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05/02/10
- PRO VIETRI E LARINASCITA ADERISCONO ALLA PROTESTA DI VENAFRO
Larino. Il Comitato per la difesa dell’ospedale Vietri ed il
Movimento politico-culturale apartitico Larinascita aderiscono alla
manifestazione di protesta che si terrà domani 6 febbraio a Venafro per la
difesa dell’ospedale. «Dopo aver attentamente esaminato, da più di un
anno ad oggi, la situazione generale relativa all’assetto del territorio
bassomolisano con particolare attenzione ai servizi sanitari, il Comitato e
Larinascita si sono fatti interpreti del malcontento di operatori sanitari e
cittadini denunciando una evidente penalizzazione del diritto alla salute e
promuovendo iniziative che hanno suscitato notevole fermento sull’opinione
pubblica - affermano i componenti delle due realtà larinesi - Analizzata,
quindi, la situazione nella quale si è venuta a trovare la collettività
delle aree interne terremotate di fronte a provvedimenti “riorganizzativi”
discriminanti e condividendo le ragioni delle proteste espresse nei diversi
dibattiti si invita nuovamente ad adottare il criterio della pari dignità
in una seria ipotesi di riorganizzazione e inquadrando i Presidi Ospedalieri
in un’ottica di compatibilità e di complementarietà (e non di
concorrenza!) al fine di fornire ai cittadini prestazioni efficienti,
efficaci e tempestive. Per rivendicare tali principi il Comitato pro-Vietri
ed il Movimento LARINascita parteciperanno, con una delegazione, alla
manifestazione di protesta che si svolgerà domani a Venafro anche per
esprimere la piena solidarietà nei confronti di una comunità che sta
subendo lo stesso vergognoso trattamento discriminatorio».
fonte: primonumero.it
05/02/10
- PIANO CASA, SILENZIO ASSENSO ELIMINATO: MODIFICHE IN CONSIGLIO
L’eliminazione del silenzio assenso entro 30 giorni dalla
richiesta dei pareri dei beni ambientali e della commissione sismica per gli
interventi di ampliamento e sopraelevazione e l’aggiunta di un
rappresentante dell’associazione dei costruttori edili al Comitato
tecnico. Sono questi i punti modificati della legge sul Piano casa,
approvati dalla Terza Commissione consiliare per evitare eventuali
osservazioni da parte del Consiglio dei Ministri sotto il profilo della
legittimità costituzionale. Dopo l’ok della commissione, le modifiche
approderanno in Consiglio regionale già il prossimo lunedì 8 febbraio.
fonte: primonumero.it
05/02/10
- RISCHIO INCOSTITUZIONALITA’: APPROVATE MODIFICHE AL PIANO CASA
La terza commissione consiliare della Regione, nella seduta di
oggi venerdì 5 febbraio ha approvato le modifiche alla legge sul Piano
Casa. «Tali modifiche si sono rese necessarie per evitare il rischio di
osservazioni, da parte del Consiglio dei Ministri, sotto il profilo della
legittimità costituzionale - spiega il presidente Adelmo Berardo - Si
comunica inoltre che nessuna proroga è contemplata tra le modifiche
apportate».
fonte: primonumero.it
05/02/10
- MOLISE CINEMA ALLA FIERA INTERNAZIONALE "MADE EXPO" A MILANO
Casacalenda.
Nell’ambito della manifestazione “Made Expo” di Milano, la fiera
internazionale dedicata anche alla riqualificazione dei borghi e dei centri
storici, sono state presentate con successo le esperienze di MoliseCinema e
della riapertura della sala cinematografica del Comune di Casacalenda.
Federico Pommier Vincelli, presidente dell’associazione “MoliseCinema”
e curatore del festival, ha illustrato le finalità e le modalità del
progetto iniziato nel 2003 e in costante crescita a livello nazionale e
internazionale. Il progetto è stato apprezzato, tra gli altri, anche dal
critico d’arte, Vittorio Sgarbi. Il consigliere regionale di Progetto
Molise, Nicola Eugenio Romagnuolo, presente alla manifestazione, ha
sottolineato l’importanza della realtà di MoliseCinema, sostenuta dalla
Regione Molise, dalla Provincia di Campobasso e dal Comune di Casacalenda.
«L’evento di Milano – ha dichiarato il consigliere Romagnuolo - ha dato
visibilità alle buone pratiche di successo per la riqualificazione dei
piccoli centri e MoliseCinema è stata un esempio, rappresentando la nostra
regione in un contesto nazionale. Vogliamo continuare a seguire una logica
di integrazione tra nuovi modelli, stili di vita e innovazione di prodotti e
servizi per il recupero e la promozione dei nostri paesi».
fonte: primonumero.it
04/02/10
- SANITA’, ROMANO: "IN VISTA AUMENTO DELLE TASSE PER I MOLISANI"
Campobasso.
«In Regione ci sono ben due commissioni consiliari che si occupano della
materia sanitaria (presidenti Niro e Bizzarro). C’è un assessore alla
Sanità (assessore Passarelli). C’è un Commissario straordinario (Iorio).
C’è anche un subcommissario nominato dal Governo (Mastrobuono). Da
qualche settimana c’è anche una nuova sede immobiliare dove saranno
ubicati gli uffici, sempre in via Toscana (il cui costo di locazione andrà
ad aggiungersi agli attuali 3 milioni di euro annui per tutte le altre
sedi). Ma nessuno conosce l’esito del tavolo tecnico svoltosi a Roma a
gennaio per la verifica degli adempimenti regionali al fine di scongiurare l’aumento
delle tasse regionali oltre il limite massimo per coprire il disavanzo non
coperto. Non una comunicazione ufficiale, non un documento, non una
informativa in Consiglio regionale. Non una proposta per scongiurare questa
sciagura per i molisani, già provati da centinaia di crisi aziendali, dal
blocco totale delle misure anticrisi, dall’impraticabilità di alcuni
bandi por». E’ la durissima denuncia di Massimo Romano, consigliere
regionale di Costruire Democrazia, che chiede a Iorio di spiegare ai
molisani se è vero che il giudizio del Governo sulla gestione della sanità
molisana di Iorio è un bollettino di guerra; se è vero che il Governo ha
rilevato la pressoché totale inerzia e la violazione di pressoché tutti
gli impegni che Iorio aveva assunto in materia di riordino della Sanità
proprio con il suo Governo?; se è vero che il disavanzo per gli anni
2008-2009 è di oltre 68 milioni di euro (39 Milioni per il 2009 e 30 per il
2008)? se è vero che il Governo ha ritenuto non sufficiente la
documentazione relativa agli adempimenti da effettuarsi nell’anno 2008? se
è vero che il Governo considera violati tutti gli impegni assunti in
materia di riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, di
razionalizzazione del personale, di acquisto dei farmaci? Soprattuto se è
vero che se a marzo si confermasse la sussistenza di un disavanzo non
coperto scatterà automaticamente ai sensi dell’art. 2, comma 86, l.
191/2009, l’innalzamento delle aliquote fiscali oltre il massimo? Quante
tasse in più pagheranno i molisani? È vero che la Regione utilizzerà le
risorse dei fondi Fas destinate allo sviluppo delle aree svantaggiate per
ripianare il disavanzo sanitario? Si è già provveduto a formulare la
richiesta ai Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e della
Salute? Per quale cifra? Secondo Romano ci si comporta come gli struzzi
«invece di affrontare il problema con serietà e compiendo anche scelte
coraggiose, si preferisce chiudere gli occhi dei molisani e nascondere loro
la verità sul fatto che da marzo scatterà automaticamente l’aumento
delle tasse».
fonte: primonumero.it
03/02/10
- PIANO CASA, SINDACI IN DIFFICOLTA’: INCONTRI TEMATICI ANCI
Il 16 febbraio scadono i termini per l’adozione del Piano casa
da parte dei Comuni. L’Anci (Associazione nazionale dei Comuni molisani)
fa presente di aver ricevuto numerose richieste da parte dei Sindaci che
lamentano difficoltà ad adottare i provvedimenti di competenza entro il
termine dei sessanta giorni dalla pubblicazione della Legge Regionale. Il
Presidente Franco Miranda ha rappresentato al Presidente della Giunta
Regionale Michele Iorio, e al Presidente del Consiglio Regionale, dott.
Michele Picciano, la necessità di prorogare i termini di scadenza per i
provvedimenti di competenza dei Consigli Comunali di almeno trenta giorni.
Il Presidente Miranda fa presente che nei prossimi giorni saranno tenuti,
dislocati sul territorio regionale diversi incontri tematici tra
Amministratori e tecnici, che riceveranno ampie informazioni per valutare le
novità introdotte dal dispositivo legislativo e per adottare le importanti
decisioni che andranno ad incidere sul riassetto urbanistico dei comuni.
fonte: primonumero.it
02/02/10
- FLC CGIL: «PASTICCIO ANNUNCIATO, SCUOLE SUPERIORI DEFORMATE»
La
seduta del Consiglio dei ministri di venerdì 5 febbraio, dovrebbe dare il
definitivo via libera a nuovi licei, tecnici e professionali. Considerati i
tempi necessari per una verifica del Ministero dell’Economia la seduta
utile del CdM per l’appprovazione definitiva dei regolamenti sarà quella
successiva del 12 febbraio. Il Consiglio dei ministri nei prossimi giorni
varerà la versione definitiva dei tormentati nuovi Regolamenti dell’istruzione
secondaria superiore. Nonostante le molte modifiche chieste dal Consiglio di
Stato e suggerite dalle commissioni Cultura di Camera e Senato (alcune in
forma di “condizioni” per il parere favorevole), al ministero dell’istruzione
si vogliono accelerare i tempi. Tanti sono i rilievi fatti. Il Consiglio di
Stato, ha chiesto di togliere dai Regolamenti le modifiche alla composizione
degli organi di governo della scuola (in particolare del Collegio dei
docenti), e di utilizzare invece nuovi regolamenti per l’adozione delle
Indicazioni nazionali, delle classi di concorso e degli indicatori per la
valutazione e l’autovalutazione. Le Commissioni parlamentari hanno chiesto
di applicare la riforma solo a partire dal primo anno, mentre il Ministro
dell’Economia vuole intervenire sui primi due anni da subito. Inoltre le
Commissioni parlamentari hanno chiesto il ripristino di alcuni indirizzi o
della sub-articolazione di altri, in un’ottica di maggiore continuità con
i precedenti ordinamenti. A partire dall’8 febbraio 2010, la Flc Cgil del
Molise ha indetto delle assemblee su tutto il territorio regionale per
discutere con il personale scolastico sulle conseguenze che questi
provvedimenti avranno per le scuole della regione, sull’impoverimento
ulteriore che ne deriverà e sulla precoce canalizzazione dei percorsi
formativi prevista. Inoltre, la Flc, di fronte alla determinazione del
Governo a procedere all’attuazione dei Regolamenti sulla scuola secondaria
superiore, ha convocato per il giorno 17 febbraio un’assemblea pubblica
nazionale a Roma, durante la quale si illustreranno le ragioni di merito del
nostro dissenso su quei provvedimenti e la richiesta di rinvio di un anno
della loro attuazione. Tale richiesta è fondata sulla considerazione che i
tempi sono scaduti sia per una reale programmazione dell’offerta da parte
delle scuole, che per un’informazione puntuale ed un orientamento serio di
genitori e studenti, per una scelta importantissima per il futuro formativo
ed occupazionale dei giovani.
fonte: primonumero.it
02-02-2010
- PIANO SOCIALE - L'ambito frentano è primo in tutto il Molise
Il
presidente dell'ambito sociale di zona Grimani LARINO. La concertazione, la
condivisione delle problematiche connesse alle rispettive popolazioni, la
voglia di portare avanti con determinazione quanto messo nero su bianco
nella redazione del Piano sociale di zona. Questi gli elementi che hanno
portato nelle scorse ore, il Comitato dei primi cittadini dell'Ambito
sociale che vede nel centro frentano l'ente capofila a varare importanti
provvedimenti di regolamentazione gestionale ed amministrativa del piano
sociale di zona per il triennio 2010-2012.
A dover di cronaca è giusto sottolineare che il comitato dei sindaci,
attualmente presieduto dall'avvocato Giuseppina Grimani è stato il primo,
in ambito regionale, ad approvare il proprio piano sociale definito da molti
come uno strumento materialmente e sostanzialmente elaborato per rispondere
ai bisogni emergenti della popolazione che abita in questa parte di Molise.
Ebbene, tornando ai provvedimenti approvati, si tratta di alcuni regolamenti
che specificano e disciplinano le modalità attuative, organizzative e
gestionali del sistema dei servizi e degli interventi integrati da
realizzare nei Comuni aderenti. Tra questi - come ha avuto modo di affermare
il presidente Giuseppina Grimani suffragata peraltro dall'ottimo lavoro
svolto dalla struttura dell'Ambito - abbiamo approvato il regolamento per il
servizio sociale professionale, costituito un'equipe multidisciplinare,
scritto le regole per il servizio di assistenza domiciliare ma anche quelle
relative agli interventi che si andranno a prendere in favore dei minori che
vivono in famiglie con disagio sociale".
Attraverso tali regolamenti, il Comitato ha nei fatti perseguito l'obiettivo
della trasparenza di accesso ai servizi, la parità di trattamento per gli
utenti che usufruiranno dei servizi nel prossimo triennio. Si diceva anche
che i sindaci hanno anche costituito un gruppo di lavoro che in base al
principio della partecipazione e della concertazione garantirà la gestione
e l'eventuale riprogrammazione del piano sociale in uno con le attività
socio-educative per i portatori di handicap che saranno realizzati nei
centri diurni di San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano e a Larino
dal centro di servizi per il volontariato 'Il Melograno'.
Visibilmente soddisfatta dei nuovi ed importanti risultati conseguiti la
Grimani ha concluso auspicandosi che la strada intrapresa per la gestione
dei servizi sociali integrati prosegua nello spirito di concertazione e di
confronto tra i sindaci chiamati nelle prossime settimane ad approvare il
disciplinare sui servizi da rendere ai soggetti adulti a rischio di
esclusione sociale oltre che quello sull'affidamento famigliare dei
minori".
fonte: termolionlline.it
02/02/10
- 2009 ANNO NERO PER LA CRISI: 140 IMPRESE IN MENO IN MOLISE
L’anno 2009 si conclude, per il Molise, con un saldo negativo
di -140 unità imprenditoriali, al netto delle 103 cessazioni d’ufficio.
Al 31 dicembre 2009 sono 35.733 le imprese registrate e 32.513 le imprese
attive. Nell’analisi dei dati non si è tenuto conto delle cancellazioni d’ufficio
(in applicazione del Dpr 247/2004) dal Registro delle imprese di aziende non
più operative da almeno tre anni. Il saldo negativo fra imprese iscritte e
cessate deriva, quindi, esclusivamente dalle cessazioni volontarie e non da
interventi amministrativi atti a regolarizzare le posizioni di imprese non
più operative. Nei dodici mesi passati 1.894 sono state le nuove iscrizioni
a fronte di 2.034 cessazioni volontarie (valore al netto delle 103
cessazioni d’ufficio) con un tasso di crescita del –0,39%, in
controtendenza rispetto al dato Italia che mostra una crescita dello 0,28%.
Anche il tasso di natalità pari al 5,3% si posiziona al di sotto della
media nazionale, che raggiunge un 6,33%. L’andamento è determinato dalla
provincia di Campobasso che presenta un saldo negativo (al netto delle
cessazioni d’ufficio) di 152 imprese rispetto a Isernia, che registra un
saldo positivo (al netto delle cessazioni d’ufficio) di 12 unità. Il
bilancio di fine anno evidenzia in provincia di Campobasso la presenza di
26.949 imprese registrate (di cui 24.700 attive) e in quella di Isernia la
presenza di 8.784 (di cui 7.813 attive). Rispetto alle macro ripartizioni
territoriali le performance migliori sono state raggiunte dalle regioni del
Centro, con oltre 9 mila imprese in più, seguite da quelle del Nord-Ovest
con 8 mila unità in più e dal Sud ed Isole con quasi 5 mila imprese in
più. Il dato allarmante proviene dalle regioni del Nord-Est che perdono
complessivamente 4.869 imprese. In difficoltà quasi tutti i settori
produttivi: l’agricoltura a livello regionale perde 339 imprese, in linea
con quanto avviene a livello nazionale, dove sono 19 mila le unità in meno.
fonte: primonumero.it
MOLISE
IN CONDIZIONI DI POVERTA' E DEGRADO: PETRAROIA RIFLETTE
«Morire di freddo tra l’indifferenza generale e la disattenzione
istituzionale, segna un abbassamento del livello di solidarietà che deve
indurci a reagire, a provare a mettere in campo una risposta culturale,
iniziative sociali o almeno una ricognizione che ci faccia comprendere l’entità
di questi casi di disagio estremo».
E’ la riflessione del consigliere regionale del Pd Michele Petraroia in
seguito alla tragedia dell’anziano morto di freddo che viveva in una
roulottes a Ripabottoni insieme a un figlio con problemi di salute.
«L’episodio, immediatamente archiviato e rimosso, mostra il volto di un
Molise nascosto costretto a sopravvivere in condizioni di povertà e di
degrado. Come sia possibile che due esseri umani potessero alloggiare in una
roulottes in una campagna abbandonata con temperature così rigide senza che
nessuno avvertisse il bisogno di fare qualcosa?
Non possiamo rimanere inermi di fronte a eventi simili e pur se non abbiamo
strumenti efficaci a disposizione, è nostro dovere aprire un confronto con
le amministrazioni comunali, le associazioni di volontariato, le Caritas
Diocesane e le forze sociali per monitorare la questione».
fonte: primonumero.it
Ittierre, “Salvare i posti di lavoro”
I dipendenti hanno scioperato contro i tagli e la vendita dei marchi di proprietà
Ha avuto il successo sperato la manifestazione di protesta dei lavoratori Ittierre. In più di 500 hanno attraversato le strade della città per protestare contro i tagli annunciati e per coinvolgere l’intera società civile del Molise sui rischi di vedere smembrata la seconda azienda della regione. Ad Isernia ogni famiglia ha un parente o un amico che lavora o collabora con l’Ittierre. Ma sono molti anche i dipendenti della provincia di Campobasso e di fuori regione. Più di 800, che per oltre 20 anni hanno contribuito a rendere l’industria di Pettoranello una delle più importanti al mondo nel settore della moda. Ora il futuro dell’Ittierre e dei suoi lavoratori è a un bivio.
Entro qualche mese l’azienda sarà venduta ad un nuovo proprietario ma non prima di essere smagrita, così come dicono i vertici. In pratica bisognerà tagliare posti di lavoro per renderla più appetibile al nuovo compratore. Cinquecento i tagli stimati, anche se in fabbrica i responsabili negano questi numeri. A Pettoranello resterebbero trecento lavoratori. Ma sindacati e rsu contestano anche la vendita dei marchi Ferrè e Malo che trasformerebbero l’Ittierre in una semplice azienda in conto terzi. Notizie anticipate dai commissari senza che il piano di salvataggio sia stato presentato alle parti sociali e che hanno portato al primo sciopero in 23 anni di storia dell’industria della moda molisana.
La manifestazione, comunque, ha portato già ad un primo risultato: i sindacati sono stati chiamati il 15 febbraio a Roma direttamente dal Ministero. Si farà il punto sulla vertenza ma anche sui possibili scenari che riguarderanno il futuro della Ittierre. L’obiettivo ormai è uno solo, non svendere l’industria di Pettoranello al miglior offerente e salvare dai tagli il maggior numero di posti di lavoro possibili.
fonte: ilgiornaledelmolise.it
Ittierre, primo sciopero in 23 anni
Manifestazione ad Isernia dei lavoratori che rischiano il posto. Non era mai accaduto
È il primo sciopero da quando l’Ittierre è nata, 23 anni fa. Insieme ai lavoratori, scenderanno in piazza a Isernia anche forze politiche, rappresentanti delle istituzioni e scuole. La Confcommercio ha lanciato un appello ai negozianti per chiudere le attività in segno di solidarietà con i dipendenti che rischiano il posto. La crisi della seconda più importante azienda del Molise dopo la Fiat, rischia di trascinare con sé buona parte dell’economia locale, se è vero che la fabbrica di Pettoranello rappresenta circa il 10 per cento del prodotto interno lordo regionale con più di 800 dipendenti e decine di aziende dell’indotto.
Ad Isernia, in particolare, ogni famiglia ha un parente o un amico che lavora o collabora con l’Ittierre. Sindacati e lavoratori hanno deciso di scioperare contro i tagli annunciati che sfiorano le cinquecento unità, contro i ritardi nell’approvazione del piano di salvataggio, contro la politica della vendita dei marchi aziendali Ferrè e Malo che trasformeranno l’Ittierre in una semplice azienda in conto terzi. Dopo il raggruppamento di martedì mattina alle 7:30 davanti alla fabbrica di Pettoranello, alle 9:30 è previsto il sit in di fronte alla Provincia, poi il corteo per le vie della città con destinazione finale la Prefettura di Isernia.
Uno sciopero che è nazionale: manifestazioni di protesta sono previste anche a Bologna, Firenze e Pistoia, sedi delle altre aziende del gruppo It Holding, in amministrazione controllata dallo scorso anno. Nuovi guai, invece, per l’ex patron Tonino Perna. Come riportato da “Il Sole 24 ore”, infatti, i commissari straordinari Ciccoli, Chimenti e Spada avrebbero inviato alle Procure di Isernia e Milano un nuovo esposto, il terzo. L’inchiesta su eventuali reati di aggiotaggio e bancarotta fraudolenta è affidata a Milano al pubblico ministero Carlo Nocerino, mentre ad Isernia ai magistrati Federico Scioli, Marco Gaeta e Alfredo Mattei. Il nuovo esposto riguarda l’acquisizione del marchio Ferrè nei primi anni 2000 da parte del gruppo della moda allora guidato proprio da Tonino Perna.
fonte: ilgiornaledelmolise.it
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