 3 milioni di euro annui per tutte le altre sedi). Ma nessuno conosce l’esito del tavolo tecnico svoltosi a Roma a gennaio per la verifica degli adempimenti regionali al fine di scongiurare l’aumento delle tasse regionali oltre il limite massimo per coprire il disavanzo non coperto. Non una comunicazione ufficiale, non un documento, non una informativa in Consiglio regionale. Non una proposta per scongiurare questa sciagura per i molisani, già provati da centinaia di crisi aziendali, dal blocco totale delle misure anticrisi, dall’impraticabilità di alcuni bandi por». E’ la durissima denuncia di Massimo Romano, consigliere regionale di Costruire Democrazia, che chiede a Iorio di spiegare ai molisani se è vero che il giudizio del Governo sulla gestione della sanità molisana di Iorio è un bollettino di guerra; se è vero che il Governo ha rilevato la pressoché totale inerzia e la violazione di pressoché tutti gli impegni che Iorio aveva assunto in materia di riordino della Sanità proprio con il suo Governo?; se è vero che il disavanzo per gli anni 2008-2009 è di oltre 68 milioni di euro (39 Milioni per il 2009 e 30 per il 2008)? se è vero che il Governo ha ritenuto non sufficiente la documentazione relativa agli adempimenti da effettuarsi nell’anno 2008? se è vero che il Governo considera violati tutti gli impegni assunti in materia di riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, di razionalizzazione del personale, di acquisto dei farmaci? Soprattuto se è vero che se a marzo si confermasse la sussistenza di un disavanzo non coperto scatterà automaticamente ai sensi dell’art. 2, comma 86, l. 191/2009, l’innalzamento delle aliquote fiscali oltre il massimo? Quante tasse in più pagheranno i molisani? È vero che la Regione utilizzerà le risorse dei fondi Fas destinate allo sviluppo delle aree svantaggiate per ripianare il disavanzo sanitario? Si è già provveduto a formulare la richiesta ai Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e della Salute? Per quale cifra? Secondo Romano ci si comporta come gli struzzi «invece di affrontare il problema con serietà e compiendo anche scelte coraggiose, si preferisce chiudere gli occhi dei molisani e nascondere loro la verità sul fatto che da marzo scatterà automaticamente l’aumento delle tasse».
fonte: primonumero.it


03/02/10 - PIANO CASA, SINDACI IN DIFFICOLTA’: INCONTRI TEMATICI ANCI
Il 16 febbraio scadono i termini per l’adozione del Piano casa da parte dei Comuni. L’Anci (Associazione nazionale dei Comuni molisani) fa presente di aver ricevuto numerose richieste da parte dei Sindaci che lamentano difficoltà ad adottare i provvedimenti di competenza entro il termine dei sessanta giorni dalla pubblicazione della Legge Regionale. Il Presidente Franco Miranda ha rappresentato al Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio, e al Presidente del Consiglio Regionale, dott. Michele Picciano, la necessità di prorogare i termini di scadenza per i provvedimenti di competenza dei Consigli Comunali di almeno trenta giorni. Il Presidente Miranda fa presente che nei prossimi giorni saranno tenuti, dislocati sul territorio regionale diversi incontri tematici tra Amministratori e tecnici, che riceveranno ampie informazioni per valutare le novità introdotte dal dispositivo legislativo e per adottare le importanti decisioni che andranno ad incidere sul riassetto urbanistico dei comuni.
fonte: primonumero.it


02/02/10 - FLC CGIL: «PASTICCIO ANNUNCIATO, SCUOLE SUPERIORI DEFORMATE»
La seduta del Consiglio dei ministri di venerdì 5 febbraio, dovrebbe dare il definitivo via libera a nuovi licei, tecnici e professionali. Considerati i tempi necessari per una verifica del Ministero dell’Economia la seduta utile del CdM per l’appprovazione definitiva dei regolamenti sarà quella successiva del 12 febbraio. Il Consiglio dei ministri nei prossimi giorni varerà la versione definitiva dei tormentati nuovi Regolamenti dell’istruzione secondaria superiore. Nonostante le molte modifiche chieste dal Consiglio di Stato e suggerite dalle commissioni Cultura di Camera e Senato (alcune in forma di “condizioni” per il parere favorevole), al ministero dell’istruzione si vogliono accelerare i tempi. Tanti sono i rilievi fatti. Il Consiglio di Stato, ha chiesto di togliere dai Regolamenti le modifiche alla composizione degli organi di governo della scuola (in particolare del Collegio dei docenti), e di utilizzare invece nuovi regolamenti per l’adozione delle Indicazioni nazionali, delle classi di concorso e degli indicatori per la valutazione e l’autovalutazione. Le Commissioni parlamentari hanno chiesto di applicare la riforma solo a partire dal primo anno, mentre il Ministro dell’Economia vuole intervenire sui primi due anni da subito. Inoltre le Commissioni parlamentari hanno chiesto il ripristino di alcuni indirizzi o della sub-articolazione di altri, in un’ottica di maggiore continuità con i precedenti ordinamenti. A partire dall’8 febbraio 2010, la Flc Cgil del Molise ha indetto delle assemblee su tutto il territorio regionale per discutere con il personale scolastico sulle conseguenze che questi provvedimenti avranno per le scuole della regione, sull’impoverimento ulteriore che ne deriverà e sulla precoce canalizzazione dei percorsi formativi prevista. Inoltre, la Flc, di fronte alla determinazione del Governo a procedere all’attuazione dei Regolamenti sulla scuola secondaria superiore, ha convocato per il giorno 17 febbraio un’assemblea pubblica nazionale a Roma, durante la quale si illustreranno le ragioni di merito del nostro dissenso su quei provvedimenti e la richiesta di rinvio di un anno della loro attuazione. Tale richiesta è fondata sulla considerazione che i tempi sono scaduti sia per una reale programmazione dell’offerta da parte delle scuole, che per un’informazione puntuale ed un orientamento serio di genitori e studenti, per una scelta importantissima per il futuro formativo ed occupazionale dei giovani.
fonte: primonumero.it


02-02-2010 - PIANO SOCIALE - L'ambito frentano è primo in tutto il Molise
Il presidente dell'ambito sociale di zona Grimani LARINO. La concertazione, la condivisione delle problematiche connesse alle rispettive popolazioni, la voglia di portare avanti con determinazione quanto messo nero su bianco nella redazione del Piano sociale di zona. Questi gli elementi che hanno portato nelle scorse ore, il Comitato dei primi cittadini dell'Ambito sociale che vede nel centro frentano l'ente capofila a varare importanti provvedimenti di regolamentazione gestionale ed amministrativa del piano sociale di zona per il triennio 2010-2012.
A dover di cronaca è giusto sottolineare che il comitato dei sindaci, attualmente presieduto dall'avvocato Giuseppina Grimani è stato il primo, in ambito regionale, ad approvare il proprio piano sociale definito da molti come uno strumento materialmente e sostanzialmente elaborato per rispondere ai bisogni emergenti della popolazione che abita in questa parte di Molise.
Ebbene, tornando ai provvedimenti approvati, si tratta di alcuni regolamenti che specificano e disciplinano le modalità attuative, organizzative e gestionali del sistema dei servizi e degli interventi integrati da realizzare nei Comuni aderenti. Tra questi - come ha avuto modo di affermare il presidente Giuseppina Grimani suffragata peraltro dall'ottimo lavoro svolto dalla struttura dell'Ambito - abbiamo approvato il regolamento per il servizio sociale professionale, costituito un'equipe multidisciplinare, scritto le regole per il servizio di assistenza domiciliare ma anche quelle relative agli interventi che si andranno a prendere in favore dei minori che vivono in famiglie con disagio sociale".
Attraverso tali regolamenti, il Comitato ha nei fatti perseguito l'obiettivo della trasparenza di accesso ai servizi, la parità di trattamento per gli utenti che usufruiranno dei servizi nel prossimo triennio. Si diceva anche che i sindaci hanno anche costituito un gruppo di lavoro che in base al principio della partecipazione e della concertazione garantirà la gestione e l'eventuale riprogrammazione del piano sociale in uno con le attività socio-educative per i portatori di handicap che saranno realizzati nei centri diurni di San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano e a Larino dal centro di servizi per il volontariato 'Il Melograno'.
Visibilmente soddisfatta dei nuovi ed importanti risultati conseguiti la Grimani ha concluso auspicandosi che la strada intrapresa per la gestione dei servizi sociali integrati prosegua nello spirito di concertazione e di confronto tra i sindaci chiamati nelle prossime settimane ad approvare il disciplinare sui servizi da rendere ai soggetti adulti a rischio di esclusione sociale oltre che quello sull'affidamento famigliare dei minori".
fonte: termolionlline.it


02/02/10 - 2009 ANNO NERO PER LA CRISI: 140 IMPRESE IN MENO IN MOLISE
L’anno 2009 si conclude, per il Molise, con un saldo negativo di -140 unità imprenditoriali, al netto delle 103 cessazioni d’ufficio. Al 31 dicembre 2009 sono 35.733 le imprese registrate e 32.513 le imprese attive. Nell’analisi dei dati non si è tenuto conto delle cancellazioni d’ufficio (in applicazione del Dpr 247/2004) dal Registro delle imprese di aziende non più operative da almeno tre anni. Il saldo negativo fra imprese iscritte e cessate deriva, quindi, esclusivamente dalle cessazioni volontarie e non da interventi amministrativi atti a regolarizzare le posizioni di imprese non più operative. Nei dodici mesi passati 1.894 sono state le nuove iscrizioni a fronte di 2.034 cessazioni volontarie (valore al netto delle 103 cessazioni d’ufficio) con un tasso di crescita del –0,39%, in controtendenza rispetto al dato Italia che mostra una crescita dello 0,28%. Anche il tasso di natalità pari al 5,3% si posiziona al di sotto della media nazionale, che raggiunge un 6,33%. L’andamento è determinato dalla provincia di Campobasso che presenta un saldo negativo (al netto delle cessazioni d’ufficio) di 152 imprese rispetto a Isernia, che registra un saldo positivo (al netto delle cessazioni d’ufficio) di 12 unità. Il bilancio di fine anno evidenzia in provincia di Campobasso la presenza di 26.949 imprese registrate (di cui 24.700 attive) e in quella di Isernia la presenza di 8.784 (di cui 7.813 attive). Rispetto alle macro ripartizioni territoriali le performance migliori sono state raggiunte dalle regioni del Centro, con oltre 9 mila imprese in più, seguite da quelle del Nord-Ovest con 8 mila unità in più e dal Sud ed Isole con quasi 5 mila imprese in più. Il dato allarmante proviene dalle regioni del Nord-Est che perdono complessivamente 4.869 imprese. In difficoltà quasi tutti i settori produttivi: l’agricoltura a livello regionale perde 339 imprese, in linea con quanto avviene a livello nazionale, dove sono 19 mila le unità in meno.
fonte: primonumero.it


MOLISE IN CONDIZIONI DI POVERTA' E DEGRADO: PETRAROIA RIFLETTE
«Morire di freddo tra l’indifferenza generale e la disattenzione istituzionale, segna un abbassamento del livello di solidarietà che deve indurci a reagire, a provare a mettere in campo una risposta culturale, iniziative sociali o almeno una ricognizione che ci faccia comprendere l’entità di questi casi di disagio estremo».
E’ la riflessione del consigliere regionale del Pd Michele Petraroia in seguito alla tragedia dell’anziano morto di freddo che viveva in una roulottes a Ripabottoni insieme a un figlio con problemi di salute.
«L’episodio, immediatamente archiviato e rimosso, mostra il volto di un Molise nascosto costretto a sopravvivere in condizioni di povertà e di degrado. Come sia possibile che due esseri umani potessero alloggiare in una roulottes in una campagna abbandonata con temperature così rigide senza che nessuno avvertisse il bisogno di fare qualcosa?
Non possiamo rimanere inermi di fronte a eventi simili e pur se non abbiamo strumenti efficaci a disposizione, è nostro dovere aprire un confronto con le amministrazioni comunali, le associazioni di volontariato, le Caritas Diocesane e le forze sociali per monitorare la questione».
fonte: primonumero.it


Ittierre, “Salvare i posti di lavoro” 
I dipendenti hanno scioperato contro i tagli e la vendita dei marchi di proprietà

Ha avuto il successo sperato la manifestazione di protesta dei lavoratori Ittierre. In più di 500 hanno attraversato le strade della città per protestare contro i tagli annunciati e per coinvolgere l’intera società civile del Molise sui rischi di vedere smembrata la seconda azienda della regione. Ad Isernia ogni famiglia ha un parente o un amico che lavora o collabora con l’Ittierre. Ma sono molti anche i dipendenti della provincia di Campobasso e di fuori regione. Più di 800, che per oltre 20 anni hanno contribuito a rendere l’industria di Pettoranello una delle più importanti al mondo nel settore della moda. Ora il futuro dell’Ittierre e dei suoi lavoratori è a un bivio. 
Entro qualche mese l’azienda sarà venduta ad un nuovo proprietario ma non prima di essere smagrita, così come dicono i vertici. In pratica bisognerà tagliare posti di lavoro per renderla più appetibile al nuovo compratore. Cinquecento i tagli stimati, anche se in fabbrica i responsabili negano questi numeri. A Pettoranello resterebbero trecento lavoratori. Ma sindacati e rsu contestano anche la vendita dei marchi Ferrè e Malo che trasformerebbero l’Ittierre in una semplice azienda in conto terzi. Notizie anticipate dai commissari senza che il piano di salvataggio sia stato presentato alle parti sociali e che hanno portato al primo sciopero in 23 anni di storia dell’industria della moda molisana. 
La manifestazione, comunque, ha portato già ad un primo risultato: i sindacati sono stati chiamati il 15 febbraio a Roma direttamente dal Ministero. Si farà il punto sulla vertenza ma anche sui possibili scenari che riguarderanno il futuro della Ittierre. L’obiettivo ormai è uno solo, non svendere l’industria di Pettoranello al miglior offerente e salvare dai tagli il maggior numero di posti di lavoro possibili.
fonte: ilgiornaledelmolise.it


Ittierre, primo sciopero in 23 anni

Manifestazione ad Isernia dei lavoratori che rischiano il posto. Non era mai accaduto 
È il primo sciopero da quando l’Ittierre è nata, 23 anni fa. Insieme ai lavoratori, scenderanno in piazza a Isernia anche forze politiche, rappresentanti delle istituzioni e scuole. La Confcommercio ha lanciato un appello ai negozianti per chiudere le attività in segno di solidarietà con i dipendenti che rischiano il posto. La crisi della seconda più importante azienda del Molise dopo la Fiat, rischia di trascinare con sé buona parte dell’economia locale, se è vero che la fabbrica di Pettoranello rappresenta circa il 10 per cento del prodotto interno lordo regionale con più di 800 dipendenti e decine di aziende dell’indotto. 
Ad Isernia, in particolare, ogni famiglia ha un parente o un amico che lavora o collabora con l’Ittierre. Sindacati e lavoratori hanno deciso di scioperare contro i tagli annunciati che sfiorano le cinquecento unità, contro i ritardi nell’approvazione del piano di salvataggio, contro la politica della vendita dei marchi aziendali Ferrè e Malo che trasformeranno l’Ittierre in una semplice azienda in conto terzi. Dopo il raggruppamento di martedì mattina alle 7:30 davanti alla fabbrica di Pettoranello, alle 9:30 è previsto il sit in di fronte alla Provincia, poi il corteo per le vie della città con destinazione finale la Prefettura di Isernia. 
Uno sciopero che è nazionale: manifestazioni di protesta sono previste anche a Bologna, Firenze e Pistoia, sedi delle altre aziende del gruppo It Holding, in amministrazione controllata dallo scorso anno. Nuovi guai, invece, per l’ex patron Tonino Perna. Come riportato da “Il Sole 24 ore”, infatti, i commissari straordinari Ciccoli, Chimenti e Spada avrebbero inviato alle Procure di Isernia e Milano un nuovo esposto, il terzo. L’inchiesta su eventuali reati di aggiotaggio e bancarotta fraudolenta è affidata a Milano al pubblico ministero Carlo Nocerino, mentre ad Isernia ai magistrati Federico Scioli, Marco Gaeta e Alfredo Mattei. Il nuovo esposto riguarda l’acquisizione del marchio Ferrè nei primi anni 2000 da parte del gruppo della moda allora guidato proprio da Tonino Perna.
fonte: ilgiornaledelmolise.it

 


 


 

 

 

 



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